NetApp e Cisco rafforzano l’AI enterprise e la cyber resilienza con nuove soluzioni integrate

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NetApp e Cisco ampliano una collaborazione ormai consolidata con l’obiettivo di affrontare due delle priorità più rilevanti per le aziende: accelerare l’adozione dell’intelligenza artificiale e rafforzare la protezione dei dati contro minacce sempre più sofisticate. Le due società hanno annunciato nuove evoluzioni dell’ecosistema FlexPod dedicate ai workload AI e una maggiore integrazione tra le rispettive piattaforme per migliorare la cyber resilienza attraverso automazione e risposta agli incidenti direttamente a livello di storage.

AI enterprise e infrastrutture validate per passare dalla sperimentazione alla produzione

Uno dei principali ostacoli alla diffusione dell’intelligenza artificiale nelle aziende è la difficoltà di trasformare progetti pilota in implementazioni operative sicure e scalabili. Per rispondere a questa esigenza, NetApp e Cisco hanno esteso le capacità di FlexPod introducendo nuove soluzioni validate progettate specificamente per supportare i workload AI.

L’obiettivo è offrire infrastrutture pre-validate che consentano alle organizzazioni di ridurre la complessità di integrazione tra componenti di calcolo, networking e storage, garantendo al tempo stesso prestazioni elevate e gestione semplificata. Le nuove architetture sono state sviluppate anche in collaborazione con NVIDIA e supportano casi d’uso come retrieval-augmented generation (RAG), ricerca semantica e sviluppo di AI factory aziendali.

“I team IT sono sempre più chiamati a garantire prestazioni stabili e affidabili in ogni ambiente, mentre i workload AI moltiplicano le esigenze sull’infrastruttura dati”, afferma Dallas Olson, Chief Commercial Officer di NetApp. “Ora mettiamo questa esperienza al servizio delle sfide di oggi: accelerare l’adozione dell’AI abbattendo i rischi, grazie a una sicurezza integrata by design.”

Dall’AI nei data center all’inferenza all’edge

Le nuove soluzioni coprono diversi livelli di maturità e differenti scenari operativi. Oltre alle implementazioni AI enterprise, FlexPod viene esteso ai workload di inferenza e ai progetti basati su RAG, consentendo ai team di utilizzare i dati aziendali esistenti senza dover costruire infrastrutture dedicate da zero.

Particolare attenzione è stata riservata anche all’edge computing. Le aziende possono eseguire inferenza AI, applicazioni containerizzate e workload virtualizzati direttamente nelle sedi periferiche, mantenendo bassa latenza e continuità operativa. La combinazione tra Cisco Unified Edge e le tecnologie storage di NetApp consente di estendere la piattaforma in ambienti distribuiti mantenendo una gestione centralizzata e basata su policy.

La sicurezza diventa parte integrante dell’infrastruttura AI

Secondo Cisco e NetApp, la sicurezza non può più essere considerata un elemento aggiuntivo da integrare successivamente. Con la crescente adozione dell’intelligenza artificiale emergono infatti nuove superfici di attacco, problemi di governance e rischi legati all’esposizione dei dati.

Per questo motivo le nuove architetture integrano controlli di sicurezza distribuiti lungo l’intera pipeline AI, seguendo i principi Zero Trust e sfruttando Cisco Secure AI Factory con NVIDIA. La rete AI basata su Cisco Nexus One viene proposta come fondazione per garantire prestazioni prevedibili, massimizzare l’utilizzo delle risorse computazionali e ridurre i tempi di esecuzione dei workload.

Cyber resilienza: lo storage entra nella risposta agli incidenti

La seconda novità annunciata riguarda la sicurezza operativa. NetApp e Cisco hanno ampliato la collaborazione introducendo il nuovo playbook NetApp Splunk SOAR, progettato per migliorare la risposta agli attacchi ransomware e ridurre il rischio di perdita dei dati.

L’integrazione collega le funzionalità di rilevamento e orchestrazione di Splunk con lo storage NetApp ONTAP, permettendo di automatizzare le azioni di contenimento direttamente dove risiedono i dati. In caso di incidente, il sistema può bloccare utenti sospetti, creare snapshot di protezione e mettere offline specifici volumi per limitare la propagazione dell’attacco.

“Con l’AI che accelera velocità e sofisticazione degli attacchi informatici, il tempo a disposizione per reagire non è mai stato così ridotto”, spiega Sandeep Singh, Senior Vice President e General Manager Platform di NetApp. “Questo significa portare l’automazione della sicurezza fino al livello di storage, dove i dati realmente risiedono.”

Verso una strategia unificata per dati, AI e sicurezza

L’iniziativa evidenzia una convergenza sempre più stretta tra infrastruttura dati, intelligenza artificiale e cybersecurity. Se da un lato NetApp e Cisco puntano a semplificare l’adozione dell’AI attraverso architetture validate e già integrate, dall’altro rafforzano la capacità delle aziende di proteggere il patrimonio informativo attraverso automazione, osservabilità e risposta coordinata agli incidenti.

Per le organizzazioni che stanno cercando di passare dalla sperimentazione AI a progetti operativi su larga scala, la combinazione tra piattaforme dati intelligenti, infrastrutture convergenti e strumenti di cyber resilienza rappresenta uno degli elementi chiave per ridurre rischi, accelerare il time-to-value e mantenere il controllo sui dati in un contesto tecnologico sempre più complesso.

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