Anche il codice sorgente sensibile e le applicazioni critiche possono entrare nei processi di sviluppo assistiti dall’intelligenza artificiale mantenendo il controllo sull’ambiente di esecuzione. Con la disponibilità dell’opzione self-hosted di IBM Bob, le imprese possono utilizzare la piattaforma di sviluppo software agentico nelle proprie infrastrutture on-premise, nei cloud privati e sovrani e negli ambienti air-gapped, ossia reti isolate dalle connessioni esterne.
Bob applica l’AI alle attività di sviluppo, distribuzione e modernizzazione del software, aiutando i team a comprendere le applicazioni, pianificare il lavoro, eseguire modifiche e verificarne i risultati. La modalità self-hosted estende queste funzionalità agli ambienti gestiti dai clienti, dove risiedono già codice, contesto applicativo e dati, consentendo di adeguare l’architettura ai requisiti di sicurezza, residenza dei dati e governance dell’AI.
Codice e dati nel perimetro aziendale
Per le organizzazioni che gestiscono proprietà intellettuale, codice proprietario, informazioni regolamentate sui clienti o infrastrutture essenziali, l’adozione di strumenti AI dipende dalla possibilità di stabilire dove vengono eseguiti, a quali dati accedono e come vengono governati. I vincoli di sicurezza e conformità possono infatti limitare l’utilizzo delle piattaforme pubbliche, soprattutto quando il lavoro coinvolge sistemi critici o settori regolamentati.
La flessibilità di Bob permette di avvicinare l’elaborazione AI ai dati. Con una configurazione self-hosted e modelli locali supportati, codice e contesto di sviluppo possono restare nell’ambiente sotto il controllo dell’impresa, insieme agli artefatti generati durante la compilazione del software. Le aziende possono eseguire i modelli on-premise, anche in reti air-gapped, utilizzando licenze idonee già disponibili secondo un approccio bring-your-own-license, oppure collegare Bob a servizi esterni di modelli supportati attraverso configurazioni ibride. La scelta del modello e della configurazione determina dove avviene l’inferenza, cioè l’elaborazione delle richieste da parte dell’AI.
Neel Sundaresan, General Manager, AI e Automation di IBM, collega questa possibilità alle esigenze delle imprese: “Il futuro dell’AI per le imprese dipenderà da sicurezza, governance e sovranità”. Il manager aggiunge: “Le organizzazioni hanno bisogno di un’AI che operi all’interno di ambienti sotto il loro controllo, soprattutto quando lavorano con codice sensibile e dati regolamentati. L’implementazione self-hosted di Bob permette alle imprese di portare l’AI agentica direttamente in questi ambienti, così da beneficiare della tecnologia mantenendo sicurezza, conformità e controllo operativo”.
L’implementazione su Red Hat OpenShift
Il backend di Bob viene eseguito su cluster Red Hat OpenShift gestiti dall’organizzazione, nei propri sistemi o nel proprio account cloud. Il pacchetto self-hosted comprende gestione delle identità, gateway per l’inferenza, registrazione delle attività per l’audit e misurazione dell’utilizzo; un operatore gestisce installazione, aggiornamenti e operazioni successive all’installazione. Gli sviluppatori continuano a lavorare con Bob IDE e Bob Shell.
Nelle configurazioni ibride, le richieste al modello e il contesto di codice che contengono vengono inviati al servizio cloud attraverso l’account dell’organizzazione, mentre il backend, le identità, i log e la misurazione dell’utilizzo restano sul cluster. Per le reti prive di connessioni in uscita, l’elaborazione avviene sulle GPU aziendali con i modelli a pesi aperti supportati NVIDIA Nemotron 3 Ultra e Poolside Laguna S 2.1.
Sovranità dell’AI e modernizzazione delle applicazioni
La gestione dei dati su più territori resta una difficoltà diffusa: nel rapporto The Calculus of AI Sovereignty, pubblicato nel giugno 2026 dall’IBM Institute for Business Value, il 68% degli executive intervistati ritiene complesso soddisfare i requisiti di residenza e sovranità dei dati nelle diverse aree geografiche. A questa esigenza si affianca una trasformazione delle infrastrutture: secondo il rapporto di Futurum Research Sovereign AI: What Nations Want (And What They’ll Actually Get), entro il 2030 le implementazioni ibride ed edge dovrebbero rappresentare il 44% del mercato delle infrastrutture AI, mentre la quota del cloud pubblico dovrebbe scendere al 46%.
La modernizzazione del software enterprise coinvolge applicazioni e dati distribuiti fra sistemi on-premise, cloud privati e altri ambienti controllati, con logiche di business e dipendenze accumulate negli anni. La scelta dell’infrastruttura e dei modelli permette di applicare le funzionalità agentiche di Bob a questi contesti, rispettando i requisiti dei singoli carichi di lavoro.
Le imprese possono estendere le funzioni della piattaforma con i Premium Package per Java Modernization, IBM i e IBM Z, secondo le condizioni di licenza e implementazione applicabili. Il pacchetto Java aggiunge workflow dedicati alla modernizzazione; quello per IBM i comprende connettività, strumenti e conoscenze specifiche della piattaforma, mentre il pacchetto per IBM Z offre contesto e analisi delle applicazioni per la comprensione e la modernizzazione dei sistemi enterprise. L’accesso alla modalità self-hosted, alle dimostrazioni e ai progetti pilota avviene attraverso i rappresentanti IBM o i Business Partner.







