Reuters ipotizza una possibile acquisizione di Rim da parte di Microsoft. Ma c’è chi non è d’accordo.
La scorsa settimana era stata avanzata dagli azionisti la proposta di tornare a ragiornare su un’ipotesi di acquisto da parte di Microsoft del business di Yahoo legato alla ricerca.
Rilancia, nel giro di poche ore, Reuters, che consiglia sì a Microsoft un investimento, ma non in Yahoo, bensì in Rim.
Chiare le motivazione, nella visione di Reuters: la forte penetrazione di Rim nell’area corporate, i possibili ritardi nel rilascio di Windows Mobile 7, la congiuntura econiomica che ha portato le azioni di Rim da 150 a 53 dollari nel giro di pochi mesi.
Ovviamente si tratta di mere speculazioni, alle quali però qualche osservatore di mercato ritene di dover dare risposta.
In questo caso ci pensa Ina Fried, columnist di News.com, specializzata proprio in “cose di casa Microsoft”.
Secondo la Fried, per quanto suggestiva, l’ipotesi di Reuters non dovrebbe trovare fondamento, per una serie di motivazioni altrettanto valide: l’insensatezza di portarsi in casa un ulteriore sistema operativo, la sovrapposizione di due sistemi differenti per la gestione della posta elettronica aziendale, il forte commitment di Rim sul fronte dei dispositivi.
Senza contare che il costo complessivo dell’operazione, supererebbe i 30 miliardi di dollari. Cifra che riporterebbe tranquillamente in gioco l’operazione su Yahoo.





