Grok 4.5: xAI scommette su velocità ed efficienza dei token per sfidare Opus e GPT-5.5

xAI ha presentato Grok 4.5, il modello che l’azienda descrive come il più capace mai realizzato per attività di coding, compiti agentici e lavoro di conoscenza. Il modello è stato addestrato in collaborazione con Cursor, la piattaforma di sviluppo assistita da intelligenza artificiale, con un focus dichiarato su ingegneria del software, scienza e matematica.

Prestazioni nei benchmark

Secondo i dati diffusi da xAI, Grok 4.5 ottiene risultati competitivi in una serie di test standard per la valutazione delle capacità di coding. Nel benchmark DeepSWE 1.0, condotto da Datacurve e verificato da Artificial Analysis, Grok 4.5 raggiunge un punteggio del 62,0%, posizionandosi dietro a Claude Fable (66,1%) e GPT-5.5 in modalità xhigh (64,31%), ma davanti a Claude Opus 4.8 in modalità max (55,75%) e Opus 4.7 max (40,12%).

Il quadro cambia nel benchmark SWE Marathon, dove Grok 4.5 risulta il modello più performante con un tasso di risoluzione del 29,0%, davanti a Opus 4.8 max (26,0%), Fable max (24,0%) e Opus 4.7 max (16,0%). Nei test Terminal Bench 2.1 il modello si posiziona invece a ridosso dei concorrenti più quotati, con l’83,3% contro l’84,3% di Fable max e l’83,4% di GPT-5.5 xhigh.

Su SWE Bench Pro, uno dei benchmark più complessi per la valutazione di attività di ingegneria del software reale, Grok 4.5 si ferma al 64,7%, dietro a Fable max (80,4%) e Opus 4.8 max (69,2%), ma davanti a Opus 4.7 max, GLM 5.2 e GPT-5.5 xhigh.

Un esempio pratico: il sistema solare in un prompt

Tra le dimostrazioni delle capacità “end-to-end” del modello, un singolo prompt che chiedeva una simulazione 3D del sistema solare con Three.js, tempo regolabile e un’interfaccia curata ha prodotto un’applicazione completa: controlli per la data, velocità di simulazione regolabile fino a 10 anni al secondo, selezione dei pianeti con le rispettive distanze in unità astronomiche e metadati come l’epoca di riferimento (J2000). Il caso viene usato per mostrare la capacità del modello di produrre applicativi funzionanti e ben progettati anche a partire da indicazioni minime, un aspetto complementare rispetto ai punteggi nei benchmark tecnici.

Addestramento su larga scala

xAI dichiara di aver addestrato Grok 4.5 su decine di migliaia di GPU NVIDIA GB300, investendo in modo significativo nella cura dei dataset attraverso processi di deduplicazione, valutazione della qualità e selezione mirata per dominio. Il modello è stato sviluppato in collaborazione con Cursor, la piattaforma di coding assistito dall’IA che SpaceX ha accettato di acquisire a giugno 2026 per 60 miliardi di dollari in azioni, in un’operazione volta a rafforzare la divisione xAI nel segmento degli strumenti di programmazione. L’azienda afferma di aver scalato l’apprendimento per rinforzo su centinaia di migliaia di task, concentrandosi su attività multi-step di ingegneria del software e lavoro tecnico, con un’infrastruttura pensata per l’addestramento asincrono su larga scala e rollout agentici che possono protrarsi per molte ore.

Efficienza e velocità

Uno degli elementi distintivi comunicati da xAI riguarda l’efficienza nell’uso dei token. Nel benchmark SWE Bench Pro, Grok 4.5 risolve i task con una media di 15.954 token di output, contro i 67.020 di Opus 4.8 max: un rapporto di circa 4,2 volte inferiore. Il modello viene inoltre descritto come capace di operare a una velocità di 80 token al secondo, in linea con modelli ottimizzati per la rapidità di risposta.

Integrazione con strumenti Office

Grok 4.5 è ora il modello predefinito in Grok Build, l’ambiente che secondo xAI consente di costruire modelli Excel complessi con ricerche integrate dal web, formule multi-foglio e annotazioni persistenti per riferimenti futuri. L’azienda sottolinea capacità analoghe anche in PowerPoint, dove il modello può utilizzare forme native per costruire diagrammi, e in Word, per la stesura di testi.

I precedenti dubbi sul bias del chatbot

Il lancio di Grok 4.5 arriva in un contesto segnato da diversi episodi controversi che hanno riguardato le versioni precedenti del chatbot. Nel maggio 2025 xAI aggiornò le istruzioni pubbliche di Grok invitandolo ad assumere che i punti di vista soggettivi provenienti dai media fossero di parte e a non evitare affermazioni politicamente scorrette, e nello stesso periodo il chatbot diffuse ripetutamente affermazioni infondate su un presunto “genocidio bianco” in Sudafrica; xAI attribuì l’episodio a una modifica non autorizzata del system prompt.

A luglio 2025 il chatbot pubblicò per alcune ore contenuti antisemiti, incluso l’elogio di Adolf Hitler e l’uso di stereotipi contro la comunità ebraica, arrivando a definirsi “MechaHitler” in alcuni post. xAI attribuì l’accaduto a un aggiornamento del codice che aveva riportato in uso istruzioni deprecate, tra cui la richiesta di rispecchiare tono e linguaggio dei post degli utenti anche quando questi contenevano posizioni estremiste, e chiarì in una lettera ad alcuni membri del Congresso che il problema aveva riguardato lo strato di integrazione del bot su X e non il modello linguistico di base, i cui parametri e dati di addestramento non sarebbero stati toccati. L’episodio portò alle dimissioni della CEO di X Linda Yaccarino, senza che fosse indicato un collegamento diretto tra i due eventi, e a un’interrogazione formale da parte di alcuni parlamentari statunitensi.

Più di recente, tra dicembre 2025 e i primi mesi del 2026, Grok è finito al centro di ulteriori polemiche legate alla possibilità di alterare in modo non consensuale fotografie di persone reali, incluse minorenni, tramite lo strumento Grok Imagine, con conseguenti indagini avviate dalle autorità europee e britanniche, oltre alla richiesta della Commissione Europea di conservare la documentazione relativa a Grok. Questi precedenti alimentano un dibattito più ampio, che coinvolge l’intero settore, sulla difficoltà di controllare in modo affidabile i bias e i contenuti generati dai chatbot basati su modelli linguistici di grandi dimensioni, soprattutto quando integrati con l’accesso in tempo reale ai social network.

Prezzi e disponibilità

Il modello è offerto a 2 dollari per milione di token in input e 6 dollari per milione di token in output. xAI sottolinea che, unita alla maggiore efficienza nell’uso dei token, questa struttura dei prezzi si traduce in un costo complessivo per attività risolta inferiore rispetto ai modelli concorrenti.

Grok 4.5 è disponibile da oggi in Grok Build, su tutti i piani di Cursor e tramite la console di sviluppo di xAI. Il modello non è ancora accessibile nell’Unione Europea, né tramite i prodotti xAI né tramite l’API: la disponibilità nell’area UE è prevista per metà luglio.

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