All’innovazione piacciono le crisi

L’idea è del Ceo di Sun, Jonathan Schwartz. Condivisibile.

Difficile dire cose intelligenti in tempi turbolenti come quelli che stiamo vivendo sotto il profilo economico-finanziario.

Ci ha provato, e secondo noi c’è riuscito, Jonathan Schwartz, ceo di Sun, nel suo blog qualche giorno fa.

Schwartz fa ricorso alla memoria per trovare fattori positivi in quel che sta accadendo in questo momento di cambiamento.

Senza andare troppo indietro, per rimanere nell’era tecnologica il ceo di Sun invita a ricordare cosa è successo dopo lo “scoppio della bolla” Internet, dal punto di vista oggettivo: è nato il fenomeno opensource.

Ossia qualcosa di virtuoso, i cui effetti stanno riguardando positivamente tutti, anche chi non ci crede a fondo.

Al netto delle decisioni dei governi, il rilancio delle performance economiche è collegato anche alla disponibilità della tecnologia nel modo più pervasivo possibile.
 
Accadrà questa volta?

In tempi di crisi, rileva Schwartz, si ha l’opportunità (letteralmente definita così e non come necessità) di confrontarsi di più con il mercato per trovare soluzioni comuni, nuove, di cambiamento.
E quindi anche basi di ripartenza condivise.

Che, figuratamente, è come dire: troviamo un denominatore e ripartiamo, insieme e in più di prima.
Forse non ha torto.

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