Polo Strategico Nazionale (PSN) ha sottoscritto un finanziamento da 231 milioni di euro con Intesa Sanpaolo, UniCredit, Cassa Depositi e Prestiti, Banco BPM e BPER Corporate & Investment Banking. L’operazione rifinanzia l’indebitamento esistente e fornisce nuove risorse per lo sviluppo del cloud destinato alla Pubblica Amministrazione italiana. Gli stessi cinque istituti avevano sottoscritto il precedente contratto di finanziamento del 2024.

Il finanziamento segue il raggiungimento del target PNRR, comunicato da PSN il 21 luglio 2026. Oltre 280 amministrazioni centrali, aziende sanitarie locali e aziende ospedaliere hanno trasferito dati, servizi e sistemi informativi sul Polo. Il PNRR ha destinato più di 900 milioni di euro a sostegno delle migrazioni.

Un’architettura distribuita per la continuità dei servizi

La base fisica del Polo comprende quattro data center del Gruppo TIM, messi a disposizione del progetto. Rozzano e Santo Stefano Ticino, in Lombardia, formano la Region Nord; Acilia e Pomezia, nel Lazio, compongono la Region Sud. Le strutture sono interconnesse dalla rete VDCN, Virtual Data Center Network, di TIM.

La gestione dei data center domestici del gruppo rientra nelle attività di Noovle, la cloud company di TIM. PSN governa invece l’erogazione dei servizi alle amministrazioni e il rispetto dei requisiti stabiliti dalla Convenzione con il Dipartimento per la trasformazione digitale.

Ogni region è articolata in due Availability Zone. I data center della stessa area geografica sono separati da diverse decine di chilometri e collegati da un backbone privato ridondato, che consente loro di operare come un unico Software Defined Data Center. La replica dei sistemi tra le due sedi assicura la continuità operativa in caso di indisponibilità di una zona.

La distanza tra le region Nord e Sud permette di estendere la replica a un’area geografica differente e predisporre il disaster recovery. L’architettura può quindi mantenere disponibili dati e applicazioni sia in presenza di guasti locali sia quando un evento coinvolge un intero sito.

Dall’housing alle piattaforme cloud

Il catalogo dei servizi di PSN permette agli enti di scegliere il percorso di migrazione in base ai sistemi da trasferire e al livello di gestione richiesto.

Con l’housing, l’amministrazione colloca i propri server negli spazi attrezzati del Polo, mantenendo la proprietà delle apparecchiature e la gestione operativa. L’hosting mette invece a disposizione server dedicati amministrati da PSN.

Il modello Infrastructure as a Service (IaaS) fornisce risorse virtualizzate di elaborazione, rete e archiviazione. L’ente può utilizzarle in una singola Availability Zone, distribuirle tra le due zone della stessa region oppure replicarle tra Nord e Sud.

I servizi Platform as a Service (PaaS) comprendono anche la gestione dei sistemi operativi, degli strumenti di orchestrazione, del middleware e dei database. Le amministrazioni possono così affidare a PSN la conduzione degli strati tecnologici sottostanti e concentrarsi sulle applicazioni.

Queste opzioni supportano sia il lift and shift dei sistemi esistenti, trasferiti senza modifiche sostanziali, sia la loro evoluzione verso applicazioni cloud native.

Cloud privato, pubblico e ibrido

PSN affianca ai servizi ospitati nei data center TIM soluzioni basate sulle tecnologie dei principali cloud provider. Le amministrazioni possono combinare risorse dedicate e servizi pubblici in funzione della classificazione dei dati e dei requisiti applicativi.

Il Secure Public Cloud utilizza region degli hyperscaler localizzate in Italia e aggiunge ambienti segregati, policy di sicurezza, cifratura con chiavi esterne e backup sovrano. Il Public Cloud PSN Managed porta invece piattaforme hyperscaler all’interno dei data center utilizzati dal Polo, in region dedicate alla PA.

Le configurazioni ibride consentono di integrare queste risorse con sistemi dedicati. Sono adatte, in particolare, alle amministrazioni che devono conservare applicazioni legacy o trasferire gradualmente ambienti complessi senza interrompere i servizi.

Tre linee di credito per sostenere gli investimenti

Il finanziamento adotta una struttura di project finance rinegoziata e semplificata rispetto alla precedente operazione. Una linea senior a medio-lungo termine coprirà i principali costi e investimenti del progetto. Due linee revolving finanzieranno rispettivamente il fabbisogno legato all’IVA e il capitale circolante.

Un meccanismo di linee incrementali darà a PSN maggiore flessibilità nel reperire risorse durante lo sviluppo del progetto.

Secondo Emanuele Iannetti, amministratore delegato di Polo Strategico Nazionale, la rinnovata fiducia degli istituti finanziatori conferma la solidità di PSN e la sostenibilità del suo piano economico-finanziario. “Questo risultato ci consente di continuare a investire nello sviluppo di un’infrastruttura cloud sovrana, sicura e al servizio della Pubblica Amministrazione”, ha dichiarato Iannetti.

PSN nella Strategia Cloud Italia

Polo Strategico Nazionale è partecipata da TIM, Leonardo, CDP Equity e Sogei e opera attraverso un partenariato pubblico-privato della durata complessiva di 13 anni.

Il Polo costituisce uno dei pilastri della Strategia Cloud Italia, insieme alla classificazione dei dati e dei servizi pubblici e alla qualificazione dei servizi cloud. È destinato in particolare ai sistemi che trattano dati critici e strategici, per i quali sono richiesti livelli elevati di affidabilità, resilienza, sicurezza e controllo.

Chiomenti ha assistito PSN nell’operazione; Gianni & Origoni ha seguito gli istituti finanziatori. Arthur D. Little ha agito come consulente tecnico e di mercato e PwC come advisor finanziario.

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