Apple ha rilasciato macOS 27 Golden Gate, la nuova generazione del sistema operativo. L’aggiornamento, disponibile dal 14 settembre 2026, segna un passaggio importante nella storia della piattaforma: è la prima versione di macOS destinata esclusivamente ai Mac basati su chip Apple, mentre termina definitivamente il supporto delle nuove major release per i computer con processore Intel.
La novità più evidente è Siri AI, la nuova generazione dell’assistente Apple basata sui modelli di Apple Intelligence. Ma macOS 27 introduce anche Intelligenza visiva direttamente sul Mac, un Liquid Glass più leggibile e personalizzabile, miglioramenti alle prestazioni, nuove capacità per Foto, Safari, Password e Comandi Rapidi, controlli parentali più evoluti e numerosi interventi meno appariscenti che incidono sul funzionamento quotidiano del sistema.
A differenza di quanto accade su iPhone, iPad e Apple Watch, dove Siri AI non è inizialmente disponibile nell’Unione europea, Apple non include macOS fra le piattaforme interessate da questa limitazione. Sul Mac il nuovo assistente può quindi essere utilizzato anche nell’UE, purché si utilizzi una delle lingue supportate: al momento del lancio Siri AI è disponibile inizialmente in inglese.
Apple Silicon diventa l’unica piattaforma di macOS
Apple mantiene la tradizione dei nomi legati alla California scegliendo Golden Gate per macOS 27.
Il nome arriva dopo macOS 26 Tahoe, la versione che aveva introdotto il nuovo linguaggio grafico Liquid Glass e aveva rappresentato l’ultima generazione del sistema operativo compatibile con alcuni Mac Intel.
Golden Gate non tenta una seconda rivoluzione grafica consecutiva. Apple ha preferito lavorare sulla maturazione dell’interfaccia introdotta con Tahoe e, soprattutto, sull’integrazione dell’intelligenza artificiale con le funzioni fondamentali del Mac.
Il cambiamento strutturale più importante riguarda però la compatibilità. macOS 27 non può essere installato su alcun Mac con processore Intel.
La transizione verso Apple Silicon, iniziata nel 2020 con il chip M1, arriva quindi alla sua conclusione per quanto riguarda le nuove versioni principali di macOS.
I Mac Intel rimasti compatibili con macOS 26 Tahoe continueranno a ricevere aggiornamenti di sicurezza per il periodo previsto da Apple, ma non potranno passare a Golden Gate.
La scelta consente ad Apple di sviluppare il sistema operativo assumendo come base comune l’architettura Apple Silicon, eliminando progressivamente codice, driver e compromessi necessari per mantenere la compatibilità con due differenti famiglie di processori.
La fine dei Mac Intel non coincide immediatamente con quella delle applicazioni Intel. macOS 27 mantiene infatti Rosetta, il sistema di traduzione che consente di eseguire sui processori Apple Silicon software compilato esclusivamente per l’architettura x86-64.
Golden Gate sarà però l’ultima versione di macOS nella quale Rosetta funzionerà come strumento general purpose per le applicazioni Intel.
Dalle versioni successive Apple manterrà soltanto una parte limitata della tecnologia, principalmente per consentire l’esecuzione di alcuni vecchi giochi non più aggiornati che dipendono da framework Intel.
Per aziende e professionisti che utilizzano ancora software legacy, macOS 27 rappresenta quindi una versione di transizione particolarmente importante: il sistema operativo gira esclusivamente su Apple Silicon, ma conserva ancora la piena compatibilità con molte applicazioni Intel attraverso Rosetta.
Siri AI e Apple Intelligence diventano il nuovo livello operativo del Mac
La novità più importante di Golden Gate è Siri AI, un assistente radicalmente differente rispetto alla Siri tradizionale.
Apple ha trasformato Siri in un sistema conversazionale basato su modelli generativi, capace di comprendere domande aperte, seguire una conversazione, interpretare il contesto e interagire direttamente con le applicazioni.
L’utente può utilizzare Siri attraverso la voce oppure digitando le proprie richieste. La differenza non è soltanto qualitativa nelle risposte. Siri AI è progettata per diventare una vera interfaccia trasversale per macOS: può cercare informazioni, interpretare quello che appare sul display, recuperare dati personali e attivare funzioni all’interno delle applicazioni.
La nuova Siri permette di utilizzare un linguaggio molto più naturale. È possibile formulare domande articolate, chiedere chiarimenti successivi e continuare la conversazione senza dover ripetere ogni volta tutto il contesto.
Siri può essere utilizzata anche per attività più vicine a quelle di un chatbot generativo: brainstorming, preparazione di documenti, spiegazione di concetti, ricerca di informazioni e supporto nella pianificazione di un progetto.
Apple integra inoltre Siri direttamente con Spotlight. Fra le opzioni offerte dai risultati della ricerca può comparire Chiedi a Siri, consentendo di trasformare rapidamente una ricerca tradizionale in una richiesta formulata in linguaggio naturale.
Uno dei cambiamenti più importanti è la capacità dell’assistente di utilizzare il contesto personale.
Siri può cercare informazioni distribuite fra Foto, Mail, Messaggi, Note e altri contenuti presenti sul Mac. L’utente può quindi chiedere di ritrovare una fotografia scattata diversi anni prima, recuperare un dettaglio contenuto in una vecchia email oppure individuare un’informazione salvata in una nota senza ricordare esattamente dove si trovi.
Il principio è diverso da quello della normale ricerca testuale: l’utente descrive ciò che cerca e il sistema tenta di individuarlo semanticamente.
Con macOS 27 Apple amplia ulteriormente App Intents, l’architettura che permette al sistema di comprendere contenuti e funzioni esposte dalle applicazioni.
Siri AI può quindi non soltanto recuperare informazioni, ma anche agire. Può creare un promemoria, aggiungere un brano a una playlist, inviare un’email, creare una nota, modificare un evento, intervenire su un’immagine o eseguire altre azioni supportate dall’applicazione.
Questo approccio avvicina macOS al concetto di sistema operativo agentico, nel quale l’utente specifica l’obiettivo e l’assistente coordina le applicazioni necessarie per raggiungerlo.
La nuova versione dell’assistente non è limitata alla conoscenza disponibile sui modelli locali o ai contenuti personali dell’utente. Per domande che richiedono informazioni esterne, Siri AI può utilizzare dati aggiornati disponibili online.
Apple combina questa capacità con i sistemi locali e con Private Cloud Compute, utilizzato per le operazioni che richiedono modelli più potenti rispetto a quelli eseguibili direttamente sul dispositivo.
macOS 27 introduce anche una vera app Siri. Le conversazioni non scompaiono più necessariamente al termine dell’interazione. L’app conserva la cronologia, permette di ritrovare conversazioni precedenti e offre la possibilità di fissare quelle importanti.
L’esperienza si avvicina quindi maggiormente a quella delle applicazioni dedicate ai chatbot AI. Per un utilizzo professionale può essere particolarmente utile: una ricerca o un brainstorming iniziato in precedenza può essere ripreso senza ricominciare da zero.
La generazione e la revisione dei testi diventano parte integrante di Siri AI. L’assistente può creare una bozza partendo da una descrizione, riscrivere un testo esistente o suggerire modifiche.
In Mail e Messaggi può inoltre adattare stile, tono e punteggiatura tenendo conto del modo in cui l’utente normalmente scrive.
Il sistema cerca quindi di superare l’approccio dei primi Writing Tools, che offrivano comandi relativamente rigidi come rendere un testo più professionale, più breve o più amichevole. Con Siri AI l’utente può descrivere direttamente il risultato che desidera ottenere.
Golden Gate introduce inoltre maggiori controlli sulla voce dell’assistente. L’utente può scegliere fra diverse voci e modificarne velocità ed espressività, ottenendo un risultato maggiormente personalizzato.
Intelligenza visiva, Foto e strumenti generativi
Una delle novità più interessanti di macOS 27 è l’arrivo dell’Intelligenza visiva direttamente sul computer.
Il principio ricorda Visual Intelligence già presente su iPhone, ma sul Mac viene adattato all’ambiente desktop.
L’utente può selezionare un contenuto visualizzato sullo schermo, acquisirlo attraverso uno screenshot e chiedere al sistema di analizzarlo. Può trattarsi di una fotografia, di una porzione di una pagina web, di un PDF, di un grafico o di qualsiasi altro elemento visibile sul display.

Una volta selezionato l’elemento, macOS può utilizzarlo come input per diverse operazioni. L’utente può chiedere a Siri informazioni sull’immagine, effettuare una ricerca visiva oppure estrarre informazioni specifiche.
In un documento contenente una fotografia di un alimento, per esempio, il sistema può riconoscere ciò che appare nell’immagine e permettere di cercarne informazioni nutrizionali.
Il Mac acquisisce quindi una forma di consapevolezza dello schermo, che permette all’intelligenza artificiale di lavorare direttamente sul contenuto che l’utente sta osservando.
L’app Foto introduce a sua volta la Reinquadratura spaziale. Il sistema utilizza modelli generativi per modificare la composizione della fotografia anche dopo lo scatto.
Non si tratta semplicemente di un crop. L’obiettivo è consentire di modificare in maniera più sostanziale il punto di vista e la composizione, generando le informazioni necessarie quando alcune parti della scena originale non sono disponibili.
Con lo strumento Estendi, Foto può generare nuovo contenuto oltre i bordi originali dell’immagine. La funzione è utile quando occorre cambiare il rapporto d’aspetto, creare spazio aggiuntivo attorno al soggetto o adattare una fotografia a un formato differente.
Apple aggiorna anche lo strumento Ripulisci. La versione precedente era pensata soprattutto per eliminare piccoli elementi indesiderati. Con macOS 27 il sistema può intervenire su oggetti più grandi e affrontare ricostruzioni più complesse dello sfondo.
Foto diventa così un editor generativo più completo, pur mantenendo un’interfaccia molto più semplice rispetto agli strumenti professionali tradizionali.
Un cambiamento sostanziale riguarda anche Image Playground.
Le prime versioni dello strumento Apple erano concentrate prevalentemente su immagini illustrative e stilizzate. Con Golden Gate vengono aggiunti modelli capaci di produrre immagini più realistiche, compreso il fotorealismo.
È inoltre possibile modificare un’immagine descrivendo semplicemente il risultato desiderato. Il flusso diventa iterativo: l’utente parte da un’immagine, chiede una modifica e può continuare a lavorare sulla stessa composizione attraverso successive istruzioni.
Safari, Mail, Calendario e Comandi Rapidi diventano più intelligenti
Con macOS 27 l’intelligenza artificiale viene integrata più profondamente anche nelle applicazioni di sistema.
Safari introduce la possibilità di raggruppare automaticamente i pannelli per argomento. Il browser analizza il contenuto delle pagine aperte e può organizzare in gruppi quelle correlate.
Una serie di pagine relative a un viaggio può così essere separata automaticamente da una ricerca di lavoro, da un acquisto o da documentazione tecnica.
Con Golden Gate debutta anche Avvisami. L’utente può chiedere a Safari di monitorare una pagina web e ricevere una notifica quando cambia un determinato elemento.
Apple utilizza come esempi la variazione del prezzo di un prodotto o il ritorno della sua disponibilità. Il browser assume quindi un ruolo più attivo: non serve più tornare periodicamente sul sito per verificare se qualcosa è cambiato.
Anche l’app Password diventa più proattiva. Il sistema già identifica credenziali deboli, riutilizzate o coinvolte in violazioni di dati. Con macOS 27 può arrivare a cambiare automaticamente la password sui siti compatibili.
L’intervento avviene attraverso Safari e riduce uno dei principali problemi della sicurezza delle password: l’utente riceve spesso l’avviso di una credenziale compromessa ma rinvia la modifica per evitare di affrontare manualmente la procedura.
Apple ha indicato questa funzione come in arrivo con un successivo aggiornamento software, quindi non fa necessariamente parte di macOS 27.0.
Mail introduce un nuovo sistema di ranking dei risultati.
Quando l’utente effettua una ricerca, macOS prova a determinare quali messaggi siano maggiormente pertinenti, invece di affidarsi prevalentemente a corrispondenze testuali e ordinamento cronologico.
Le email considerate più rilevanti vengono portate in cima ai risultati, anche quando si trovano molto indietro nella cronologia della casella.
Apple Intelligence può inoltre analizzare il contesto di una conversazione in Mail e Messaggi e proporre un’azione coerente.
Da una conversazione relativa a un appuntamento può emergere il suggerimento di aggiungere un evento al Calendario. Allo stesso modo il sistema può suggerire di cercare una fotografia citata nella conversazione.
Calendario riceve invece la possibilità di descrivere un evento in linguaggio naturale invece di compilare manualmente ogni campo.
Una richiesta come spostare un pranzo trasformandolo in un caffè può essere interpretata dal sistema, che modifica automaticamente orario, titolo e altri dettagli pertinenti.
È un esempio concreto dell’approccio seguito da Apple con macOS 27: il linguaggio naturale diventa progressivamente un’alternativa all’interazione manuale con menu e finestre di dialogo.
Una delle applicazioni nelle quali l’AI può cambiare maggiormente il modo di lavorare è Comandi Rapidi.
Tradizionalmente la creazione di uno Shortcut richiede di combinare manualmente azioni, variabili e condizioni. Con macOS 27 l’utente può invece descrivere l’automazione desiderata in linguaggio naturale.
Il sistema prova quindi a costruire la sequenza di azioni necessaria utilizzando più applicazioni.
Per gli utenti meno esperti elimina una delle principali barriere all’utilizzo di Shortcuts, mentre per quelli avanzati può accelerare la creazione della struttura iniziale delle automazioni più complesse.
Liquid Glass, prestazioni e utilizzo quotidiano
Apple non abbandona il design Liquid Glass introdotto con macOS Tahoe, ma interviene sui suoi principali limiti.
macOS 27 utilizza una rifrazione più uniforme e un contrasto maggiore, con l’obiettivo di rendere più leggibili pulsanti, testi e controlli.
La modifica risponde direttamente a una delle critiche più frequenti rivolte alle prime implementazioni di Liquid Glass, nelle quali trasparenza e sovrapposizioni potevano rendere meno immediata la distinzione fra gli elementi dell’interfaccia.
Una delle modifiche più utili è il nuovo cursore per regolare l’aspetto di Liquid Glass.
L’utente può scegliere una resa molto trasparente oppure spostarsi verso un aspetto molto più opaco. Apple riconosce quindi implicitamente che un’unica intensità dell’effetto vetro non è ideale per tutti gli utenti, per tutti i display e per tutte le condizioni di utilizzo.
Golden Gate modifica anche numerosi dettagli dell’interfaccia desktop. Le toolbar vengono rese più omogenee, le barre laterali possono estendersi edge-to-edge e le forme delle finestre vengono ulteriormente rifinite.
Apple ha aggiornato anche le icone della barra dei menu. Sono cambiamenti meno vistosi rispetto al passaggio iniziale a Liquid Glass, ma servono a rendere maggiormente coerenti le applicazioni di sistema.
Sul fronte delle prestazioni, macOS 27 contiene numerosi interventi sul cuore del sistema.
Apple cita miglioramenti relativi a utilizzo della CPU, gestione della memoria e rendering del display, oltre a ottimizzazioni delle applicazioni.
L’obiettivo è rendere il sistema più reattivo e ridurre la latenza percepita nelle operazioni quotidiane. Il fatto che Golden Gate funzioni esclusivamente su Apple Silicon consente inoltre agli sviluppatori del sistema operativo di ottimizzare maggiormente il software per un’architettura hardware unica.
Apple indica fra i miglioramenti anche trasferimenti AirDrop più rapidi e una migliore gestione dei file presenti in rete.
Per gli utenti professionali e aziendali, che accedono frequentemente a NAS, file server e risorse condivise, quest’ultimo intervento può essere particolarmente importante. Le ottimizzazioni dovrebbero ridurre i tempi di apertura delle directory e rendere più immediata la consultazione delle risorse remote.
Anche Safari beneficia delle ottimizzazioni del sistema, con un caricamento più rapido dei contenuti della pagina iniziale.
Un’altra novità particolarmente interessante per le configurazioni desktop riguarda i display ultrawide.
macOS 27 aggiunge il supporto per risoluzioni più elevate, arrivando anche a 5K a 120 Hz sui monitor compatibili.
Apple migliora inoltre la conservazione delle impostazioni. Quando un MacBook viene scollegato da un monitor esterno e successivamente riconnesso, Golden Gate cerca di mantenere configurazione e parametri utilizzati in precedenza.
È una modifica piccola sulla carta, ma rilevante per chi collega e scollega quotidianamente un MacBook da una workstation.
Fra gli interventi più piccoli compare anche il gesto pull-to-refresh in applicazioni come Safari, Mail, Podcast e Calendario. Il gesto tipico di iPhone e iPad viene quindi esteso all’utilizzo del trackpad sul Mac.
L’app Podcast riceve inoltre un’esperienza ottimizzata per i podcast video, con un passaggio più semplice dall’ascolto alla visione e una maggiore attenzione alla scoperta di questo tipo di contenuti.
iCloud, Mappe, chiamate e continuità tra dispositivi
Apple aggiorna anche gli Album condivisi di iCloud.
Le fotografie possono essere condivise alla massima risoluzione e vengono introdotti nuovi filtri e nuove possibilità di reazione.
Migliora inoltre il sistema di inviti. Il cambiamento più interessante riguarda però gli utenti Android e Windows, che possono contribuire più facilmente agli album attraverso iCloud.com.
Apple riduce quindi una delle tradizionali barriere degli Album condivisi quando all’interno di un gruppo non tutti utilizzano dispositivi dell’azienda.
Apple utilizza modelli di intelligenza visiva anche per migliorare Flyover in Mappe.
Le immagini aeree vengono elaborate per ricostruire con maggiore precisione elementi architettonici, vegetazione e dettagli tridimensionali.
Il sistema può arrivare a rappresentare in modo più realistico perfino la forma dei singoli alberi.
Con Contesto chiamata, macOS può inoltre mostrare informazioni utili mentre l’utente sta effettuando una telefonata attraverso l’ecosistema Apple.
Se si telefona a una compagnia aerea, per esempio, il sistema può recuperare da Mail il codice di conferma della prenotazione e mostrarlo durante la conversazione.
La funzione utilizza le informazioni presenti nelle applicazioni senza richiedere all’utente di interrompere la chiamata per cercarle manualmente.
Accessibilità, famiglie e sicurezza dei minori
Sul fronte dell’accessibilità, VoiceOver migliora la capacità di interpretare il contenuto dello schermo.
Il sistema può fornire descrizioni più dettagliate delle immagini e sfruttare i nuovi modelli di analisi visiva.
L’obiettivo è rendere più comprensibili anche interfacce e documenti nei quali una parte significativa delle informazioni non è rappresentata da semplice testo.
Golden Gate introduce inoltre una funzione in grado di generare sottotitoli sincronizzati per qualsiasi video visualizzato sul Mac.
Il sistema può anche tradurre sottotitoli esistenti in altre lingue.
La funzione può essere utile non soltanto per l’accessibilità, ma anche per la fruizione di contenuti in lingua straniera, formazione e lavoro.
macOS 27 condivide con iOS e iPadOS una profonda revisione degli strumenti dedicati alle famiglie.
Con Chiedi di navigare, un minore può dover richiedere l’autorizzazione prima di accedere a un nuovo sito. Il genitore riceve la richiesta in Messaggi e può decidere se approvarla o rifiutarla.
La funzione Sicurezza delle comunicazioni viene ampliata. Oltre alle immagini contenenti nudità, il sistema può intervenire prima che un minore visualizzi sangue o contenuti violenti all’interno di immagini e video condivisi.
La protezione viene applicata nelle aree supportate, comprese Messaggi e FaceTime.
I genitori possono inoltre impostare limiti complessivi per categorie come Giochi, Social e Intrattenimento, invece di dover necessariamente gestire ogni applicazione singolarmente.
Apple può suggerire valori iniziali in base all’età del minore, mantenendo comunque la possibilità di modificarli.
Con la funzione Orari è possibile definire quali applicazioni siano disponibili in determinati momenti della giornata o in specifici giorni della settimana.
Apple ridisegna anche la sezione dedicata ai controlli parentali nelle Impostazioni di Sistema, con l’obiettivo di mostrare più chiaramente come viene utilizzato il Mac del minore e consentire al genitore di modificare rapidamente autorizzazioni e limiti.
Gli sviluppatori possono usare modelli Apple e modelli esterni
Per gli sviluppatori, una delle novità più importanti di macOS 27 riguarda il Foundation Models framework.
L’API Swift consente di accedere direttamente al modello on-device che alimenta Apple Intelligence.
Apple compie però anche un passo ulteriore: le applicazioni possono utilizzare attraverso la stessa architettura modelli linguistici differenti, compresi servizi cloud come Claude e Gemini, oltre ai modelli Apple.
Il protocollo Language Model permette agli sviluppatori di costruire un livello di astrazione comune senza legare necessariamente l’applicazione a un solo fornitore.
Il Foundation Models framework di macOS 27 supporta anche prompt multimodali.
Un’applicazione può quindi fornire simultaneamente testo e immagini al modello. Inoltre, strumenti del framework Vision, come OCR e lettori di codici a barre, possono essere messi a disposizione del modello affinché li utilizzi autonomamente durante l’elaborazione.
Questo apre la strada a una nuova generazione di applicazioni Mac in grado di interpretare documenti, schermate, fotografie e altri contenuti senza dover costruire manualmente ogni passaggio della pipeline.
Un’altra novità destinata agli sviluppatori è rappresentata dai Dynamic Profiles.
Un’app può cambiare modello AI, strumenti disponibili e istruzioni durante la stessa sessione.
Il software potrebbe quindi utilizzare un modello locale per le operazioni semplici e passare a un modello cloud più potente quando il compito diventa complesso, mantenendo il contesto della conversazione.
È un approccio particolarmente interessante per applicazioni professionali che devono bilanciare prestazioni, costi, privacy e qualità delle risposte.
Apple amplia anche l’accesso ai modelli eseguiti su Private Cloud Compute.
Gli sviluppatori che soddisfano determinati requisiti possono utilizzare la nuova generazione dei Foundation Models Apple in cloud senza dover sostenere direttamente il costo delle API entro i limiti previsti.
L’accesso riguarda in particolare gli sviluppatori iscritti all’App Store Small Business Program con applicazioni che non superano determinate soglie di diffusione.
Anche App Intents assume un ruolo più importante.
Gli sviluppatori possono descrivere al sistema contenuti, entità e azioni disponibili nelle proprie applicazioni. Siri può quindi comprendere cosa l’app è in grado di fare e richiamarne direttamente le funzioni.
La direzione è chiara: Apple vuole trasformare macOS da insieme di applicazioni indipendenti a piattaforma nella quale un livello AI può coordinare software differenti per completare un’attività.
Compatibilità e significato di macOS 27
macOS 27 Golden Gate è compatibile con MacBook Air con Apple Silicon dal 2020 in poi, MacBook Pro con Apple Silicon dal 2020 in poi, iMac con Apple Silicon dal 2021 in poi, Mac mini con Apple Silicon dal 2020 in poi, Mac Studio dal 2022 in poi e Mac Pro con Apple Silicon del 2023 e successivi.
È compatibile anche con il MacBook Neo del 2026, che utilizza una piattaforma Apple derivata dai chip della famiglia A.
In pratica, tutti i principali Mac Apple Silicon supportati da Tahoe possono passare a Golden Gate, mentre vengono esclusi definitivamente i modelli Intel.
Fra questi ultimi rientrano anche il MacBook Pro 16 pollici del 2019, MacBook Pro 13 pollici Intel del 2020 con quattro porte Thunderbolt 3, iMac 27 pollici del 2020 e Mac Pro del 2019, che rimangono su macOS Tahoe.
Con Golden Gate Apple completa una transizione iniziata sei anni prima.
Apple Silicon non è più semplicemente la piattaforma hardware preferenziale sulla quale alcune funzioni vengono eseguite meglio: diventa il requisito fondamentale di macOS.
L’abbandono di Intel permette all’azienda di progettare il sistema operativo intorno a caratteristiche comuni come memoria unificata, Neural Engine, Secure Enclave e acceleratori multimediali integrati.
Golden Gate non rappresenta quindi una trasformazione grafica paragonabile a quella introdotta un anno prima da macOS Tahoe. Il cambiamento più importante avviene sotto la superficie.
Apple concentra macOS 27 su tre elementi: Apple Silicon come unica architettura hardware, intelligenza artificiale integrata nel sistema operativo e capacità delle applicazioni di comunicare attraverso Siri e App Intents.
Siri AI, Intelligenza visiva e Foundation Models indicano soprattutto come Apple immagina l’evoluzione del Mac nei prossimi anni: meno dipendenza dalla navigazione manuale fra applicazioni e menu e maggiore possibilità di descrivere direttamente al sistema ciò che si vuole ottenere.
Nel frattempo Golden Gate interviene anche su aspetti molto concreti: monitor ultrawide fino a 5K a 120 Hz, file di rete più veloci, AirDrop migliorato, ricerca più efficace in Mail, Safari capace di monitorare le pagine web e un Liquid Glass finalmente più regolabile.
macOS 27 è disponibile gratuitamente attraverso Impostazioni di Sistema, Generali, Aggiornamento Software sui Mac compatibili.






