Un montaggio video iniziato dall’intelligenza artificiale può ora essere rifinito a mano sulla timeline, mentre un gioco nato da un prompt può diventare multiplayer su un server sempre acceso. Sono due esempi della direzione scelta per Manus 2.0, una revisione che coinvolge l’architettura dell’agente, l’app desktop e gli ambienti nei quali persone e AI lavorano sullo stesso progetto.
Il rilascio arriva dopo una vicenda societaria insolita anche per il settore dell’intelligenza artificiale. Meta Platforms, la società madre di Facebook, aveva acquisito Manus il 29 dicembre 2025 per una cifra che, stando alle ricostruzioni dell’epoca, superava i 2 miliardi di dollari. La startup era nata in Cina con il nome Butterfly Effect e aveva poi trasferito la sede e gran parte del personale a Singapore.
Nell’aprile 2026 la National Development and Reform Commission cinese ha vietato l’acquisizione, ordinando alle parti di ritirare l’operazione. La separazione si è concretizzata nei mesi successivi e ha comportato anche una procedura di cancellazione e ripristino per i dati prodotti da alcuni utenti durante la proprietà Meta. Il 1° settembre Manus ha confermato di avere ripreso formalmente l’attività indipendente, ancora sotto la guida del gruppo fondatore; la società è così rientrata nell’orbita dei finanziatori cinesi, fra i quali Bloomberg indica Tencent, HSG e ZhenFund.
Cascade sceglie gli strumenti durante il lavoro
Alla base di Manus 2.0 c’è Cascade, la nuova iterazione dell’agent harness interno, cioè il sistema che coordina modelli, strumenti, memoria e passaggi operativi necessari all’agente per completare un compito. Invece di caricare tutte le capacità fin dall’inizio, Cascade mantiene leggero il progetto e richiama gli strumenti specializzati quando servono. Brief, pagina web, video e automazione restano così parti collegate dello stesso lavoro.
In una configurazione sottoposta a test dall’azienda, la nuova architettura ha consumato il 23,2% di token in meno, completato le attività nel 28,2% di tempo in meno e ridotto del 32% il costo di esecuzione rispetto al sistema precedente. I valori descrivono quella specifica configurazione di prova e non una prestazione uniforme per ogni attività.
Ai progetti che devono restare attivi oltre la singola sessione è destinato Cloud Computer, un ambiente dedicato acquistabile dall’utente. Può ospitare, per esempio, il server di un gioco multiplayer o un’automazione operativa 24 ore su 24, senza dipendere dal computer locale.
Anche le Automazioni superano il solo avvio programmato a un’ora prestabilita. Un nuovo messaggio email o Slack, un evento del calendario, un aggiornamento in Notion o una variazione nelle prestazioni di una campagna pubblicitaria possono attivare un flusso di lavoro. L’utente descrive in un unico prompt che cosa monitorare e quale azione eseguire; Manus configura ed esegue la sequenza.
Manus Studio unisce AI e intervento manuale
L’app desktop diventa Manus Studio, uno spazio condiviso nel quale l’agente e la persona possono intervenire sugli stessi materiali. L’ambiente aggiunge al progetto soltanto gli strumenti richiesti dal lavoro in corso, così da evitare che capacità estranee appesantiscano contesto, tempi e costi. Copre documenti, fogli di calcolo, PDF e presentazioni, oltre a siti web, codice, video e giochi.
Nel nuovo Video Editor, Manus prepara un primo montaggio e lascia accessibili sulla timeline clip, immagini, testi, grafica animata e audio come elementi distinti. La persona può quindi sostituire una canzone, inserire riprese proprie, spostare un’animazione ed esportare il risultato senza rigenerare l’intero video. Le modifiche manuali diventano inoltre il punto di partenza per una successiva elaborazione dell’agente.
L’ambiente è rivolto soprattutto ad annunci di prodotto da 30 a 60 secondi, contenuti AI UGC – materiali che imitano il linguaggio dei contenuti creati dagli utenti –, visualizzazioni animate di dati, tutorial, vlog e video nei quali il movimento ha un ruolo centrale. La modalità Alchemy assume invece la direzione creativa del progetto, combinando generazione video e codice; il risultato resta modificabile sulla stessa timeline.
Dai giochi generati al multiplayer
Game Dev riunisce modelli per video, immagini e programmazione. Il lavoro comincia da un template già giocabile, mentre il pannello di modifica permette di osservare il gioco in esecuzione, gestire le risorse, cambiare il codice e intervenire manualmente su movimento, grafica e scene. Una modifica circoscritta, come il colore dei capelli di un personaggio, non richiede di ricostruire il resto del progetto.
Il gioco può essere pubblicato come sito web accessibile tramite link. Per aggiungere il multiplayer, l’utente collega un Cloud Computer che mantiene disponibile il server e delega a Manus configurazione, hosting, networking e manutenzione. La funzione è prevista per giochi di corse, testa a testa, competitivi e tridimensionali; le sessioni con altri giocatori possono poi fornire indicazioni per le versioni successive.
Il computer risponde anche a un comando dal telefono
Con Remote Control e Computer Use, Manus può operare sul computer dell’utente all’interno di una sessione connessa e autorizzata. Dal telefono si può chiedere, anche a voce, di individuare un file sul desktop, convertirlo in PDF e inviarlo, seguendo in diretta le operazioni sullo schermo.
L’agente lavora in uno spazio visibile e utilizza soltanto file, browser e applicazioni approvati. Può anche provare un’applicazione mentre la persona svolge altro oppure proseguire un’attività quando questa si allontana dal computer, mantenendo osservabili le azioni compiute.
Cue assegna identità e strumenti agli agenti personali
La terza componente del rilascio è Cue, un’app autonoma per desktop e dispositivi mobili costruita sulla stessa infrastruttura di Manus. Ogni agente personale riceve una propria email, un numero di telefono, un portafoglio e un computer: può inviare messaggi, effettuare pagamenti entro il budget stabilito, rispondere alle chiamate e lasciare un resoconto nell’app. 
Più agenti possono partecipare alla stessa chat di gruppo e dividersi un obiettivo, per esempio cercando una sede per un evento, selezionando candidati e preparando una presentazione. La direzione del lavoro e la decisione finale restano alla persona. Cue può inoltre interagire con servizi fisici: dopo la scansione di un codice QR al ristorante, un agente può effettuare l’ordine oppure conservare il posto in una coda.
Manus 2.0 è disponibile via web e nelle app desktop e mobile. Cue si può utilizzare sul web, su desktop e su mobile; la versione iOS è indicata come prossima alla distribuzione dopo la revisione dell’App Store. Durante l’accesso anticipato il servizio è gratuito tramite codice d’invito, con il codice MEETCUE disponibile per un numero limitato di utenti in ordine di arrivo e ulteriori inviti assegnati a chi riesce ad accedere.











