IBM apre una nuova fase nello storage enterprise presentando la nuova generazione di IBM FlashSystem, una piattaforma co-gestita da agentic AI che punta a trasformare lo storage da semplice infrastruttura a layer di intelligence sempre attivo. L’annuncio, diffuso il 10 febbraio 2026, introduce un portfolio completamente rinnovato che integra agenti di intelligenza artificiale direttamente all’interno degli array di storage, con l’obiettivo di ridurre drasticamente la complessità operativa, rafforzare la resilienza e migliorare la sicurezza dei dati.
Secondo IBM, l’adozione dell’agentic AI consente di abbattere fino al 90% del lavoro manuale richiesto per la gestione dello storage, permettendo ai team IT di affrontare in modo più efficace la crescita dei dati, l’aumento delle minacce informatiche e requisiti di conformità sempre più stringenti. In questo scenario, lo storage evolve in un componente attivo dell’ecosistema IT, capace di analizzare, decidere e intervenire in modo autonomo.
Tre nuovi sistemi per esigenze enterprise differenziate
Il nuovo portfolio comprende tre modelli progettati per rispondere a esigenze operative differenti. IBM FlashSystem 5600 si rivolge alle organizzazioni che necessitano di capacità di classe enterprise in spazi ridotti, offrendo fino a 2,5 petabyte effettivi in un singolo sistema 1U e prestazioni fino a 2,6 milioni di IOPS. È pensato per ambienti con vincoli di spazio come sedi periferiche, uffici remoti e data center di dimensioni contenute.
IBM FlashSystem 7600 è destinato a contesti che richiedono elevate prestazioni e scalabilità, con fino a 7,2 petabyte effettivi in 2U e fino a 4,3 milioni di IOPS. Si colloca come soluzione per ambienti virtualizzati su larga scala, piattaforme analitiche e workload consolidati. Al vertice della gamma si posiziona IBM FlashSystem 9600, progettato per sistemi mission-critical, core banking, piattaforme ERP e applicazioni AI ad alta intensità, con fino a 11,8 petabyte effettivi in 2U e prestazioni che raggiungono i 6,3 milioni di IOPS. Grazie a consolidamento e ottimizzazione basati su AI, i nuovi sistemi possono ridurre i costi operativi fino al 57% rispetto alla generazione precedente.
FlashSystem.ai e lo storage che apprende
Elemento centrale della nuova generazione è FlashSystem.ai, una suite di servizi intelligenti che introduce operazioni self-service e automatizza attività tradizionalmente manuali e soggette a errore. Addestrata su decine di miliardi di punti dati raccolti tramite telemetria avanzata e anni di dati operativi reali, la piattaforma è in grado di eseguire migliaia di decisioni automatizzate al giorno, spiegandone il razionale e integrando il feedback degli amministratori.
La nuova agentic AI si distingue per la capacità di adattarsi rapidamente al comportamento delle applicazioni, suggerendo miglioramenti in poche ore e contribuendo a ridurre significativamente i tempi necessari per audit e documentazione della conformità. Lo storage non è più solo un repository, ma un sistema auto-ottimizzante che gestisce in modo proattivo i carichi di lavoro e consente la mobilità dei dati senza interruzioni, anche tra array di terze parti.
Ransomware e resilienza al centro con FlashCore Module di quinta generazione
Tutti i nuovi modelli FlashSystem integrano il FlashCore Module di quinta generazione, un drive all-flash con capacità fino a 105 terabyte che introduce importanti avanzamenti in termini di sicurezza ed efficienza. Grazie all’analisi hardware accelerata su ogni singolo I/O, i sistemi possono rilevare ransomware e anomalie in tempo reale senza impattare le prestazioni.
Il rilevamento basato su AI è in grado di individuare attività di ransomware in meno di 60 secondi e di mantenere i falsi positivi sotto l’1%, abilitando azioni di ripristino autonome a livello hardware. Questo approccio rafforza la resilienza operativa e posiziona IBM FlashSystem tra le soluzioni di storage più orientate alla protezione dei dati alla fonte.
Lo storage come partner strategico per l’AI
Il lancio della nuova famiglia FlashSystem si inserisce in un contesto in cui le aziende stanno integrando sempre più flussi di lavoro basati sull’intelligenza artificiale nelle operazioni quotidiane. Secondo una ricerca IBM IBV, il 76% dei dirigenti dichiara che la propria organizzazione sta sviluppando o scalando proof-of-concept che automatizzano processi tramite agenti AI autosufficienti.
“La nuova generazione di IBM FlashSystem eleva lo storage a un livello di intelligence sempre disponibile, in cui agenti AI autonomi ottimizzano costantemente prestazioni, sicurezza e costi senza richiedere l’intervento umano”, ha dichiarato Sam Werner, GM di IBM Storage. Una visione condivisa anche dagli analisti di settore, che vedono nell’integrazione di AI nello storage un fattore chiave per affrontare SLA dinamici, resilienza dei dati e velocità di risposta alle esigenze di business.
La disponibilità del nuovo portfolio è prevista a partire dal 6 marzo 2026. Con FlashSystem e l’introduzione dell’agentic AI, IBM punta a ridefinire il ruolo dello storage enterprise, trasformandolo in un alleato attivo per la sicurezza, l’efficienza operativa e le strategie AI delle organizzazioni.






