Cara vecchia Olivetti

Un mondo tecnologico italiano esiste,ma la politica non sembra accorgersene.

Immaginate un Paese dove Olivetti contende palmo a palmo il terreno ai big dell’It.
Dove Omnitel è ancora un marchio italiano.
Dove a Scarmagno, e magari in altri siti produttivi, il lavoro nonostante la crisi prosegue.
Dove l’indotto, fatica, ma produce.

In un Paese simile la richiesta di aiuto al governo per l’incentivazione degli acquisti di tecnologia non avrebbe bisogno di nascondersi dietro quella a che qualcuno considera la foglia di fico della strategicità dell’Ict per l’industria italiana.

In un Paese simile il mondo It potrebbe lanciare sul tavolo della trattativa con il governo qualche migliaio di posti di lavoro italiani a rischio e qualche azienda italiana a rischio.

Questo Paese però non esiste e il mondo Ict continua a sbattere la faccia contro la considerazione che, visti i pochi soldi, gli aiuti vanno alla Fiat mica a Microsoft, Hp o Ibm.

C’è del vero in questo, la politica ha le sue ragioni.
Però è anche vero che un mondo tecnologico italiano esiste e proprio per questo Assinform fra pochi mesi presenterà a Roma un rapporto sul settore It per fare capire che, per esempio, il software italiano esiste che in Italia non siamo all’anno zero.

Chissà quanti politici saranno presenti all’evento, quanti avranno voglia di ascoltare e ragionare e non solo di fare la conta di quanti posti di lavoro simili ci sono nel proprio collegio elettorale.
Perché solo questo conta.

Quanto ci manchi cara vecchia Olivetti.

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