Con oltre 100 milioni di dollari di ricavi ricorrenti annui, raddoppiati rispetto all’anno precedente, Pigment ha annunciato un round Series E da 250 milioni di dollari, a una valutazione di 2,3 miliardi. Il capitale servirà a rafforzare ricerca e sviluppo, ampliare il gruppo di ingegneria e sviluppare il motore di calcolo e gli agenti AI con cui la società francese compete per i sistemi di pianificazione delle grandi imprese. L’ARR, Annual Recurring Revenue, misura il valore annualizzato dei ricavi ricorrenti, distinto dal fatturato complessivo dell’esercizio.
A guidare il finanziamento è Scaleup Europe Fund, gestito da EQT. Partecipano World Innovation Lab e gli investitori già presenti Greenoaks, ICONIQ, IVP e Meritech; è prevista anche la partecipazione di Nvidia. Il fondo europeo, che punta a una raccolta di 5 miliardi di euro attraverso capitali pubblici e privati, sostiene la crescita internazionale delle imprese tecnologiche europee, contribuendo a colmare il divario nei finanziamenti di grande dimensione. Fra le società sostenute figurano Mistral AI e Lovable, che genera applicazioni da istruzioni testuali, insieme a ICEYE, specializzata nei satelliti radar, The Exploration Company, attiva nel trasporto spaziale, e Tandem Health, che sviluppa assistenti AI per il lavoro clinico.
Con la pianificazione autonoma in sviluppo, gli agenti AI di Pigment potranno costruire previsioni, simulare scenari, aggiornare i piani ed eseguire azioni entro i vincoli definiti dalle persone.
Un modello condiviso per finanza, vendite e personale
Fondata a Parigi nel 2019 da Eléonore Crespo e Romain Niccoli, oggi entrambi co-CEO, Pigment sviluppa software per la pianificazione e la gestione delle performance aziendali, un ambito indicato con la sigla EPM, Enterprise Performance Management. Crespo proviene da Google e dal venture capital di Index Ventures; Niccoli è cofondatore ed ex direttore tecnico di Criteo.

Il problema affrontato dalla piattaforma è il coordinamento fra piani che dipendono gli uni dagli altri: budget, previsioni di vendita, assunzioni, capacità commerciale, spese operative, investimenti e domanda di prodotti. Pigment riunisce questi processi in un ambiente collaborativo, nel quale i gruppi di lavoro condividono dati, definizioni e ipotesi, mantenendo accessi differenziati.
Un piano di assunzioni, per esempio, modifica il costo del personale e può cambiare la capacità di vendita; una nuova previsione dei ricavi influisce sulla liquidità e sui fabbisogni operativi. Collegare queste grandezze permette di valutare gli effetti delle decisioni nelle diverse funzioni. Gli scenari consentono di confrontare ipotesi alternative, mentre il modello si aggiorna quando cambiano i dati di partenza.
L’integrazione avviene attraverso connettori nativi, API e importazioni programmate. I dati arrivano dai gestionali ERP, dai sistemi CRM per le relazioni con i clienti e dai software per le risorse umane, per alimentare un livello comune di pianificazione. Gli impieghi comprendono anche consolidamento finanziario, flussi di cassa, quote e territori di vendita, incentivi commerciali e pianificazione delle scorte.
La concorrenza con Excel e i grandi software gestionali
La competizione si estende dai fogli di calcolo ai sistemi di pianificazione delle grandi società software. In una recente intervista a Bloomberg, Crespo indica fra i bacini di clienti gli utilizzatori di SAP, Oracle, IBM e Anaplan, oltre a Microsoft. Il confronto con Excel riguarda il lavoro sui numeri; quello con PowerPoint interessa la preparazione delle presentazioni che trasformano analisi e previsioni in materiali per il management.
Per Crespo, l’adozione dell’AI da parte di chi lavora negli uffici richiede strumenti immediatamente utilizzabili, con linguaggio naturale e dati e sistemi già collegati. La semplicità dell’interazione diventa quindi parte della proposta, insieme alla capacità di gestire modelli complessi. Bloomberg riferisce inoltre che Pigment prevede un ulteriore raddoppio dell’ARR nell’anno successivo e intende coinvolgere altri investitori asiatici a sostegno dell’espansione nella regione.
“Se il sistema AI non è progettato completamente per consentirti di usarlo dal primo giorno – parlando in linguaggio naturale, sentendoti a tuo agio, a casa, con tutto già collegato, tutti i tuoi dati, tutti i tuoi sistemi – sarà molto difficile adottarlo”, afferma Crespo. È in questa distanza fra capacità tecnologica e utilizzo quotidiano che la società individua lo spazio per il proprio prodotto.
Graphite, il motore dietro persone e agenti
Alla base del prodotto c’è Graphite, il motore proprietario con domanda di brevetto in corso. Supporta migliaia di persone e agenti che lavorano contemporaneamente sullo stesso modello governato, fino a centinaia di miliardi di punti dati, con risultati deterministici e tracciabili. La capacità di ricostruire calcoli e azioni è centrale quando gli agenti intervengono sui processi di pianificazione.
L’architettura di Graphite combina calcolo elastico, dati unificati e modellazione dinamica. Il componente Elastic Engine separa archiviazione ed elaborazione, distribuendo il lavoro su più nodi cloud e aumentando la capacità nei picchi. La priorità assegnata ai calcoli permette di continuare ad analizzare dati e consultare report mentre vengono applicate modifiche e gli agenti lavorano in background.
I dati vengono conservati una sola volta e condivisi fra processi e gruppi di lavoro, con aggiornamenti propagati in tempo reale e controlli di visibilità. Un livello semantico comune allinea indicatori, gerarchie e dimensioni: persone e agenti operano così sulle stesse definizioni aziendali. La modellazione dinamica permette di modificare strutture, relazioni e scenari al variare delle esigenze.
Dal linguaggio naturale ai modelli di pianificazione
Nei nove mesi precedenti l’annuncio Pigment ha introdotto oltre 50 funzionalità AI. Nel bilancio dei fondatori, l’85% delle nuove metriche viene creato da un agente e l’84% degli account utilizza l’AI ogni settimana.
Il Modeler Agent traduce istruzioni in linguaggio naturale in modelli e applicazioni. Può costruire la struttura iniziale, definire formule e relazioni fra dati, estendere modelli esistenti e spiegare metriche e dipendenze. L’intent modeling consente ai gruppi aziendali di descrivere il risultato cercato, affidando all’agente la traduzione in una struttura di pianificazione con validazioni automatiche, permessi basati sui ruoli e cronologia verificabile delle modifiche.
L’Analyst Agent accompagna invece l’esplorazione dei dati attraverso una conversazione: individua tendenze, approfondisce gli scostamenti e aiuta a produrre analisi e report. Le analisi validate possono diventare Missions, attività ripetibili e programmate. I Custom Agents incorporano conoscenze, terminologia e processi dell’organizzazione, mentre il Documentation Agent risponde alle domande sull’uso della piattaforma. Le funzioni AI di Pigment comprendono anche previsioni automatiche; gli agenti interpretano richieste in più di 50 lingue ed ereditano i diritti di accesso dell’utente.
Il prossimo sviluppo annunciato è il Planner Agent, progettato per gestire interi cicli di pianificazione. A questo passaggio verso flussi completi, dalla costruzione del modello all’azione, è destinata una parte dell’investimento nella ricerca e nell’ingegneria.
Frames: interfacce e presentazioni sui dati aggiornati
Con Frames, una descrizione testuale può diventare un’interfaccia su misura: un modulo di inserimento con regole di validazione, una vista per il management o una presentazione. L’interfaccia lavora direttamente sul modello Pigment, con lettura e scrittura dei dati e gli stessi diritti di accesso. Uber, Glean e Unilever figurano fra gli utilizzatori citati dall’azienda.
Frames è in beta dal 28 settembre, per i clienti con Modeler Agent. Si può creare un Frame dall’agente interno oppure da strumenti AI esterni collegati a Pigment. Il codice viene ospitato ed eseguito in un ambiente isolato della piattaforma; fra i limiti attuali della beta ci sono l’assenza di supporto agli scenari nei Frames e l’impossibilità di esportarne i dati in CSV o Excel. Gli scenari restano una funzione del modello di pianificazione sottostante.
Lo scambio con gli altri strumenti passa anche da MCP, Model Context Protocol, lo standard che collega applicazioni e sistemi AI. Il server MCP di Pigment permette a strumenti come Claude e ChatGPT di analizzare dati e costruire modelli nella piattaforma. Nella direzione opposta, gli Agent Connectors consentono agli agenti Pigment di recuperare obiettivi, specifiche e aggiornamenti da Notion, Google Drive e Slack, rispettando i permessi degli utenti.
Da Anthropic alle retribuzioni di L’Oréal
Fra i clienti figurano grandi gruppi internazionali come Danone nell’alimentare, Unilever nei beni di consumo, Siemens nell’industria e DirecTV nella televisione a pagamento, oltre a società tecnologiche come Snowflake, specializzata nelle piattaforme cloud per i dati, ServiceNow, nei software per i processi aziendali, e Uber, nella mobilità e nelle consegne. Nell’intelligenza artificiale, la piattaforma è utilizzata da ElevenLabs, specializzata nella generazione vocale, e da Anthropic, che la impiega per la pianificazione finanziaria. Il gruppo cosmetico L’Oréal sta sostituendo il proprio strumento di pianificazione delle retribuzioni con Pigment, attraverso un’implementazione che riguarda oltre 95.000 dipendenti nel mondo.
Shannee Braun, managing director di EQT e Scaleup Europe Fund, individua nella connessione fra pianificazione finanziaria, commerciale e degli organici il valore del prodotto: i piani contengono una rappresentazione ricca del funzionamento dell’impresa, sulla quale gli agenti possono modellare e analizzare le decisioni. “Molte grandi imprese fanno ancora questo lavoro in Excel, in ambienti separati e scollegati”, osserva Braun nell’intervista a Bloomberg, aggiungendo che gestire quei dati in un unico luogo centralizzato sta diventando “sempre più importante”. Pigment sta inoltre sviluppando agenti sopra gli ERP già presenti nelle aziende, per lavorare sui processi che coinvolgono contabilità e risorse umane.
Per chi vuole valutare la piattaforma è disponibile una prova gratuita di 14 giorni, con un percorso guidato dall’AI: descrivendo l’esigenza iniziale, il Modeler Agent costruisce un primo modello e una dashboard interattiva da cui iniziare a lavorare.







