Apple cresce ma senza ottimismo

Una buona trimestrale, ma gli analisti mostrano perplessità sulla tenuta del business legato agli iPod.

Nel primo trimestre del nuovo esercizio fiscale, chiuso lo scorso 29 dicembre, Apple ha registrato un fatturato di 9.6 miliardi di dollari, in crescita del 35% rispetto ai 7,12 miliardi del pari periodo del precedente esercizio.

Gli utili sono a loro volta cresciuti del 58% rispetto allo scorso anno, raggiungendo quota 1,6 miliardi di dollari, pari a 1,76 dollari per azione.
Si tratta di risultati positivi, accolti però senza particolare entusiasmo da Wall Street, attenta anche alle prospettive future.

L’analisi dell’andamento complessivo del business di Apple ha evidenziato infatti come la società sia riuscita a incrementare del 44% le vendite di personal computer, segnale questo considerato fortemente positivo, ma ha nel contempo sollevato una serie di perplessità relative alle prospettive reali per l’area iPod. Nel trimestre in esame, infatti, Apple ha venduto 22,1 milioni di pezzi, molto al di sotto delle attese di Wall Street, attestate su 24,7 milioni di unità, con un incremento del 5% anno su anno.

Apple, da parte sua, sostiene che il fatturato registra un +17% rispetto al pari periodo dell’anno precedente, segno che gli utenti si sono indirizzati verso i modelli di fascia più alta (iPodTouch) invece che sugli entry level della gamma.
Ma non è tutto.

Per il trimestre in corso, Apple ha scelto di rimanere su cifre estremamente conservative e ha dichiarato di attendersi una chiusura a 6,8 miliardi di dollari con utili su 94 centesimi per azione. Le attese degli analisti si orientavano sui 7 miliardi, con utili superiori al dollaro per azione.
Il timore di una fase di recessione ha fattoli resto e il titolo risultato fortemente penalizzato in chiusura.

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