L’analisi di Gartner evidenzia però ancora qualche problema metodologico da parte delle imprese, che nei prossimi dodici mesi dovrebbero prendere in esame anche il modello SaaS.
In base ai dati pubblicati in giornata da Gartner, il mercato mondiale dell’outsourcing dovrebbe registrare tassi di crescita costanti nel corso dei prossimi dodici mesi, con una previsione di chiusura del 2008 con un +8,1%.
Si tratta di un dato apparentemente positivo, ma che secondo la società di analisi nasconde una situazione un po’ più complessa, con aziende ancora prive di un approccio maturo al tema.
Tradotto in altri termini, questo significa che, sempre secondo Gartner, molte aziende si accostano all’outsourcing prive degli elementi necessari per una gestione efficace dei fornitori e dunque in difficoltà nell’ottenere i benefici e i risparmi preventivati.
Nel corso del 2007, in generale il comparto ha registrato crescite interessanti sia sul fronte dell’It Outsourcing, sia nell’area del Business Process Outsourcing. Tuttavia, il valore medio dei contratti si è notevolmente ridotto, arrivando anche al 50% dei valori registrati nei dodici mesi precedenti. Secondo Gartner, questo significa che le aziende tendono in generale ad affidarsi di più all’outsourcing, ma in un’ottica multiprovider, che si traduce in genere in una pletora di contratti, ciascuno di dimensioni più ridotte rispetto al passato.
Nel corso del 2008 questo atteggiamento sembra destinato a cambiare: si tornerà a consolidare il numero dei contratti attivi con un numero più ridotto di interlocutori, così da migliorare sia le relazioni con i fornitori, sia il ciclo di service integration.
In generale, comunque, i prossimi dodici mesi dovrebbero rappresentare un punto di svolta. Lo sviluppo del modello SaaS porrà le aziende di fronte a nuove alternative rispetto alle tradizionali strategie di sourcing. E sarà importante prenderne atto.





