Anthropic rafforza la propria posizione nella corsa globale all’intelligenza artificiale con un round di Serie G da 30 miliardi di dollari che porta la valutazione post-money a 380 miliardi. Si tratta di una delle operazioni più rilevanti mai registrate nel settore tecnologico privato e segna un ulteriore salto dimensionale nella competizione tra i grandi laboratori di foundation model.
Il finanziamento è guidato da GIC e Coatue, con la partecipazione di D. E. Shaw Ventures, Dragoneer, Founders Fund, ICONIQ e MGX, oltre a un ampio consorzio di investitori istituzionali internazionali. Nell’operazione rientra anche una quota degli investimenti precedentemente annunciati da Microsoft e NVIDIA, elemento che rafforza la dimensione industriale dell’iniziativa.
Le risorse saranno destinate a ricerca avanzata, sviluppo prodotto e ampliamento dell’infrastruttura computazionale, in un contesto in cui il training e l’inferenza dei modelli richiedono capacità di calcolo e investimenti su scala industriale.
Una crescita accelerata
Sul piano operativo, Anthropic indica un run-rate annualizzato – ovvero una proiezione annuale dei ricavi basata sull’andamento corrente – di 14 miliardi di dollari. Il termine run-rate, poco utilizzato fuori dall’ambito finanziario, indica: in sostanza, se il livello di fatturato registrato in un determinato periodo si mantenesse costante per dodici mesi, il volume complessivo sarebbe pari a quella cifra. La società segnala inoltre una crescita superiore a 10 volte anno su anno per tre anni consecutivi, elemento che contribuisce a spiegare l’entità della valutazione raggiunta.
Il motore principale è l’adozione enterprise. Il numero di clienti che spendono oltre 100 mila dollari annui è cresciuto di sette volte nell’ultimo anno; quelli sopra il milione di dollari annuo superano quota 500. Otto delle prime dieci aziende Fortune risultano clienti attivi.
Claude Code e l’estensione al knowledge work
Uno dei driver più dinamici è Claude Code, lanciato nel maggio 2025, che ha superato un run-rate di 2,5 miliardi di dollari, più che raddoppiato dall’inizio del 2026. Gli utenti attivi settimanali risultano anch’essi raddoppiati nello stesso periodo.
Secondo stime citate dall’azienda, circa il 4% dei commit pubblici globali su GitHub sarebbe oggi autorizzato da Claude Code, percentuale raddoppiata in un mese. È un indicatore della crescente integrazione dell’AI nei flussi di sviluppo reali.
L’espansione non si limita al coding. Con oltre trenta nuovi rilasci in un solo mese, Anthropic ha introdotto strumenti come Cowork, pensato per estendere le capacità del modello a compiti più generali di knowledge work. Plugin open source consentono di adattare Claude a funzioni specifiche – vendite, ambito legale, finanza – mentre Claude for Enterprise è ora disponibile per organizzazioni soggette a HIPAA, aprendo la strada a un’adozione più strutturata in sanità e life sciences.
Opus 4.6 e la strategia multi-cloud
La nuova generazione di modelli include Opus 4.6, progettato per alimentare agenti capaci di gestire categorie complesse di lavoro reale e produrre documenti, fogli di calcolo e presentazioni con qualità professionale. Il modello viene indicato come leader su benchmark focalizzati sul knowledge work ad alto valore economico.
Sul piano infrastrutturale, Claude è disponibile su AWS Bedrock, Google Cloud Vertex AI e Microsoft Azure Foundry, configurandosi come modello di frontiera distribuito in modalità multi-cloud. Parallelamente, l’azienda utilizza AWS Trainium, Google TPU e GPU NVIDIA per diversificare l’hardware di training e inferenza, con l’obiettivo di ottimizzare prestazioni e resilienza.
Il confronto con OpenAI: due strategie che si incrociano
È proprio questo insieme di numeri – crescita accelerata, contratti enterprise rilevanti, infrastruttura multi-cloud – che rende inevitabile il confronto con OpenAI.
Nel 2025, la società guidata da Sam Altman aveva chiuso un round da 40 miliardi di dollari, con una valutazione stimata attorno ai 500 miliardi. Se OpenAI mantiene una leadership consolidata sul fronte consumer grazie alla diffusione globale di ChatGPT e all’integrazione profonda nell’ecosistema Microsoft, Anthropic sta costruendo una traiettoria distinta, più esplicitamente orientata all’impresa.
OpenAI combina abbonamenti individuali, piani Team ed Enterprise e pricing API a consumo, sfruttando la distribuzione nei prodotti Microsoft per scalare rapidamente. Il modello è fondato su ampiezza di adozione e integrazione verticale.
Anthropic adotta anch’essa un pricing basato su consumo di token, ma concentra l’espansione su contratti enterprise strutturati e integrazione nei workflow critici. L’accento è su sicurezza, controllabilità e neutralità infrastrutturale, grazie alla presenza su più hyperscaler.
In questo senso, la raccolta da 30 miliardi non è solo un rafforzamento patrimoniale: è il segnale che il mercato riconosce la sostenibilità di un secondo grande polo industriale nell’AI generativa avanzata.
Un mercato a barriere sempre più alte
Lo sviluppo dei foundation model richiede capitali nell’ordine delle decine di miliardi di dollari, creando barriere all’ingresso elevate e restringendo il campo a pochissimi operatori globali.
Con questa operazione, Anthropic consolida un duopolio di fatto nel cuore dell’AI generativa. La competizione non riguarda più soltanto la qualità dei modelli, ma la capacità di integrare ricerca, infrastruttura, distribuzione e adozione industriale su scala globale.







