A cinque giorni dalla chiusura dell’offerta pubblica di acquisto e scambio, l’integrazione di TIM nel gruppo Poste Italiane entra nella fase di governo operativo. Il 30 settembre 2026 il Consiglio di amministrazione di Poste ha deliberato l’avvio dell’attività di direzione e coordinamento su TIM, approvando il regolamento che disciplina i rapporti e i flussi informativi tra le due aziende.
TIM ha confermato con un proprio comunicato le decisioni assunte dal suo Consiglio di amministrazione, riunito nella stessa giornata sotto la presidenza di Alberta Figari. Il Cda ha preso atto della comunicazione di Poste Italiane sull’avvio dell’attività di direzione e coordinamento, con decorrenza dal 30 settembre, e ha contestualmente approvato il Regolamento di governo operativo dei rapporti e dei flussi informativi tra Poste Italiane, TIM e le società controllate da quest’ultima.
Il nuovo assetto segue l’esito dell’Opas, che ha consentito al gruppo guidato dall’amministratore delegato Matteo Del Fante e dal direttore generale Giuseppe Lasco di raggiungere circa l’86% di TIM. Il regolamento definisce le modalità con cui TIM e le sue controllate vengono allineate e coordinate all’interno del gruppo facente capo a Poste Italiane. L’integrazione comprende la condivisione degli obiettivi strategici, il coordinamento delle politiche industriali e gestionali e la messa in comune di attività e competenze.
L’esercizio della direzione e del coordinamento fa capo al Consiglio di amministrazione, all’amministratore delegato e al direttore generale di Poste Italiane, attraverso i poteri attribuiti a ciascuno, e alle strutture organizzative nei rispettivi ambiti di competenza. Il regolamento prevede la gestione accentrata delle attività oppure il coordinamento funzionale, con l’obiettivo di realizzare economie di scala e migliorare l’efficienza dei processi. I flussi informativi tra le società costituiscono quindi uno degli strumenti attraverso cui rendere operativo il nuovo rapporto di gruppo.
Poste Italiane avrà piena visibilità sulle principali attività e iniziative di TIM e sarà coinvolta preventivamente nella valutazione delle operazioni di maggiore rilievo strategico, comprese le operazioni rilevanti previste dal regolamento. Questo coinvolgimento si accompagna al mantenimento dell’autonomia giuridica di TIM e delle sue controllate, a tutela anche degli azionisti di minoranza.
Le delibere dei due consigli fissano così le regole organizzative per sviluppare le sinergie industriali successive all’acquisizione. Il percorso indicato da Poste comprende la condivisione di infrastrutture, tecnologie e competenze, da integrare nelle attività del gruppo attraverso il coordinamento delle scelte industriali e gestionali.






