L’illogico paniere

Qualche perplessità sul paniere del’Istat.

L’Eurispes da anni contesta il dato dell’inflazione calcolato dall’Istat. Proprio un anno fa di questi tempi l’istituto guidato da Giuseppe Fara scriveva che secondo i loro calcoli l’inflazione reale era quasi quattro volte superiore a quella ufficiale.
In pratica, l’8% circa contro l’1,8% calcolato dall’Istat.

Con il passare del tempo le posizioni non si sono avvicinate e in molti rimane il dubbio, abbastanza fondato, che l’inflazione ufficiale non rispecchi la reale situazione.

Anche perché il dato medio è di per sé poco significativo visto che ognuno di noi ha un suo paniere personale di consumi differente da quello di molte altre persone.

Chi per esempio ha un buon consumo di prodotti tecnologici nel corso degli anni può avere approfittato di un calo dei prezzi che non ha invece colpito altri settori.
Così come cambia il rapporto fra una famiglia vegetariana e un’altra che consuma anche carne e pesce.

Ma un’altra delle critiche che è stata fatta all’Istat in questi anni pone l’accento sulla lentezza dell’adeguamento del paniere. L’ingresso del dvd conferma che le critiche non erano campate in aria e il contemporaneo ingresso della chiavetta Usb porta anche una certa schizofrenia nelle valutazioni dell’Istituto nazionale di statistica.

Il dvd è più di dieci anni che circola e arriva solo oggi nel paniere quando è diventato un prodotto più che maturo e la chiavetta Usb è invece già dentro al paniere?
Qual è la logica di simili decisioni tenendo anche conto che il lettore dvd era già presente nel paniere 2007?
 
Domande alle quali non si riesce ad avere risposte convincenti e che lasciano il dubbio, molto fondato, che quel dato che condiziona la nostra vita abbia poco a che vedere con la realtà.

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