Un piano di ristrutturazione per Acer

Entro fine anno, Acer renderà noto un piano di ristrutturazione reso necessario dagli ultimi risultati non troppo positivi. Lo sforzo dovrebbe includere una rifocalizzazione sui prodotti di punta e qualche cambio nelle posizioni di vertice della …

Entro fine anno, Acer renderà noto un piano di ristrutturazione reso
necessario dagli ultimi risultati non troppo positivi. Lo sforzo
dovrebbe includere una rifocalizzazione sui prodotti di punta e
qualche cambio nelle posizioni di vertice della società. Sembrava, in
un primo tempo, che Acer avesse intenzione di uscire dal business
Oem, che oggi la porta a produrre pc per altre aziende, come Ibm e
Dell, ma il management taiwanese ha smentito di avere una simile
intenzione.
Già nel corso dell’anno, Acer ha snellito la propria organizzazione,
agendo, in particolare, sugli stabilimenti produttivi, ridotti da 30
a 13 nel mondo. Ciò ha comportato anche una riduzione di un terzo
nella forza lavoro worldwide. Particolarmente colpita è stata
l’America Latina (da sei a un solo stabilimento), ma anche in Europa
è stata chiusa l’unità di Amburgo.
Intento del costruttore orientale è ridurre l’incidenza del business
Oem sul proprio fatturato, ora pari a un 55-60%, ma destinato a
scendere sotto il 50% nel 2001, per consentire un maggior guadagno
dai prodotti con marchio Acer.
La mossa arriva in una fase congiunturale critica per molti pc
vendor, tant’è che anche Compaq, Dell e Gateway hanno annunciato un
quarto trimestre al di sotto delle attese.

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