Il futuro convergente di Brocade

Dopo l’acquisizione di Foundry si propone come networking solution company.

Obiettivo di Brocade, dopo l’acquisizione di Foundry nel dicembre scorso, è permettere ai propri clienti di ridurre del 30% i costi di networking. Come sottolineato da Ian Whiting, senior vice president world wide sales, nel delineare il profilo societario, «intendiamo supportare le imprese a prescindere dalla tipologia di infrastruttura presente in azienda, anche perché, spesso, i nostri prodotti sono già inseriti all’interno dell’offerta di molti Oem».

Integrazione e supporto assumono, quindi, particolare rilevanza, in una strategia che punta a dare nuova vita anche a quelle architetture che, in molti casi, non vengono modificate dai tempi dell’anno Duemila.

Il focus è su data center, service provider e infrastruttura di campus, tre segmenti distinti che Brocade intende approcciare in primo luogo con la tecnologia (che si parli di fibre ottiche o di banda larga), ma anche con solidità finanziaria e convergenza d’offerta, seguendo una road map che punta a completare il quadro nel giro di pochi anni.

Nel nostro paese, in particolare, ha spiegato il country manager Tino Prato, «alcuni clienti già utilizzano sia le nostre soluzioni sia quelle di Foundry. Il feed back è positivo e questo ci fa ben sperare per i prossimi mesi. Da quando Brocade è entrata nel mercato italiano, infatti, il fatturato è quadruplicato, arrivando a circa 65 milioni di dollari e molti importanti progetti di business continuity si sono basati sulle nostre soluzioni».

Il contatto con i clienti continuerà a essere sviluppato su più canali: in modo diretto, tramite Oem e grazie all’attività di una selezionata rosa di dealer e reseller.

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