Dove sono le Pmi quando si parla di Internet?

Nel corso di IAB Forum tante storie di successo. Ma le Pmi ne sembrano escluse.

Internet è il media dove si può fare pubblicità in modo efficace senza spendere per forza una marea di soldi.

Internet è il media che permette di raggiungere con efficacia il target non buttando via soldi.

Per queste e altre ragioni Internet è il media che può essere utilizzato anche dalle piccole e medie imprese.

Però a Iab Forum, che si conclude oggi a Milano, di Pmi praticamente non se ne vedono. Al massimo piccole aziende del mondo Internet che sanno già di cosa stanno parlando, ma che non sono certo rappresentative dell’universo delle aziende italiane.

Il messaggio che arriva dalle sale del Forum poi fa nascere qualche equivoco.
 
L’Interactive advertising bureau sforna in occasione dell’evento una pubblicazione che raccoglie case history solo di aziende di certe dimensioni o che provengono dal mondo Internet.
 
Stessa cosa per gli interventi previsti in sala dove in due ore di storie di successo non c’è spazio neanche per una piccola azienda.

E’ vero, un conto è presentare qualcuno che in rete ha messo video, banner e quant’altro rispetto a chi ha fatto una semplice operazione con i motori di ricerca, ma il mercato è fatto anche di queste aziende che, a parole, si dice di voler raggiungere. I problemi, però, sono anche altri.

La filiera della comunicazione digitale, un po’ complicata per chi non appartiene al settore, è fatta da molte piccole imprese che non hanno la forza di andare verso aziende simili che pure hanno il difetto di spendere un po’ poco.

Chi è responsabile di una filiale italiana, ma anche chi non fa parte di un gruppo internazionale, ha dei risultati da raggiungere e anche in fretta e allora, in attesa che qualcuno faccia crescere gli investimenti delle Pmi, punta sui big spender.

Con qualche cliente del gruppo di testa ci si porta a casa il budget dell’anno spendendo molto meno tempo rispetto ai contatti che ci vorrebbero per raggiunge una pletora di medie o piccole imprese.

Come dargli torto? In più, in Italia, come ha certificato il libro bianco di Assocomunicazione, le imprese fanno meno pubblicità rispetto a quelle degli altri paesi europei anche sui mezzi classici.
E le Pmi non sono da meno.
In una situazione di questo tipo un ruolo importante può essere giocato dalla sezione italiana dell’Interactive advertising bureau, ma anche famoso “fare sistema” puntualmente indicato in ogni convegno e puntualmente disatteso.

Questa sorta di mantra che da tempo gira per l’Italia a Milano potrebbe tradursi in un discorso comune fra Smau, Codice Internet, Iab Forum.

Pensiamoci: ai primi di settembre è partito Codice Internet che ha lasciato il testimone a Smau a sua volta seguito da Iab Forum.

Tre manifestazioni differenti, parzialmente anche per il target, che hanno però dato vita, senza collegamento, a una sorta di mese dell’innovazione. Solo che nessuno l’ha detto la copertura stampa è stata minore di quando avrebbero potuto avere se si fossero mossi insieme e se avessero ragionato assieme alle varie associazioni di categoria degli imprenditori.

L’ha fatto parzialmente Smau e i convegni dedicati al mondo del commercio sono stati un buon esempio.

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