Jabra amplia la famiglia Evolve3: tre cuffie professionali per lavoro ibrido, open space e AI vocale

La famiglia Jabra Evolve3 si amplia con tre nuovi modelli che condividono la stessa piattaforma tecnologica ma sono destinati a scenari operativi differenti. Evolve3 65 Flex è progettata per chi alterna ufficio, casa e mobilità; Evolve3 65 è pensata per gli ambienti open space; Evolve3 45 si rivolge invece a chi trascorre la maggior parte della giornata alla propria postazione di lavoro.

Le aziende tendono sempre meno ad adottare un’unica cuffia per tutti i dipendenti. Chi lavora stabilmente alla scrivania, chi opera in un open space e chi alterna ufficio e lavoro da remoto affrontano condizioni acustiche molto differenti e richiedono caratteristiche diverse in termini di microfoni, isolamento dal rumore, autonomia e portabilità.

La disponibilità di modelli progettati per contesti operativi differenti permette quindi di assegnare a ciascun ruolo il dispositivo più adatto mantenendo una piattaforma tecnologica comune. Secondo Jabra questo approccio facilita anche il rinnovo graduale del parco installato, evitando la proliferazione di dispositivi eterogenei e semplificando la sostituzione della precedente famiglia Evolve2, introdotta nel 2020.

Con questa estensione della gamma si completa inoltre il rinnovamento della serie Evolve3, iniziato con i modelli Evolve3 75 ed Evolve3 85.

La qualità della voce diventa parte della produttività

Le videoconferenze non rappresentano più l’unico scenario in cui una cuffia professionale deve garantire una buona acquisizione audio. Trascrizione automatica, riassunti delle riunioni, ricerca conversazionale e assistenti basati su modelli linguistici elaborano continuamente il parlato, trasformando la voce in un dato utilizzato dai sistemi di intelligenza artificiale.

Una cattiva acquisizione del segnale non produce soltanto conversazioni meno comprensibili. Riduce anche la qualità delle trascrizioni, aumenta gli errori nei sistemi speech-to-text e rende meno affidabili le elaborazioni eseguite dagli assistenti AI.

Secondo una ricerca commissionata da Jabra, il 73% dei lavoratori dichiara di avere difficoltà a sentire correttamente gli altri partecipanti durante le riunioni ibride. La nuova famiglia Evolve3 è progettata per migliorare l’acquisizione della voce proprio negli scenari in cui rumore ambientale e mobilità rendono più difficile la comunicazione.

Le schede tecniche indicano che Evolve3 65 ed Evolve3 45 riescono a catturare correttamente oltre il 99% delle parole pronunciate negli ambienti open space quando vengono utilizzate con strumenti di AI generativa, mentre Evolve3 65 Flex, progettata anche per l’utilizzo all’esterno e in movimento, mantiene una precisione superiore al 95% in condizioni ambientali più variabili. Non si tratta di una misura della qualità del microfono in senso tradizionale, ma della capacità di fornire ai sistemi di intelligenza artificiale un segnale vocale sufficientemente pulito da migliorare trascrizioni, riepiloghi automatici e prompt vocali.

ClearVoice, ANC adattiva e Sidetone: come cambia l’acquisizione della voce

Tutti e tre i modelli utilizzano Jabra ClearVoice, la piattaforma proprietaria sviluppata per migliorare l’intelligibilità del parlato negli ambienti di lavoro. L’implementazione varia però in funzione della destinazione d’uso della cuffia.

Le Evolve3 65 ed Evolve3 45 utilizzano un braccetto microfonico insieme a una configurazione multi-microfono ottimizzata per gli uffici open space. La posizione del microfono, più vicina alla bocca, facilita la separazione della voce dal rumore circostante e consente di mantenere una qualità costante anche durante conversazioni prolungate.

La Evolve3 65 Flex adotta invece una soluzione differente. Per privilegiare portabilità ed estetica rinuncia completamente al boom microphone. L’acquisizione della voce viene affidata a sei microfoni digitali e a un sistema di elaborazione basato su deep learning, che analizza continuamente il segnale acustico per distinguere il parlato dai rumori di fondo. Il sistema interviene anche sulla riduzione del rumore del vento, caratteristica particolarmente utile quando la cuffia viene utilizzata all’esterno o durante gli spostamenti.

Durante le chiamate interviene anche la cancellazione attiva del rumore (ANC on Calls), affiancata dalla funzione Sidetone. Quest’ultima riproduce nelle cuffie una parte della voce dell’utente, evitando il cosiddetto occlusion effect: quando l’isolamento acustico è molto elevato si tende infatti ad alzare inconsapevolmente il volume della voce. Restituendo un feedback naturale del parlato, Sidetone rende la conversazione meno affaticante e più simile a quella che si avrebbe senza cuffie.

Adaptive ANC: isolamento che si adatta all’ambiente

I modelli Evolve3 65 ed Evolve3 65 Flex integrano un sistema di Adaptive Active Noise Cancellation (Adaptive ANC), evoluzione della tradizionale cancellazione attiva del rumore.

Nei sistemi ANC convenzionali il livello di compensazione rimane sostanzialmente costante. La versione adattiva utilizza invece i microfoni esterni per analizzare continuamente il rumore circostante e modificare in tempo reale l’intensità della cancellazione. Se l’utente si sposta da un ufficio silenzioso a un open space particolarmente affollato, il sistema aumenta automaticamente l’attenuazione; quando il rumore diminuisce, la riduce evitando quella sensazione di pressione sulle orecchie che può accompagnare un’ANC sempre impostata al massimo.

Nella Evolve3 65 Flex l’algoritmo adatta inoltre la cancellazione del rumore alla posizione della cuffia e alle condizioni ambientali, comprese le raffiche di vento. La regolazione continua mantiene un livello di isolamento più uniforme durante gli spostamenti tra ambienti con caratteristiche acustiche differenti, una situazione tipica del lavoro ibrido e in mobilità.

Spatial Sound, Super Wideband e codec LC3

Le Evolve3 65 ed Evolve3 65 Flex integrano anche la tecnologia Spatial Sound, pensata soprattutto per chi trascorre molte ore in videoconferenza.

Nell’audio stereo tradizionale le voci vengono percepite lateralmente, all’interno della testa dell’ascoltatore. Spatial Sound applica invece algoritmi di elaborazione binaurale che spostano virtualmente la sorgente sonora davanti all’utente, ricreando una percezione più naturale della conversazione e riducendo l’affaticamento durante le riunioni più lunghe.

L’effetto non punta a creare un audio tridimensionale spettacolare, ma a rendere più naturale la percezione delle voci durante lunghe sessioni di lavoro.

I due modelli utilizzano altoparlanti da 28 mm, mentre la Evolve3 45 impiega driver da 20 mm, scelta coerente con un prodotto orientato principalmente alle comunicazioni vocali. Tutta la gamma supporta il codec LC3 e l’audio Super Wideband.

LC3 è il codec introdotto con Bluetooth LE Audio e destinato a sostituire progressivamente il tradizionale SBC. A parità di bitrate richiede meno banda per trasmettere lo stesso contenuto audio oppure, a parità di banda disponibile, offre una qualità superiore. Questo migliora sia la riproduzione musicale sia la definizione della voce durante le chiamate.

Il supporto Super Wideband estende inoltre la banda audio del parlato fino a circa 14,5 kHz, circa il doppio rispetto alle tradizionali chiamate HD Voice. Il risultato è una voce più naturale, con una migliore riproduzione delle consonanti e delle sfumature timbriche, caratteristiche che favoriscono sia l’ascolto sia l’elaborazione da parte dei sistemi di riconoscimento vocale.

Tre modelli, tre approcci progettuali

Le differenze tra i tre modelli riguardano soprattutto ergonomia, sistema microfonico, autonomia e destinazione d’uso.

La Evolve3 65 Flex è il modello più orientato alla mobilità. La struttura pieghevole riduce l’ingombro durante il trasporto e l’assenza del braccetto microfonico permette di utilizzare la cuffia anche in contesti meno formali, come spazi di coworking, aeroporti o aree comuni.

Il peso di 143 grammi rimane contenuto nonostante la presenza di sei microfoni digitali, della cancellazione adattiva del rumore e della ricarica wireless opzionale. L’autonomia raggiunge 16,5 ore di conversazione con ANC disattivata e fino a 80 ore di riproduzione musicale, mentre una ricarica rapida di dieci minuti fornisce circa quattro ore di ascolto. La batteria sostituibile contribuisce inoltre ad allungare il ciclo di vita del dispositivo.

La Evolve3 65 è progettata per gli uffici open space, dove la qualità della comunicazione dipende soprattutto dalla capacità di isolare il parlato dal rumore ambientale.

La cuffia utilizza sei microfoni, altoparlanti da 28 mm, Adaptive ANC, Spatial Sound e un Busylight a 360 gradi, visibile da qualsiasi direzione per segnalare automaticamente ai colleghi quando l’utente è impegnato in una chiamata. Negli ambienti condivisi questo semplice indicatore contribuisce a ridurre le interruzioni senza richiedere notifiche o impostazioni aggiuntive.

L’autonomia arriva fino a 31 ore di conversazione oppure 59 ore di riproduzione musicale, valori che consentono di coprire diversi giorni di utilizzo senza necessità di ricarica.

La Evolve3 45 è il modello più leggero della nuova famiglia. La versione stereo pesa 102 grammi, mentre quella mono scende a circa 64 grammi, caratteristica particolarmente interessante per contact center e postazioni in cui la cuffia viene indossata per molte ore consecutive. Bluetooth LE Audio, Auracast e gestione centralizzata

L’intera famiglia Evolve3 utilizza Bluetooth 5.3 con supporto a Bluetooth Low Energy (LE) Audio, l’evoluzione dello standard Bluetooth progettata specificamente per le comunicazioni audio. Rispetto al Bluetooth Classic, LE Audio riduce il consumo energetico, migliora l’efficienza della trasmissione e introduce il codec LC3, adottato da tutti i modelli della gamma, che offre una qualità audio superiore a parità di banda oppure mantiene la stessa qualità utilizzando un bitrate inferiore.

Lo stesso standard costituisce la base di Auracast, tecnologia che permette a una singola sorgente Bluetooth di trasmettere lo stesso flusso audio a più dispositivi compatibili contemporaneamente, superando il tradizionale collegamento punto-punto. Negli ambienti aziendali può essere utilizzata per distribuire l’audio di una presentazione, di una videoconferenza o di un sistema di annunci senza ricorrere a infrastrutture dedicate. Sebbene l’ecosistema Auracast sia ancora nelle prime fasi di diffusione, il supporto garantisce compatibilità con le future evoluzioni dello standard Bluetooth.

La connettività comprende Bluetooth Multipoint per il collegamento simultaneo a due dispositivi, la memorizzazione fino a otto dispositivi associati e un raggio operativo di circa 30 metri. A seconda della versione, le cuffie supportano inoltre Microsoft Swift Pair, Google Fast Pair, Apple Find My, Android Find Hub e sono certificate per Microsoft Teams, Zoom, Google Meet e le principali piattaforme di Unified Communications.

Dal punto di vista dell’amministrazione IT, l’intera gamma viene gestita attraverso Jabra Xpress e Jabra Plus Management, che consentono di distribuire aggiornamenti firmware, configurare criteri aziendali, monitorare lo stato dei dispositivi e abilitare nuove funzionalità da remoto. La disponibilità di modelli differenti non comporta quindi la necessità di amministrare piattaforme separate: l’infrastruttura software rimane la stessa indipendentemente dalla cuffia assegnata all’utente.

Le comunicazioni audio sono inoltre protette mediante cifratura del collegamento wireless. Insieme agli strumenti di provisioning e gestione centralizzata, queste caratteristiche rendono la famiglia Evolve3 adatta anche a implementazioni su larga scala, dove semplicità di amministrazione, sicurezza e uniformità gestionale sono requisiti importanti quanto le prestazioni audio.

Riparabilità, materiali e ciclo di vita

Le specifiche tecniche mostrano un’attenzione particolare anche alla durata operativa dei dispositivi, un aspetto sempre più rilevante nelle politiche di acquisto delle aziende.

Tutti e tre i modelli adottano una batteria sostituibile e cuscinetti auricolari facilmente rimpiazzabili. La sostituzione dei componenti soggetti a usura consente di estendere la vita utile della cuffia senza sostituire l’intero dispositivo, permettendo ai reparti IT di pianificare cicli di rinnovo più lunghi e ridurre il numero di apparecchi destinati alla dismissione.

La stessa attenzione emerge nella scelta dei materiali. Evolve3 45 ed Evolve3 65 sono realizzate con circa il 44% di materiali riciclati o biocircolari, mentre Evolve3 65 Flex raggiunge una quota del 37%. Alla possibilità di sostituire batteria e cuscinetti si affiancano l’impiego di materiali riciclati e la distribuzione in confezioni certificate FSC, caratteristiche che possono contribuire agli obiettivi di sostenibilità adottati da molte organizzazioni nelle proprie politiche di acquisto.

Prezzi e disponibilità

Le nuove cuffie saranno disponibili a livello globale da settembre 2026 nella colorazione Black. La Evolve3 45, proposta a 199 euro, rappresenta il punto di ingresso della nuova gamma. La Evolve3 65 sale a 253 euro, mentre la Evolve3 65 Flex, caratterizzata dal design pieghevole, dall’elaborazione vocale basata su deep learning e dalla ricarica wireless opzionale, si colloca al vertice dell’offerta con un prezzo consigliato di 299 euro.

Tre modelli, tre modalità di lavoro

Modello Destinazione Microfoni Peso Conversazione Caratteristica distintiva
Evolve3 45 Scrivania 4 102 g 21 h la più leggera
Evolve3 65 Open space 6 131 g 31 h Adaptive ANC e Spatial Sound
Evolve3 65 Flex Mobilità 6 digitali 143 g 16,5 h design pieghevole senza boom microphone

Una gamma costruita attorno agli scenari di utilizzo

La nuova famiglia Evolve3 mantiene una piattaforma comune per connettività, gestione e aggiornamenti software, differenziando invece ergonomia, architettura dei microfoni, autonomia e tecnologie audio in funzione degli ambienti di lavoro. Questo approccio consente alle aziende di assegnare la cuffia più adatta a ciascun profilo professionale senza rinunciare a un’infrastruttura di amministrazione unificata.

L’integrazione di algoritmi di elaborazione vocale basati su deep learning, il supporto ai flussi voice-first utilizzati dagli strumenti di intelligenza artificiale e l’adozione di tecnologie come Bluetooth LE Audio, LC3 e Auracast evidenziano l’evoluzione delle cuffie professionali da semplici periferiche per videoconferenze a dispositivi progettati per acquisire, elaborare e trasmettere la voce in modo affidabile, alimentando sia la comunicazione tra persone sia le piattaforme software che trascrivono, sintetizzano e interpretano automaticamente il parlato.

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