Milano Cortina 2026, quando l’intelligenza artificiale diventa infrastruttura dei Giochi Olimpici

Con i Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali di Milano Cortina 2026, l’intelligenza artificiale compie un salto di qualità nel contesto olimpico, passando da insieme di strumenti puntuali a infrastruttura tecnologica e cognitiva distribuita lungo l’intera filiera del broadcasting e della gestione dei contenuti. La partnership tra Alibaba Cloud, Olympic Broadcasting Services (OBS) e Comitato Olimpico Internazionale (CIO) segna un nuovo stadio nella trasformazione digitale dei Giochi, dando continuità al percorso avviato a Tokyo 2020, consolidato a Pechino 2022 e portato a maturità a Parigi 2024.

L’elemento distintivo di Milano Cortina 2026 non è l’introduzione di una singola tecnologia, ma l’adozione di un modello multilivello di intelligenza artificiale, applicato in modo coerente dal campo di gara fino all’archivio storico. OBS descrive questo approccio attraverso il framework delle Three E’s – Enablement, Engagement ed Efficiency: l’IA come abilitatore di nuove letture dell’evento sportivo, come leva per aumentare il coinvolgimento del pubblico e come strumento per rendere sostenibili processi produttivi caratterizzati da volumi e complessità senza precedenti, mantenendo il controllo editoriale e decisionale in mano agli operatori umani.

Al livello più basso, l’intelligenza artificiale opera come strato percettivo, analizzando immagini, segnali audio e dati di gara in tempo reale. A un livello intermedio, diventa motore operativo, integrato nei workflow di produzione, media management e post-produzione. Al livello più alto, assume una funzione cognitiva e relazionale, grazie all’impiego di modelli linguistici di grandi dimensioni che consentono di interrogare archivi, superare barriere linguistiche e trasformare un patrimonio audiovisivo storicamente statico in una knowledge library dinamica.

È su questa architettura che si innesta l’evoluzione tecnologica di Milano Cortina 2026, come ha sottolineato Feifei Li, Senior Vice President di Alibaba Cloud Intelligence Group e President of International Business, ricordando come ogni edizione dei Giochi presenti sfide uniche in termini di volumi di dati, distribuzione geografica e complessità logistica, e come cloud e intelligenza artificiale siano oggi strumenti essenziali per affrontarle su scala globale.

Regia live e analisi visiva: dal replay spettacolare alla lettura tecnica della performance

Il livello più immediatamente visibile dell’adozione dell’IA riguarda la regia live. Per Milano Cortina 2026, Alibaba Cloud e OBS introducono sistemi avanzati di Real-Time 360º Replay, in grado di generare replay immersivi caratterizzati da movimenti di camera fluidi ed effetti visivi stroboscopici. Grazie ad algoritmi di intelligenza artificiale capaci di isolare gli atleti anche su sfondi complessi come neve e ghiaccio, la ricostruzione tridimensionale dei momenti chiave avviene in 15–20 secondi, una latenza sufficientemente ridotta da consentirne l’integrazione diretta nei flussi della diretta televisiva.

OBS distingue chiaramente tra lo Stroboscopic Replay, tecnologia già matura utilizzata per scomporre movimenti ad alta velocità, e il Real-Time 360º Replay di nuova generazione, che per la prima volta combina ricostruzione tridimensionale a 360 gradi e visualizzazione stroboscopica nello stesso sistema operativo. A Milano Cortina 2026 queste soluzioni saranno adottate in 17 discipline olimpiche, tra cui hockey su ghiaccio, freestyle, pattinaggio di figura e salto con gli sci.

Accanto al BulletTime, introdotto a Pechino 2022, la piattaforma integra ora la funzione Spacetime Slices, che consente di visualizzare più fasi del gesto atletico in un’unica immagine composita. Il replay evolve così da strumento puramente spettacolare a strumento di comprensione tecnica, utile sia al pubblico sia al racconto editoriale.

Questo approccio si estende al tracking AI, articolato su più livelli. Il sensor-based tracking combina dati di cronometraggio e sensori fisici per visualizzare velocità, distacchi e progressione di gara, con una novità assoluta nello speed skating, dove l’IA abilita un’analisi virtuale della competizione. L’image-based tracking, basato esclusivamente su computer vision applicata alle immagini broadcast, viene esteso a discipline come cross-country skiing, ski mountaineering e pattinaggio di figura. Il motion tracking tridimensionale introduce infine nuove rappresentazioni visive, come il tracciamento in tempo reale delle stone nel curling e la visualizzazione cromatica delle posizioni di gara negli sport di scivolamento.

OBS Live Cloud: un’architettura software-defined per il broadcasting globale

Il fondamento infrastrutturale di questa trasformazione è OBS Live Cloud, la piattaforma di cloud broadcasting sviluppata da Olympic Broadcasting Services con il supporto di Alibaba Cloud. Introdotta a Tokyo 2020 come servizio opzionale, la piattaforma si è progressivamente consolidata fino a diventare, ai Giochi di Parigi 2024, il metodo principale per il remote broadcast delivery.

Per Milano Cortina 2026, OBS Live Cloud supporterà 39 emittenti internazionali, distribuendo 428 feed video live, inclusi 26 flussi in Ultra-High Definition, insieme a 72 feed audio. Dal punto di vista architetturale, il cloud non è soltanto un mezzo di trasporto del segnale, ma una piattaforma software-defined che disaggrega ingest, processing e delivery, rendendo possibile la produzione remota su larga scala, la ridondanza multi-region e un livello di resilienza difficilmente raggiungibile con i modelli satellitari tradizionali.

Per la prima volta, inoltre, l’Olympic Video Player di OBS distribuirà streaming live in alta definizione appoggiandosi interamente all’infrastruttura di Alibaba Cloud. Questo passaggio abbassa in modo significativo la barriera d’ingresso anche per broadcaster di dimensioni più contenute, consentendo loro di accedere a capacità di trasmissione di livello professionale senza dover sostenere investimenti infrastrutturali comparabili a quelli richiesti in passato.

Dal cloud al contenuto: l’IA come fabbrica editoriale

Nel paradigma adottato da OBS, il segnale video non rappresenta più il punto di arrivo del processo produttivo, ma l’inizio di una catena data-driven. In questo contesto si inserisce il sistema di Automatic Media Description (AMD), basato su Qwen, il modello linguistico di grandi dimensioni di Alibaba Cloud. AMD è in grado di identificare automaticamente atleti e momenti chiave, generare descrizioni degli eventi e applicare tag agli asset video in pochi secondi, riducendo drasticamente la lavorazione manuale.

Il sistema può essere interrogato tramite query in linguaggio naturale, come “trova la prestazione da medaglia d’oro nel pattinaggio di figura”, consentendo agli operatori di recuperare rapidamente contenuti rilevanti all’interno di archivi in continua espansione. AMD rappresenta però solo il primo livello di una fabbrica editoriale AI più ampia.

Photo by Claudio Villa/Getty Images

A Milano Cortina 2026 OBS introduce infatti trascrizione automatica, sintesi testuale e generazione di shot list con timecode per ogni highlight ufficiale, traduzione delle interviste post-gara senza clonazione vocale e con validazione umana, un Rough Cut Assistant che genera automaticamente una prima bozza di montaggio direttamente nella timeline di editing e la generazione automatica di highlight per i Media Rights-Holders, estesa a tutte le discipline dopo i oltre 100.000 clip prodotti a Parigi 2024.

Contenuti digitali e personalizzazione: oltre il broadcast lineare

Milano Cortina 2026 vedrà la produzione del più vasto catalogo di asset digitali ready-to-use nella storia delle Olimpiadi. Sono previsti oltre 5.000 contenuti short-form, tra backstage, highlight e reaction, distribuiti attraverso OBS Content+, la piattaforma basata sull’infrastruttura cloud di Alibaba. I contenuti sono concepiti fin dall’origine per una distribuzione rapida e multipiattaforma, consentendo ai team editoriali di operare senza vincoli geografici.

L’uso dell’IA abilita inoltre nuove forme di personalizzazione editoriale, come dimostra il caso del biathlon. A Milano Cortina 2026, una shooting range camera intelligente permette alle emittenti di selezionare in diretta le corsie degli atleti della propria nazione, combinando immagini live e dati di tiro. Il risultato è una narrazione più rilevante a livello locale, che va oltre il focus esclusivo sui top performer.

AI e audio: il racconto passa anche dalle voci

Per la prima volta nello sci alpino, Milano Cortina 2026 introduce l’accesso alle comunicazioni radio tra atleti e allenatori. L’IA esegue la trascrizione e la traduzione in tempo reale in inglese, preservando l’audio originale nella lingua nativa. Queste informazioni vengono integrate nel broadcast prima o dopo la discesa, offrendo insight diretti su strategia, condizioni di gara e stato emotivo degli atleti.

Qwen: LLM open-weight e infrastruttura cognitiva dei Giochi

In questo ecosistema, Qwen non è un semplice chatbot, ma lo strato cognitivo che collega produzione live, gestione dei contenuti e memoria storica. Dal punto di vista tecnico, Qwen si distingue per la sua natura open-weight: i pesi dei modelli principali sono pubblicamente accessibili, consentendo ispezione, deployment controllato e specializzazione su domini verticali, pur senza rendere pubblica l’intera pipeline di training.

Questo colloca Qwen in una posizione intermedia tra modelli open-weight come Llama e soluzioni completamente chiuse come GPT o Gemini. Rispetto ai primi, Qwen offre un’integrazione più profonda con un’infrastruttura cloud enterprise; rispetto ai secondi, garantisce maggiore governabilità dei dati e controllo del comportamento del modello, aspetti cruciali in un ecosistema regolato come quello olimpico. Qwen non sostituisce i sistemi di computer vision o di analisi audio, ma li orchestra, gestendo contesti lunghi, multilinguismo e conoscenza di dominio.

Cloud, sovranità del dato e controllo operativo

Un aspetto meno visibile ma centrale dell’adozione di cloud e intelligenza artificiale a Milano Cortina 2026 riguarda la gestione della sovranità del dato e del controllo operativo dell’infrastruttura. Nel modello adottato da OBS e CIO, il cloud non è concepito come ambiente neutro o indistinto, ma come un perimetro tecnologico progettato per ospitare flussi informativi sensibili, contenuti soggetti a diritti e processi editoriali critici.

L’utilizzo di soluzioni cloud-native, unite a modelli di intelligenza artificiale governabili come Qwen, consente di mantenere un controllo puntuale su dove i dati vengono elaborati, archiviati e interrogati. Questo approccio risponde a esigenze operative e normative particolarmente rilevanti per un’organizzazione globale come il CIO, permettendo di separare ambienti di produzione, distribuzione e archiviazione e di applicare politiche differenziate di accesso e utilizzo dell’IA. In questo contesto, l’intelligenza artificiale agisce come componente integrata di un’architettura controllata, in cui ogni processo automatizzato resta tracciabile e supervisionabile.

Olympic AI Assistants e Sports AI: dall’archivio alla conoscenza

Su queste basi nascono gli Olympic AI Assistants, primo utilizzo ufficiale di modelli linguistici di grandi dimensioni nella storia dei Giochi. Integrati nel sito del CIO, nel portale dei Comitati Olimpici Nazionali e nel Museo Olimpico di Losanna, offrono supporto conversazionale multilingue e accesso a eventi, documenti, regolamenti e linee guida.

La stessa tecnologia abilita l’evoluzione di Sports AI, la piattaforma di archiviazione media cloud che a Milano Cortina 2026 gestisce oltre otto petabyte di contenuti storici. Grazie all’integrazione con Flex e alla ricerca conversazionale basata su Qwen, un archivio tradizionalmente statico viene trasformato in una knowledge library dinamica, interrogabile attraverso il linguaggio umano.

Dall’infrastruttura all’eredità digitale dei Giochi

Secondo Yiannis Exarchos, CEO di Olympic Broadcasting Services, Alibaba Cloud fornisce l’infrastruttura fondamentale che rende possibile l’integrazione dell’intelligenza artificiale su vasta scala, migliorando l’efficienza dei processi operativi e aprendo nuove opportunità per arricchire l’esperienza degli spettatori. Per Ilario Corna, Chief Technology and Information Officer del CIO, Milano Cortina 2026 segna un momento decisivo nell’integrazione dell’IA nel Movimento Olimpico, introducendo per la prima volta i modelli linguistici di grandi dimensioni e costruendo sistemi intelligenti destinati a preservare la memoria dei Giochi per le generazioni future.

Il tutto si inserisce nel perimetro della Olympic AI Agenda, lanciata dal CIO nel 2024, che stabilisce principi di trasparenza, equità e supervisione umana. Non un uso episodico dell’intelligenza artificiale, dunque, ma una trasformazione strutturale che ridefinisce il modo in cui i Giochi Olimpici vengono prodotti, raccontati e ricordati.

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