Data Cube porta l’AI agentica nel canale IT con Pupau.ai

Pupau.ai

Data Cube amplia il proprio portafoglio con Pupau.ai, piattaforma italiana di AI agentica pensata per consentire alle aziende di costruire, orchestrare e governare agenti AI privati e sicuri.

L’accordo di distribuzione porta nel canale IT una soluzione orientata alla gestione della conoscenza aziendale, alla protezione del know-how e all’integrazione dell’intelligenza artificiale nei processi operativi. La partnership si inserisce nella strategia di Data Cube dedicata a cybersecurity, data protection, cloud, gestione del dato e trasformazione digitale.

Data Cube porta l’AI agentica nel canale

Con l’ingresso di Pupau.ai nel proprio ecosistema, Data Cube punta a trasformare l’intelligenza artificiale da insieme di strumenti separati a infrastruttura aziendale governata.

La piattaforma consente alle organizzazioni di creare agenti AI capaci di lavorare su documenti, dati, procedure e sistemi interni. L’obiettivo è mantenere sotto controllo le informazioni utilizzate, le modalità di accesso e le azioni compiute dagli agenti.

Il modello di distribuzione prevede il coinvolgimento della rete di partner Data Cube, che potrà proporre Pupau.ai all’interno di progetti di digital transformation e automazione dei processi.

Una piattaforma privata per proteggere il know-how aziendale

Pupau.ai è stata progettata per permettere alle imprese di sviluppare ecosistemi AI privati e contestualizzati sul proprio patrimonio informativo.

Le aziende possono creare assistenti intelligenti personalizzati, workflow agentici e ambienti collaborativi AI destinati a funzioni differenti, tra cui customer service, supporto tecnico, gestione documentale, attività commerciali e processi operativi.

La piattaforma consente agli agenti di lavorare sui contenuti aziendali senza disperdere informazioni sensibili in strumenti esterni non controllati. Questo approccio mira a preservare la proprietà del dato e il valore del know-how accumulato dall’organizzazione.

L’approccio multi-LLM di Pupau.ai

Uno degli elementi centrali della piattaforma è l’architettura multi-LLM.

Pupau.ai può integrare differenti modelli linguistici e assegnare compiti specifici ad agenti specializzati. In questo modo, l’organizzazione non è vincolata a un unico modello e può adattare l’infrastruttura AI ai diversi casi d’uso.

L’orchestrazione consente di selezionare il modello più adatto in funzione del compito, delle prestazioni richieste, dei vincoli di sicurezza e delle esigenze economiche.

Questo approccio permette inoltre di ridurre la dipendenza tecnologica da un singolo fornitore e di costruire ambienti più flessibili, nei quali modelli e agenti possono essere aggiornati o sostituiti senza riprogettare l’intero sistema.

AI governance e controllo degli accessi

La governance rappresenta uno dei principali temi affrontati da Pupau.ai.

Le imprese possono definire livelli di autorizzazione, policy di accesso e meccanismi di supervisione per controllare il comportamento degli agenti AI. Ogni ambiente può essere configurato in base ai ruoli aziendali e alla sensibilità delle informazioni trattate.

La piattaforma permette inoltre di costruire knowledge base proprietarie, alimentate da documenti e contenuti interni. Gli agenti possono così generare risposte contestualizzate, riducendo il rischio di produrre informazioni generiche o non coerenti con le procedure aziendali.

Il controllo sulle fonti utilizzate e sui dati accessibili diventa essenziale soprattutto nei contesti regolamentati, dove l’impiego dell’intelligenza artificiale deve rispettare requisiti di sicurezza, tracciabilità e conformità.

Deployment privato o ibrido

L’architettura di Pupau.ai supporta modalità di deployment privato o ibrido.

Le organizzazioni possono scegliere dove eseguire la piattaforma e come gestire i dati, in funzione delle proprie policy IT e dei requisiti normativi. Questo aspetto è particolarmente rilevante per le aziende che non possono affidare informazioni strategiche a servizi AI pubblici.

Il deployment privato consente di mantenere dati e processi all’interno di ambienti controllati, mentre l’impostazione ibrida permette di combinare risorse interne e servizi cloud.

La scelta dell’architettura può quindi essere calibrata in base a sicurezza, prestazioni, scalabilità e costi operativi.

Integrazione con i sistemi aziendali

Pupau.ai adotta un’impostazione API-first e cloud-native, pensata per semplificare l’integrazione con gli strumenti già utilizzati dalle aziende.

Gli agenti possono essere collegati a piattaforme documentali, CRM, sistemi gestionali, applicazioni di supporto, database e workflow interni. L’obiettivo è introdurre l’AI nei processi esistenti senza imporre una completa sostituzione dell’infrastruttura applicativa.

Questa impostazione permette di sviluppare progetti progressivi, partendo da singoli casi d’uso e ampliando successivamente l’adozione ad altri reparti o processi.

Per il canale, la possibilità di integrare Pupau.ai con ambienti eterogenei apre spazio a servizi di consulenza, configurazione, sviluppo e gestione continuativa.

Un’opportunità per il network di partner Data Cube

L’accordo di distribuzione assegna un ruolo centrale alla rete di partner Data Cube.

System integrator, reseller e operatori del canale potranno proporre soluzioni AI agentiche costruite sulle esigenze dei clienti, contando su supporto tecnico, formazione e affiancamento progettuale.

La piattaforma può essere utilizzata per realizzare assistenti verticali, sistemi di ricerca documentale, agenti per il supporto interno, strumenti commerciali e workflow automatizzati.

Il valore per il partner non risiede quindi soltanto nella vendita della tecnologia, ma anche nella possibilità di sviluppare servizi professionali e soluzioni personalizzate.

Dallo strumento individuale all’infrastruttura strategica

Lorenzo Zanotto
Lorenzo Zanotto

Secondo Lorenzo Zanotto, CEO di Data Cube, il mercato sta entrando in una fase nella quale l’intelligenza artificiale smette di essere uno strumento di produttività personale e diventa un’infrastruttura strategica.

“Nei prossimi anni assisteremo a una trasformazione profonda del modo in cui le organizzazioni gestiscono conoscenza, processi e competitività. In questo scenario, il vero tema non sarà soltanto adottare l’AI, ma governarla, integrarla e proteggerla”, ha dichiarato Zanotto.

La scelta di Pupau.ai risponde a questa evoluzione, con una piattaforma orientata alla costruzione di ecosistemi AI privati e controllati.

“La piattaforma permette alle imprese di costruire ecosistemi AI privati, controllati e orientati alla valorizzazione del know-how aziendale, trasformando l’intelligenza artificiale in un asset strutturale e non in una semplice tecnologia accessoria”, ha aggiunto il CEO di Data Cube.

Pupau.ai accelera la presenza sul mercato italiano

Per Pupau.ai, la collaborazione con Data Cube rappresenta un canale di accesso più ampio al mercato italiano.

La distribuzione consente alla piattaforma di raggiungere aziende di dimensioni e settori differenti attraverso una rete di partner già attiva in ambiti come cybersecurity, cloud, data protection e servizi gestiti.

La strategia punta alla costruzione di un ecosistema capace di accompagnare le imprese non soltanto nell’adozione iniziale, ma anche nella progettazione, nell’integrazione e nella gestione operativa degli agenti AI.

Il ruolo del distributore a valore nell’AI agentica

L’ingresso dell’AI agentica nel canale modifica anche il ruolo del distributore.

Non basta mettere a catalogo una piattaforma. Servono competenze tecniche, capacità progettuale, formazione e supporto alla delivery. Data Cube si presenta come distributore a valore focalizzato su cybersecurity, data protection, data storage, cloud e servizi gestiti.

Il modello Smart Innovator Circle prevede supporto ai partner lungo l’intero percorso, dalla selezione della tecnologia alla formazione, fino alla realizzazione del progetto e all’assistenza post-vendita.

Nel caso dell’AI agentica, questo approccio diventa particolarmente rilevante. La qualità del progetto dipende infatti dalla corretta integrazione con i dati, dalla definizione delle policy di accesso, dalla scelta dei modelli e dalla supervisione dei workflow.

La partnership con Pupau.ai punta quindi a trasformare l’adozione dell’intelligenza artificiale in un progetto strutturato, governabile e coerente con l’architettura IT aziendale.

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