Un nuovo paradigma per l’industria musicale

Da Forrester un’analisi della situazione europea. Il futuro nei servizi sovvenzionati e nella social music.

Un nuovo paradigma per l’industria discografica.
Lo delinea Forrester, alla luce dei dati più recenti relativi all’andamento del mercato musicale in Europa.

Crollano le vendite di Cd, il fenomeno della pirateria non mostra segni di cedimento, il modello lanciato da Apple con iTunes si presenta in veloce trasformazione: in questo contesto, secondo la società di ricerca diventa importante pensare a nuovi paradigmi, nei quali l’utente gioca un ruolo da protagonista nel suo ruolo di consumatore.

Entro i prossimi quattro anni, sostiene Forrester, le vendite di musica digitale supereranno in Europa quelle dei Cd, mentre il fatturato del licensing rappresenterà un miliardo e cento milioni di euro: si sta entrando in una nuova logica, nella quale si “richiede la monetizzazione del consumo”.

In estrema sintesi, l’industrai discografica dovrà imparare a fare i conti con la gratuità tipica del web e con la persistenza dei fenomeni del file sharing. Dovrà soprattutto imparare a confrontarsi con la cosiddetta “social music” e con tutto quanto ruota intorno a fenomeni quali MySpace.com Music, destinato a passare dai 32 milioni di utenti del 2007 agli oltre 78 milioni del 2014. Senza dimenticare i servizi sovvenzionati, vera chiave di volta del futuro prossimo venturo, dei quali Comes with Music di Nokia è precursore ed esempio attuale.

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