Medie imprese, una su due innoverà i processi

Le business application sono l’investimento prioritario. E l’Erp produce Roi nell’86% dei casi.

È ancora l’innovazione che abilita la crescita, nonostante tutto.

L’assunto emerge da una ricerca realizzata da Insintesi per conto di Oracle intervistando un campione di manager che operano in 315 aziende italiane, di diversi settori merceologici, tra i 50 e i 500 dipendenti.

Il 55% dei manager interpellati ha espresso per i prossimi due anni un orientamento a dare priorità all’innovazione per migliorare l’efficienza della produzione e dei processi, anziché perseguire l’innovazione di prodotto.

Il 23% del campione è rappresentato da aziende che crescono di più rispetto al mercato e ai concorrenti. Queste hanno ottenuto a seguito dell’utilizzo di tecnologia per il business un incremento della qualità dei propri prodotti e servizi nel 46% dei casi e di riduzione dei costi nel 43% dei casi. Sono aziende, complessivamente, più orientate alla crescita che alla razionalizzazione dei costi. Secondo i manager intervistati, infatti, il mero contenimento costi difficilmente abilita la crescita, mentre è l’innovazione il vero motore.

Tra le soluzioni ritenute più efficaci per raggiungere gli obiettivi di crescita nei prossimi due anni sono sempre presenti le applicazioni di business, ossia i software per la gestione aziendale.

In particolare, le business application sono considerate l’investimento prioritario per chi vuole adeguare i processi agli adempimenti, migliorare le capacità decisionali e ristrutturare e riorganizzare l’azienda.

Le business application sono considerate, insieme alla modernizzazione degli impianti, la principale soluzione su cui investire per migliorare l’efficienza della produzione e dei processi; inoltre, gli investimenti in software applicativi sono considerati anche una delle principali soluzioni per contenere i costi.

Il 38% delle aziende interpellate, nel corso degli ultimi tre anni in media ha investito in software per la gestione aziendale, con una percentuale più alta (44%) tra le aziende che hanno tra i 100 e i 200 dipendenti e più bassa tra quelle che hanno da 50 a 100 dipendenti (24%).

Seguono, con una media del 36%, gli investimenti effettuati per il miglioramento e la modernizzazione di impianti e macchinari, e poi quelli per lo sviluppo dei prodotti.

Gli investimenti per il software di gestione aziendale sembrano aver ottenuto negli ultimi tre anni un migliore ritorno economico: l’86% dei manager intervistati dichiara infatti di avere avuto un Roi positivo.

In particolare, dichiarano positivo il Roi dell’Erp l’82% dei manager di aziende più grandi (250-500 dipendenti) e il 65% di quelli che operano in aziende più piccole (50-100 addetti).

Il 61% dei manager interpellati afferma che primo obiettivo degli investimenti in software per la gestione aziendale è il miglioramento della gestione aziendale e dell’analisi delle informazioni.

Seguono la riduzione dei costi dei servizi, grazie all’offerta di servizi online, nel 38% dei casi. In particolare, l’aumento della qualità di prodotti e servizi è l’obiettivo primario per il 37% degli interpellati, l’aumento della produttività individuale per il 31%, il miglioramento della collaborazione e la comunicazione interna per il 27%.

Le aziende più performanti tendono ad avere una maggiore integrazione dei sistemi It, con un 85% dei “top performer “italiani che ha in programma ulteriori investimenti a breve termine in Erp o in integrazione del software.

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