IBM ha riunito alcuni dei principali system integrator attivi in Italia in Open Agentic Builders, una challenge dedicata allo sviluppo di applicazioni enterprise basate sull’AI agentica. I team, formati da tre a cinque professionisti, hanno lavorato per 15 giorni alla realizzazione di un MVP su IBM Cloud, partendo da casi d’uso nei servizi finanziari, nelle assicurazioni, nell’intrattenimento e nella gestione delle attività aziendali.
Il programma si è aperto con una mezza giornata negli IBM Studios, è proseguito da remoto per due settimane e si è concluso in presenza con la presentazione dei progetti. Ogni gruppo ha ricevuto un ambiente di sviluppo dedicato, il supporto del team tecnico e del Client Engineering, oltre a sessioni di tutoring e checkpoint sulle architetture agentiche e sul delivery cloud-native.
Da Bob all’orchestrazione degli agenti
La base tecnologica comune ha combinato IBM Bob, assistente AI che affianca gli sviluppatori nelle attività di progettazione, scrittura del codice, test e refactoring, con watsonx Orchestrate, piattaforma destinata alla creazione, al coordinamento e alla governance di agenti e workflow. IBM descrive la relazione tra i due ambienti come un passaggio continuo dalla costruzione all’esecuzione: l’estensione watsonx Orchestrate per Bob consente di configurare il workspace, caricare strumenti e competenze e collegare l’ambiente di sviluppo alla piattaforma di orchestrazione.
La challenge ha affiancato a questi strumenti le tecnologie DataStax per la gestione dei dati e la ricerca vettoriale e HashiCorp per l’Infrastructure as Code e la gestione dei segreti. L’impostazione ha permesso ai partecipanti di seguire l’intero percorso, dal prompt iniziale al prototipo distribuito sul cloud, applicando lo stesso stack a problemi aziendali differenti.
I quattro progetti selezionati
La giuria, composta da business leader IBM, ha valutato la qualità dell’architettura, l’implementazione dei workflow agentici, l’impiego delle tecnologie IBM, l’integrazione dei dati, l’esposizione di API REST e l’applicabilità del progetto a un contesto reale.
Accenture è stata selezionata per una soluzione di Anti Money Laundering dedicata all’analisi delle transazioni. Il progetto ha impiegato IBM Bob, watsonx.governance e watsonx Orchestrate, con particolare attenzione a velocità, completezza dell’analisi, scalabilità e tracciabilità.
Blue Reply ha affrontato la gestione delle polizze assicurative in seguito a catastrofi naturali, costruendo un flusso agentico per un ambito nel quale la rapidità di raccolta e trattamento delle informazioni incide direttamente sull’istruttoria dei sinistri.
Nel settore assicurativo si è concentrato anche il lavoro di Deloitte, che ha sviluppato un MVP per la validazione dei servizi. In base ai risultati presentati durante la challenge, il sistema ha ridotto il tempo necessario per il processo da 48 ore a 2 minuti, utilizzando l’AI anche per verificare i requisiti di business.
Pragma MS ha realizzato un prototipo che traduce quanto emerge dalle riunioni interne in azioni successive e attività di project management. Il team ha scelto un approccio “Client Zero”: la soluzione verrà applicata prima all’interno dell’azienda e successivamente proposta ai clienti.
Dai prototipi ai progetti con i clienti
“IBM Open Agentic Builders ha confermato che l’AI agentica sta aprendo una nuova fase nello sviluppo software enterprise. I risultati ottenuti in appena due settimane evidenziano la capacità di IBM Bob e watsonx Orchestrate di semplificare e velocizzare l’intero processo di sviluppo, trasformando rapidamente i concept iniziali in soluzioni enterprise sicure, scalabili e pronte per l’adozione sul mercato”, ha dichiarato Roberta Bavaro, direttrice dell’Ecosistema e delle imprese del territorio di IBM Italia. “Con questa iniziativa abbiamo dimostrato come sia possibile passare rapidamente dall’idea al prototipo, combinando automazione, orchestrazione intelligente e cloud-native development. È attraverso la collaborazione dell’ecosistema che l’innovazione diventa un vantaggio competitivo concreto per le aziende”, ha aggiunto Bavaro.
Per i team selezionati, il percorso prosegue oltre la giornata finale: IBM prevede attività di co-marketing, sviluppo congiunto e progetti pilota presso clienti individuati insieme al Client Engineering. Gli MVP diventano così sia dimostrazioni utilizzabili nelle relazioni con i clienti sia acceleratori interni per successive iniziative basate su agenti AI.






