Data Platform v13.1 amplia il numero di infrastrutture supportate e rafforza le funzionalità dedicate alla sicurezza, alla verifica dei punti di ripristino e alla protezione dei carichi di lavoro aziendali. Vault Archive trasferisce i dati inattivi fuori dallo storage premium, mantenendoli immutabili, conformi e ripristinabili.
Secondo il Veeam Data Trust and Resilience Report 2026, il 90% delle organizzazioni ritiene di essere in grado di riprendersi da un incidente informatico. Tuttavia, meno di una vittima di ransomware su tre riesce effettivamente a recuperare tutti i dati. Un divario che, secondo Veeam, evidenzia la necessità di verificare preventivamente l’integrità dei backup e la reale possibilità di effettuare un ripristino completo.
«Il rischio cyber sta aumentando in modo significativo con il rapido progresso dei modelli di frontiera e degli agenti di AI autonomi», ha dichiarato Rehan Jalil, President of Products and Technology di Veeam. «La resilienza rappresenterà la spina dorsale della continuità operativa, consentendo alle organizzazioni di riprendersi da un numero crescente di incidenti informatici e legati all’AI».
Cresce il supporto agli hypervisor
Veeam Data Platform v13.1 introduce l’integrazione nativa con sei nuove piattaforme di virtualizzazione: Red Hat OpenShift Virtualization, Sangfor aSV, XCP-ng, Citrix XenServer, VergeIO e Platform9.
Il numero complessivo degli hypervisor supportati sale così a 14 piattaforme. Ulteriori integrazioni potranno essere introdotte attraverso la Universal Hypervisor API.
L’ampliamento risponde alla crescente diversificazione delle infrastrutture aziendali e alla ricerca di alternative a VMware, anche in seguito all’aumento dei relativi costi. Il plug-in per Red Hat OpenShift Virtualization sarà disponibile nel corso del terzo trimestre del 2026.
Protezione per le applicazioni mission-critical
La protezione delle applicazioni enterprise si estende a EPIC EHR, utilizzata in ambito sanitario, Db2 su Windows e Oracle con tecnologia incremental merge.
L’Application Backup Repository permette inoltre di integrare nella piattaforma applicazioni personalizzate. Le aziende possono così gestire da un unico ambiente i carichi di lavoro critici, applicando controlli di sicurezza, reportistica e procedure coordinate di ripristino, senza dover ricorrere a diversi strumenti specializzati.
Minacce individuate prima del ripristino
Veeam Data Platform v13.1 estende la scansione alla ricerca di malware ai sistemi NAS e potenzia il rilevamento delle minacce negli ambienti Microsoft Azure.
La funzione Active Directory Forest Recovery è stata progettata per accelerare il recupero dei servizi di identità dopo un attacco. La piattaforma introduce inoltre l’allineamento della crittografia post-quantum agli standard NIST e il supporto FIPS per gli ambienti ibridi.
La possibilità di analizzare i punti di ripristino prima di utilizzarli dovrebbe ridurre il rischio di reintrodurre malware nei sistemi aziendali durante le operazioni di recupero.
Vault Archive porta i backup meno recenti nel cloud
Veeam Data Cloud Vault Archive è un nuovo livello cloud di classe archivio destinato ai backup meno recenti, ai grandi volumi di dati non strutturati e ai cosiddetti dati ROT, ossia ridondanti, obsoleti o non più necessari.
I backup necessari per un recupero rapido possono rimanere su Veeam Data Cloud Vault, ottimizzato per le prestazioni. Quelli consultati raramente vengono invece trasferiti automaticamente su Vault Archive in base a policy definite, liberando capacità sui sistemi più costosi.
La soluzione offre uno storage immutabile, crittografato e logicamente isolato, con gestione delle chiavi controllata dal cliente e posizionamento dei dati definito dall’utente per rispettare i requisiti di privacy, sovranità e conservazione.
Secondo i dati citati da Veeam, i repository di backup vengono presi di mira nel 96% degli attacchi ransomware, mentre il 58% delle organizzazioni considera la residenza e la sovranità dei dati il fattore principale nella scelta della loro collocazione.
«La conservazione a lungo termine di questi dati è diventata contemporaneamente una sfida in termini di resilienza informatica, conformità e costi», ha spiegato Jalil. «Veeam Data Cloud Vault Archive offre ai clienti un modo sicuro, immutabile ed economicamente vantaggioso per spostare backup meno recenti, dati cold e dati ROT fuori dallo storage premium».
Un’alternativa cloud al nastro
Veeam propone Vault Archive anche come alternativa ai sistemi a nastro, eliminando la gestione dei supporti fisici, il trasporto verso sedi esterne e parte delle attività amministrative associate. I dati rimangono accessibili su richiesta, pur beneficiando dei costi tipici dello storage di archiviazione.
La soluzione supporta inoltre la regola 3-2-1-1-0: conservare tre copie dei dati su due supporti differenti, mantenerne una fuori sede e un’altra offline, isolata o immutabile, verificando infine che il backup non presenti errori. Vault Archive copre in particolare il requisito della copia immutabile e logicamente isolata. Il ripristino può avvenire anche in una sede diversa da quella originaria.
L’integrazione con Data Platform v13.1 archivia direttamente grandi set di dati non strutturati, inclusi i backup NAS. La funzione NAS Direct to Archive trasferisce i contenuti verso Vault Archive e il rilevamento delle minacce verifica i punti di ripristino prima della conservazione a lungo termine.
Veeam Data Platform v13.1 e Veeam Data Cloud Vault Archive sono disponibili dal 30 luglio 2026 attraverso partner, reseller, distributori autorizzati e marketplace cloud.






