SAP mette in azione l’Autonomous Enterprise: Joule Work e gli agenti AI entrano nei workflow

A SAP Connect 2026, in corso a Las Vegas, prende forma la strategia dell’Autonomous Enterprise presentata a maggio durante Sapphire. Il passaggio più concreto riguarda Joule Work, la nuova modalità di accesso ai sistemi SAP attraverso il linguaggio naturale, che sta iniziando a essere resa disponibile ai clienti dopo l’utilizzo interno e una prima fase con un gruppo selezionato di aziende.

“Siamo di fronte a un momento di svolta per l’AI per il business”, afferma Christian Klein, CEO di SAP SE. “L’Autonomous Enterprise è arrivata. Con Joule e SAP Autonomous Suite, basati su SAP Business AI Platform, stiamo aiutando organizzazioni come Novartis, Morgan Foods, Nestlé e PwC a connettere l’intelligenza in tutte le funzioni aziendali per ottenere risultati di business affidabili”.

L’utente può indicare il risultato da ottenere senza dover attraversare in sequenza applicazioni e interfacce diverse: Joule coordina dati, workflow e agenti specializzati e, quando una semplice interrogazione non è sufficiente, i Joule Assistants possono intervenire direttamente nelle attività operative utilizzando dati, autorizzazioni e audit trail già presenti nei sistemi aziendali. Il livello di autonomia resta configurabile dall’organizzazione.

Rispetto a un copilota conversazionale, il salto è operativo: l’AI non si limita a recuperare informazioni o generare una risposta, ma può utilizzare il contesto applicativo per eseguire attività all’interno dei processi aziendali.

Joule Work passa dalla presentazione all’utilizzo operativo

Joule Work era stato presentato a SAP Sapphire come nuovo livello di interazione con il software SAP, pensato per coordinare dati, applicazioni e agenti a partire dal risultato richiesto dall’utente.

110.000 dipendenti SAP utilizzano già Joule Work, con incrementi di produttività del 20% nelle funzioni Finance, HR e Procurement. Un gruppo selezionato di clienti sta utilizzando Joule Work anche nei propri ambienti di lavoro.

Alla base dell’interazione si trova SAP Knowledge Graph. Il Knowledge Graph di SAP S/4HANA è costruito su un modello di metadati che comprende circa 452.000 tabelle ABAP, 80.000 CDS view e 7,3 milioni di campi. Questa struttura fornisce agli agenti il contesto necessario per interpretare relazioni tra dati, entità e processi aziendali.

Maschinenfabrik Reinhausen, cliente SAP da 28 anni e coinvolta nel programma di early adoption della versione desktop di Joule Work, ha ridotto a pochi secondi alcune operazioni che nel proprio ambiente SAP S/4HANA richiedevano fino a un’ora di lavoro manuale.

“Dopo 28 anni come cliente SAP, la collaborazione con SAP nel nostro percorso verso l’AI e il programma di early adoption di Joule Work desktop ci ha permesso di generare in pochi mesi un’accelerazione maggiore di quella che avevamo visto in tutti gli anni precedenti”, afferma Peter Wied, Director of Complexity Management di Maschinenfabrik Reinhausen. “Ciò che prima richiedeva fino a un’ora di attività manuale nel nostro ambiente SAP S/4HANA è ora accessibile in pochi secondi attraverso il linguaggio naturale, cambiando radicalmente il modo in cui i nostri team interagiscono con i dati aziendali”.

Anche CONA Services sta lavorando sull’attivazione di Joule. Keith Smith, SAP Platform Architect della società, sottolinea il lavoro svolto sull’architettura, sulla risoluzione dei problemi e sulla preparazione dell’ambiente, che ha consentito al team di anticipare la disponibilità operativa rispetto a un percorso condotto autonomamente. CONA prevede ora di ampliare i test delle funzionalità di Joule nei prossimi mesi.

Joule può inoltre interagire con sistemi agentici esterni. Attraverso il protocollo Agent2Agent (A2A) può collegarsi ad AI e agenti di terze parti, mantenendo il contesto di business e i meccanismi di controllo associati ai sistemi SAP. Le funzionalità A2A bidirezionali di Joule sono state annunciate con disponibilità generale prevista nel quarto trimestre 2026.

Gli agenti entrano nei processi di Finance, supply chain, HR e procurement

La componente applicativa dell’Autonomous Enterprise è riunita nella SAP Autonomous Suite, dove assistenti e agenti vengono inseriti nei processi delle diverse funzioni aziendali.

In Finance possono intervenire sul riconoscimento dei ricavi, sulle informative finanziarie e sulla compliance. Le prime implementazioni dell’International Trade Assistant hanno ridotto fino al 50% il lavoro necessario per la classificazione commerciale.

Nella supply chain, gli agenti possono analizzare interruzioni che coinvolgono pianificazione, produzione e logistica e trasformare attività che richiederebbero ore di lavoro in risoluzioni gestibili con un solo clic.

Nell’HR, i responsabili possono individuare le modalità più adatte per colmare gap di competenze e personale, mentre i dipendenti possono ricevere supporto nella scelta di benefit personalizzati in funzione delle proprie esigenze.

Nel procurement, gli agenti possono individuare opportunità di risparmio attraverso il confronto con benchmark di settore e gestire l’intero ciclo di vita della forza lavoro contingente.

Le stesse logiche vengono applicate alla customer experience, con campagne, preventivi e workflow commerciali supportati dall’AI, e a processi specifici dei settori manifatturiero, retail, commodity trading e delle attività ad alta intensità di asset, con applicazioni rivolte al supporto decisionale, all’automazione delle attività di routine e alla resilienza operativa.

Novartis, Nestlé, Morgan Foods e PwC sperimentano gli agenti nei processi reali

Novartis ha co-sviluppato e avviato un progetto pilota del Joule Sourcing Assistant.

“La nostra visione è che gli agenti AI si facciano carico delle attività manuali più onerose, consentendo ai professionisti degli acquisti di concentrarsi sulla strategia, sulla gestione dei fornitori e sulla creazione di valore”, spiega Christoph Buerki, Head of Procurement di Novartis.

Morgan Foods sta predisponendo la propria infrastruttura per un utilizzo dell’AI agentica nella supply chain. Gli agenti dovranno collegare segnali provenienti dalla domanda, livelli di inventario e stato dei fornitori, spostando parte della gestione da una logica reattiva a una più predittiva.

“Il nostro superpotere sarà dato dalle persone che lavorano insieme agli agenti”, afferma Steve Hankins, Chief Financial Officer di Morgan Foods. “I nostri circa 1.000 dipendenti consentono di far funzionare le nostre supply chain: la tecnologia ci aiuta a renderle ancora migliori”.

Per Nestlé, il punto di partenza è la trasformazione SAP S/4HANA condotta in 140 Paesi, che sta creando un digital core con processi coerenti, dati affidabili e maggiore visibilità tra mercati e funzioni.

Joule e Accounts Receivable Assistant possono utilizzare questo contesto per assegnare automaticamente priorità alle attività di incasso in funzione del rischio e della situazione di business, suggerire l’azione successiva e aiutare i team Finance a reagire più rapidamente ai cambiamenti.

PwC utilizza invece SAP Billing Assistant nel processo di fatturazione, uno degli ambiti più esposti a errori nei servizi professionali. L’assistente identifica anticipatamente possibili problemi e consente di intervenire prima che incidano sul processo verso il cliente. Dopo questa implementazione, PwC e SAP stanno ampliando la collaborazione ad altre aree di sviluppo congiunto nell’AI.

SAP Business AI Platform unifica modelli, dati e governance

Sotto Joule e gli agenti si trova SAP Business AI Platform, l’ambiente comune per costruire, contestualizzare e governare l’AI in sistemi SAP e applicazioni di terze parti.

Con Joule Studio, sviluppatori e utenti business possono creare ed estendere skill, agenti e workflow attraverso strumenti che vanno dal no-code al pro-code. La piattaforma offre una scelta tra oltre 70 modelli AI, permettendo di associare modelli diversi ai differenti casi d’uso e di gestire consumo e valore delle risorse AI.

SAP Business Data Cloud e SAP Knowledge Graph forniscono dati e contesto di business agli agenti, mentre SAP AI Agent Hub, integrato nelle soluzioni SAP LeanIX, offre un inventario centralizzato degli agenti utilizzati nell’organizzazione.

L’architettura di governance è certificata secondo lo standard ISO/IEC 42001 e comprende controllo delle autorizzazioni, responsabilità, trasparenza e audit delle operazioni.

Il portafoglio SAP Business Transformation Management, che comprende SAP Signavio, SAP LeanIX e SAP WalkMe, riunisce gli strumenti per analizzare i processi, governare applicazioni e agenti e accompagnare l’adozione dell’AI nelle diverse funzioni aziendali.

La crescita del numero di agenti rende centrale la gestione del loro ciclo di vita: quali sono attivi, a quali dati possono accedere, quali operazioni possono eseguire e come ricostruirne l’attività.

SAP Pay integra i pagamenti nel Cloud ERP

Tra gli annunci di Connect c’è anche SAP Pay, powered by Tereina, con cui SAP entra nel mercato dei pagamenti.

SAP Pay è integrato direttamente in SAP Cloud ERP e permette di eseguire e riconciliare un pagamento nello stesso workflow in cui viene gestita la fattura, nel momento in cui questa arriva a scadenza. Si riducono così i passaggi basati sulla gestione manuale dei file e sulle elaborazioni esterne, mantenendo pagamento e riconciliazione all’interno del processo amministrativo.

L’integrazione amplia anche il perimetro operativo degli agenti, che possono interagire con i sistemi necessari a completare un processo entro le autorizzazioni definite dall’organizzazione.

Con Moody’s il rischio fornitori entra nei processi Ariba

Una nuova collaborazione con Moody’s Corporation integra i dati di monitoraggio del rischio dei fornitori in SAP Ariba Supplier Lifecycle and Performance.

Le informazioni sulla situazione finanziaria del fornitore, sui rischi operativi e sullo stato normativo diventano disponibili direttamente nei processi di procurement. La disponibilità continua di questi dati consente di passare da revisioni periodiche del rischio a un monitoraggio continuo.

I Joule Agents possono utilizzare questi segnali per evidenziare situazioni di rischio e proporre fornitori alternativi prima che una criticità si traduca in un’interruzione della supply chain.

Con ORO Labs viene invece ampliata la componente di procurement orchestration. SAP Ariba Procurement Orchestration by ORO Labs, offerta ai clienti SAP come solution extension, collega end-to-end workflow di acquisto distribuiti fra ambienti enterprise eterogenei e riunisce richieste, attività e visibilità sul processo in un unico livello di orchestrazione. La disponibilità generale è prevista entro novembre 2026.

A cinque mesi dalla presentazione dell’Autonomous Enterprise a Sapphire, Joule Work comincia a raggiungere i clienti, gli assistenti entrano nei workflow e la piattaforma coordina agenti, modelli, dati, autorizzazioni e applicazioni esterne.

Nei prossimi mesi proseguiranno l’adozione di Joule Work e l’implementazione degli agenti nelle diverse funzioni aziendali.

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