Converteo apre una nuova sede a Milano e accelera la propria espansione internazionale nel mercato della consulenza data-driven, dell’intelligenza artificiale e dell’IA agentica. L’ingresso in Italia rappresenta una tappa rilevante per la società, parte del Gruppo Dékuple, che rafforza in parallelo la propria presenza in Nord America con l’apertura di un ufficio a Toronto.
La scelta del mercato italiano risponde a una domanda sempre più esplicita da parte delle imprese: trasformare dati, cloud e intelligenza artificiale in strumenti operativi capaci di generare valore misurabile. Non più soltanto sperimentazioni, proof of concept o iniziative isolate, ma sistemi scalabili, integrati nei processi aziendali e collegati agli obiettivi strategici di crescita e trasformazione.
Converteo Italia nasce per portare l’IA agentica dentro i processi aziendali
Il posizionamento di Converteo si concentra sulla valorizzazione del patrimonio informativo delle aziende e sull’adozione dell’intelligenza artificiale, inclusa l’IA agentica. La società sviluppa soluzioni pensate per incidere direttamente sul business, andando oltre la semplice automazione di attività operative.
L’approccio si articola lungo tre direttrici principali. La prima riguarda la definizione delle strategie di gestione dei dati e di adozione dell’AI. La seconda riguarda la progettazione e lo sviluppo di prodotti e soluzioni avanzate basate sull’intelligenza artificiale, compresi sistemi agentici e applicazioni generative. La terza riguarda l’integrazione di tecnologie cloud e data platform nei processi aziendali.
In questo quadro, l’obiettivo dichiarato è aiutare le imprese a trasformare dati e tecnologie in un vantaggio competitivo sostenibile. È un terreno sul quale molte organizzazioni italiane si trovano oggi in una fase di passaggio: hanno compreso il potenziale dell’intelligenza artificiale, ma devono ancora industrializzarne l’adozione, governarne i dati e collegare gli investimenti tecnologici a risultati concreti.
IA agentica e dati, perché Converteo guarda al mercato italiano
La guida della filiale italiana è affidata a Michele Caruso, nominato Amministratore Delegato di Converteo Italia. Il manager porta con sé un’esperienza internazionale maturata in realtà come Accenture, EY e WPP, un profilo coerente con l’ambizione della società di posizionarsi tra consulenza strategica, execution tecnologica e sviluppo di soluzioni AI avanzate.

“In quanto seconda economia manifatturiera d’Europa, l’Italia rappresenta un ecosistema aziendale incredibilmente solido, dal lusso ai beni di consumo, che ha già ampiamente recepito la necessità di adottare l’IA.” dichiara Caruso. “Oggi la sfida non consiste più nel sensibilizzare sull’IA o nel moltiplicare progetti pilota isolati, bensì nello scalare e industrializzare queste tecnologie per generare un valore di business misurabile e a lungo termine. È proprio per questo che Converteo si espande in Italia: per colmare il divario tra strategia ed esecuzione. Sono incredibilmente orgoglioso di guidare questa crescita e di portare il nostro modello operativo integrato e unico, che unisce agilità strategica e competenze ingegneristiche avanzate, per rendere l’IA un vero motore di crescita e di vantaggio competitivo per le imprese italiane”.
Il messaggio è chiaro: il mercato non viene letto come una fase ancora educativa, ma come un ecosistema già maturo sul piano della consapevolezza. Il problema, semmai, è la capacità di passare dalla comprensione dell’AI alla sua messa a terra industriale, con architetture, competenze, governance e processi adeguati.
Un modello tra consulenza strategica ed execution tecnologica
Converteo arriva in Italia con un team multidisciplinare composto da oltre 450 consulenti, ingegneri e data scientist. A livello europeo la società collabora già con gruppi internazionali come LVMH, Kering, L’Oréal, Michelin, Crédit Agricole ed ENGIE. A questo si aggiunge una rete di partnership strategiche con grandi player tecnologici globali, tra cui Google Cloud.
La società si propone di occupare uno spazio intermedio tra le grandi società di consulenza tradizionali e le realtà locali altamente specializzate. Da un lato punta sulla visione strategica e sulla capacità di dialogare con i vertici aziendali; dall’altro rivendica competenze ingegneristiche e rapidità esecutiva, elementi cruciali quando si parla di data platform, cloud, AI generativa e sistemi agentici.
Questo posizionamento può risultare rilevante soprattutto per medie e grandi imprese che hanno già avviato percorsi di trasformazione digitale, ma che devono rendere più strutturali gli investimenti in intelligenza artificiale. La differenza, in questa fase del mercato, non è più soltanto disporre di modelli o strumenti avanzati, ma saperli integrare in modo sicuro, scalabile e coerente con i processi aziendali.
Milano e Toronto nella strategia globale del Gruppo Dékuple
L’apertura della sede di Milano si inserisce in una più ampia strategia di espansione globale del Gruppo Dékuple. In contemporanea, Converteo rafforza infatti la propria presenza anche in Nord America con l’apertura di un ufficio a Toronto, segnale di una crescita che guarda sia all’Europa sia ai mercati internazionali più dinamici sul fronte data, AI e digital experience.
“L’apertura dei due nuovi uffici, a Milano e Toronto, segna una pietra miliare nella nostra accelerazione internazionale”, ha dichiarato Thomas Faivre-Duboz, co-fondatore di Converteo e responsabile della supervisione dell’espansione globale. “Le nostre competenze all’avanguardia nella gestione ed elaborazione dei dati e nella progettazione di esperienze digitali rafforzano significativamente la nostra capacità di realizzare progetti su scala globale. Siamo più attrezzati che mai per supportare i nostri clienti in ogni singola fase delle loro sfide tecnologiche più complesse”.
Per Converteo, l’Italia diventa quindi un mercato su cui costruire una presenza diretta, con l’ambizione di diventare un partner di riferimento per le imprese che vogliono trasformare innovazione, dati e intelligenza artificiale in performance di business. Una sfida non banale, perché la domanda è alta, ma altrettanto lo sono le aspettative: le aziende non cercano più semplici dimostrazioni tecnologiche, ma risultati, governance e capacità di esecuzione.






