Secondo una ricerca commissionata da Unisys assumono peso la qualità della forza lavoro, l’accesso ai servizi e le tematiche ambientali.
In materia di outsourcing una recente ricerca commissionata da Unisys a Idg Research e condotta online alla fine del 2007 su un campione di 550 responsabili It (di Nord America, Europa, Asia-Pacifico e Sud America) di aziende con fatturati superiori al miliardo di dollari negli Stati Uniti e ai 500 milioni di dollari nel resto del mondo, sancisce che le priorità delle organizzazioni It oggi vanno oltre il taglio dei costi, che invece solitamente è ritenuto il principale elemento di business legato all’outsourcing.
I fattori che avranno un impatto significativo sulle decisioni relative all’outsourcing nel corso dei prossimi mesi sono la maggiore mobilità della forza lavoro, nuovi requisiti per l’accesso ai servizi e tematiche ambientali.
Le aziende capaci di promuovere l’innovazione in ambito It si pongono obiettivi quali la customer satisfaction, la fidelizzazione dei clienti e la retention, oltre al desiderio di incrementare la propria agilità di business, curando aspetti legati al livello di servizio offerto, alla reputazione dell’azienda e alla crescita dell’organizzazione. Le aziende in grado di sviluppare modelli che si avvalgono di un mix di approcci equilibrato con competenze, processi e automatismi, sapranno adeguare e innovare le modalità con cui conseguire questi risultati.
Alla luce della ricerca gli esperti Unisys hanno evidenziato sei sviluppi per i prossimi mesi.
Primo: l’It consumerization guiderà lo sviluppo dei servizi di outsourcing e influenzerà la definizione delle strategie aziendali relative all’erogazione dei servizi It. Attualmente i dispositivi mobili, come i Pda, i Blackberry e i telefoni cellulari di ultima generazione, sono strumenti indispensabili nella realtà quotidiana, dove le informazioni di business devono circolare velocemente, e questo genera nei dipendenti una crescente richiesta. L’It consumerization, legata al servizio di outsourcing, sarà quindi uno dei temi portanti per tutto il 2008, dato che le aziende terranno in considerazione il fenomeno nella definizione delle strategie aziendali relative ai servizi It.
In particolare, le aziende stanno abbandonando un modello standard di assistenza It per adottare soluzioni più flessibili che permettano di soddisfare in modo prioritario le richieste di chi opera a contatto con il cliente e che influenza l’incremento del fatturato.
Secondo: la scelta vincente per le aziende sarà accedere alle tecnologie di outsourcing per la gestione delle infrastrutture It riducendo i costi. Le aziende che in passato avevano gestito i data center in proprio, dando le facility in outsourcing, da oggi si affideranno sempre di più a data center esterni gestiti dai service provider. Il nuovo approccio aiuterà le aziende a diminuire le spese di capitale, reinvestendo la differenza a favore dell’ innovazione del proprio business, in quanto possono accedere ai servizi, ai sistemi standardizzati a sevizio dei clienti e alle soluzioni di green It.
Proprio il green It, terza conclusione, sarà un imperativo in tutti i settori, alla luce anche dei rapporti di enti e di analisti, che individuano nella tematica ecologica il principale fattore di abbattimento dei costi di funzionamento dei datacenter.
Quarto: la richiesta di una flessibilità maggiore e di una riduzione dei costi comporterà l’accelerazione del processo di modernizzazione delle applicazioni legacy. Qui un ulteriore elemento positivo a favore dell’esternalizzazione dei data center è la possibilità di trarre i massimi vantaggi dalle competenze dei provider, cui spicca la capacità di trasformare gli ambienti applicativi esistenti attraverso l’implementazione di ambienti Soa (Service oriented architecture).
Poi le competenze nei servizi e le capacità degli outsourcer saranno sempre più un requisito indispensabile: il cambiamento nella modalità di lavoro e le tecnologie che si affermeranno nel corso dell’anno, metteranno le divisioni It sotto una maggior pressione, e il capitale intellettuale offerto dai partner, sfruttando le loro best practice globali, sarà indispensabile per soddisfare le sfide legate ai servizi.
Ultima considerazione: vinceranno la sfida del mercato quelle aziende che saranno capaci di integrare business e It facendo leva sulle best practice.
Nello specifico, tre saranno le best practice che si riveleranno strategiche e maggiormente efficaci in un’ottica di utilizzo dell’It a supporto degli obiettivi business: l’utilizzo di tecniche e strumenti di knowledge management, l’adozione di metodologie di modellazione per gestire lo sviluppo di soluzioni e la scelta di modelli di delivery innovativi, come il software as a service (SaaS), per automatizzare il delivery del servizio agli utenti finali.





