Nozomi Networks affida nuovamente la propria guida ad Andrea Carcano. Il cofondatore dell’azienda specializzata nella sicurezza dei sistemi OT, IoT e cyber-fisici è stato nominato Chief Executive Officer, incarico che aveva già ricoperto nella fase iniziale della società.
Carcano subentra a Edgard Capdevielle, che ha guidato Nozomi Networks negli ultimi dieci anni e continuerà a collaborare con l’azienda nel ruolo di executive advisor. Il passaggio di consegne apre una fase incentrata sull’accelerazione dello sviluppo tecnologico e sull’impiego dell’intelligenza artificiale nella protezione delle infrastrutture industriali.
Al fianco del nuovo CEO resterà Moreno Carullo, cofondatore e Chief Technology Officer. I due manager tornano così a condividere la responsabilità strategica dell’azienda, dopo averne sviluppato insieme le prime tecnologie e conquistato i primi clienti.
I fondatori tornano al centro della strategia
Carcano e Carullo hanno avviato il progetto che avrebbe portato alla nascita di Nozomi Networks partendo dalla convinzione che gli ambienti industriali avessero bisogno di strumenti di sicurezza differenti da quelli utilizzati nelle tradizionali reti informatiche.
Gli impianti produttivi, le infrastrutture energetiche e gli altri sistemi critici utilizzano infatti dispositivi e protocolli con caratteristiche specifiche. Un’interruzione o una compromissione non produce soltanto la perdita di dati, ma può influire sul funzionamento di macchinari, servizi essenziali e processi fisici.
I due fondatori si sono inizialmente occupati dello sviluppo della tecnologia, della scrittura del codice e dell’acquisizione dei primi clienti. Circa dieci anni fa hanno affidato a Capdevielle il compito di portare la piattaforma sul mercato internazionale, costruire una struttura commerciale e raccogliere i capitali necessari per sostenere la crescita.
Durante la gestione di Capdevielle, Nozomi Networks ha ampliato la propria presenza globale e consolidato il posizionamento nel mercato della sicurezza OT e IoT. La società dichiara oggi di lavorare con alcuni dei maggiori operatori mondiali nei settori petrolifero, farmaceutico e dei servizi pubblici.
Carcano ha definito il ritorno alla guida come un nuovo inizio, sottolineando come la società possa ora contare su prodotti riconosciuti dal mercato, una base internazionale di clienti e maggiori risorse per competere su scala globale.
L’acquisizione da parte di Mitsubishi Electric
Il cambio al vertice arriva pochi mesi dopo il completamento dell’acquisizione di Nozomi Networks da parte di Mitsubishi Electric. L’operazione, conclusa nel gennaio 2026, ha trasformato la società di cybersecurity in una controllata interamente posseduta dal gruppo giapponese.
L’acquisizione è stata completata dopo che Nozomi Networks aveva superato il traguardo dei 100 milioni di dollari di ricavi annui. Secondo l’azienda, la crescita è stata accompagnata dal raggiungimento di un andamento positivo e sostenibile del flusso di cassa.
L’ingresso in Mitsubishi Electric consente a Nozomi Networks di accedere alle risorse finanziarie, industriali e commerciali di un gruppo internazionale. La società afferma però di voler mantenere la propria indipendenza operativa e un approccio vendor-neutral, senza privilegiare specifici produttori nelle attività di monitoraggio e protezione degli ambienti industriali.
La continuità rappresenta uno degli elementi centrali del passaggio. I team commerciali, gli accordi di supporto, i programmi dedicati ai partner e la roadmap dei prodotti non dovrebbero subire cambiamenti.
L’intelligenza artificiale diventa una priorità
La nuova fase sarà caratterizzata soprattutto dall’intelligenza artificiale. Nozomi Networks ritiene che la leadership nella sicurezza OT, IoT e dei sistemi cyber-fisici dipenderà sempre più dalla capacità di sviluppare e utilizzare tecnologie AI.
L’evoluzione riguarda entrambi i fronti della sicurezza informatica. Gli attaccanti possono impiegare l’intelligenza artificiale per automatizzare alcune operazioni, adattare le campagne e aumentare la velocità con cui individuano potenziali bersagli. Allo stesso tempo, i difensori possono sfruttarla per analizzare grandi quantità di dati, riconoscere comportamenti anomali e rispondere più rapidamente agli incidenti.
Per Moreno Carullo, sarà proprio la velocità dell’AI a contribuire a stabilire quali aziende riusciranno a guidare il mercato. Il cofondatore ha indicato nello sviluppo di tecnologie ancora inesistenti una delle motivazioni che hanno portato alla nascita di Nozomi Networks e che continueranno a orientarne il lavoro.
La società intende quindi accelerare sia lo sviluppo dei prodotti sia la propria leadership tecnica, mantenendo l’attenzione sulle esigenze operative dei clienti. Carcano ha ribadito che le decisioni riguardanti prodotti, collaborazioni e assunzioni continueranno a essere valutate in funzione dei risultati richiesti dalle organizzazioni protette.
I risultati raggiunti sotto la guida di Capdevielle
Nel bilancio degli ultimi dieci anni, Nozomi Networks cita diversi riconoscimenti ottenuti nel settore. L’azienda è stata classificata come “Leader” nel Gartner Magic Quadrant dedicato alle piattaforme per la protezione dei sistemi cyber-fisici e nel Forrester Wave relativo alla sicurezza IoT.
La società segnala inoltre il riconoscimento “Customers’ Choice” nel Gartner Voice of the Customer e l’inserimento da parte di Fast Company tra le imprese considerate più innovative. Questi risultati, presentati dall’azienda come indicatori del proprio posizionamento, si aggiungono alla crescita commerciale e all’acquisizione da parte di Mitsubishi Electric.
Capdevielle ha descritto gli anni trascorsi alla guida di Nozomi Networks come una fase particolarmente importante della propria carriera. Nel nuovo ruolo di advisor continuerà a sostenere il gruppo, dedicandosi parallelamente ad aiutare altre imprese nelle prime fasi del loro sviluppo.
Con il ritorno di Carcano nel ruolo di CEO, Nozomi Networks avvia così un nuovo capitolo affidandosi nuovamente ai propri fondatori. La sfida sarà trasformare le maggiori risorse disponibili dopo l’acquisizione in una più rapida capacità d’innovazione, senza compromettere la continuità operativa e l’autonomia tecnologica costruite negli anni.






