Infomaniak rafforza il Public Cloud sovrano: Kubernetes gestito, GPU e servizi IA per ridurre la dipendenza dagli hyperscaler

l cloud è diventato un’infrastruttura critica per l’economia europea, ma la concentrazione dei servizi digitali in mano a pochi hyperscaler extraeuropei espone le imprese a rischi crescenti di dipendenza tecnologica, incertezza normativa e volatilità dei costi. L’applicazione extraterritoriale delle leggi, l’aumento delle fee legate a servizi gestiti proprietari e i costi di egress dei dati stanno spingendo CIO e responsabili IT a riconsiderare le proprie strategie cloud.

In questo scenario, l’autonomia digitale non coincide con un ritorno all’on-premise, ma con la possibilità di scegliere infrastrutture cloud basate su standard aperti, controllo diretto e investimenti pianificabili nel tempo. È su questa traiettoria che si colloca l’evoluzione del Public Cloud di Infomaniak.

Un Public Cloud sovrano nato per carichi reali

Il Public Cloud di Infomaniak non nasce come piattaforma sperimentale, ma come infrastruttura interna utilizzata per erogare servizi su larga scala come webmail, kDrive, Swiss Backup e streaming. Questa origine si riflette in un’architettura pensata per la produzione, oggi resa disponibile a sviluppatori e aziende come servizio pubblico.

La piattaforma è basata su OpenStack e offre istanze di calcolo, storage e networking progettate per ambienti cloud moderni, con CPU di ultima generazione, storage NVMe, object storage compatibile S3 e Swift, reti private, floating IP e load balancer gestiti. Il modello è pay-as-you-go, senza costi di ingresso né vincoli minimi, e punta a offrire un’alternativa economicamente sostenibile agli hyperscaler.

Tutti i servizi sono accessibili in modo uniforme tramite API, Terraform e console web, facilitando l’integrazione nei workflow DevOps esistenti e la migrazione da altri cloud pubblici.

Le novità: dal cloud infrastrutturale ai servizi gestiti

Negli ultimi diciotto mesi Infomaniak ha compiuto un salto di livello, affiancando all’infrastruttura di base una serie di servizi cloud gestiti progettati per ridurre la complessità operativa e avvicinare l’esperienza a quella dei grandi provider globali, senza rinunciare alla sovranità.

Kubernetes gestito: orchestrazione cloud-native senza lock-in

Il servizio Kubernetes gestito è uno degli elementi centrali di questa evoluzione. Infomaniak gestisce completamente il control plane del cluster, occupandosi di sicurezza, alta disponibilità e aggiornamenti continui tramite rolling update, mentre i clienti mantengono il pieno controllo dei workload attraverso i worker node del Public Cloud.

I cluster possono essere creati in pochi minuti e integrati nei flussi CI/CD esistenti tramite kubeconfig, kubectl e strumenti di infrastructure as code. È disponibile una modalità condivisa gratuita per test e sviluppo, affiancata da cluster con control plane dedicato e SLA fino al 99,9%, pensati per ambienti di produzione.

Il servizio è integrato nativamente con block storage persistente, reti private, load balancer e object storage S3, e supporta funzionalità di autoscaling per adattare dinamicamente le risorse al carico applicativo.

Database as a Service e DNS gestito

Accanto a Kubernetes, Infomaniak introduce Database as a Service, che consente di utilizzare database pronti all’uso senza occuparsi di installazione, replica, backup o aggiornamenti. I database sono distribuiti su più zone di disponibilità indipendenti e includono backup automatici, retention configurabile, Point-in-Time Recovery e scalabilità dinamica.

Il Public Cloud integra anche un servizio DNS gestito, utilizzabile come componente nativa delle architetture applicative o come alternativa a soluzioni esterne, mantenendo coerenza e controllo all’interno dello stesso ecosistema cloud.

GPU e intelligenza artificiale: capacità avanzate in ambiente sovrano

Il Public Cloud di Infomaniak mette a disposizione istanze GPU con accesso diretto, basate su GPU NVIDIA di diverse classi, incluse A100 e L40S, per carichi di lavoro avanzati di intelligenza artificiale, analisi dei dati e calcolo scientifico. Le GPU possono essere utilizzate sia su istanze standalone sia all’interno di cluster Kubernetes.

A queste risorse si affiancano servizi di intelligenza artificiale on-demand, accessibili tramite API compatibili con OpenAI e basati su modelli open source eseguiti interamente in Svizzera. Analisi documentale, sintesi, trascrizione audio ed estrazione di informazioni possono così essere integrate nelle applicazioni aziendali senza trasferire dati fuori dall’Europa.

Migrazione progressiva da AWS e Azure

Martial Fol, Head of Infrastructure di Infomaniak

Grazie all’uso di tecnologie aperte e standardizzate, il passaggio al Public Cloud di Infomaniak è progettato per essere fluido, progressivo e reversibile. Le architetture già operative su AWS o Azure possono essere migrate senza una riprogettazione applicativa significativa, mantenendo strumenti di automazione, pratiche DevOps e standard di sicurezza.

Quando un’azienda desidera rafforzare la resilienza e l’indipendenza della propria IT, il Public Cloud è di gran lunga il progetto più semplice”, spiega Martial Fol, Head of Infrastructure di Infomaniak.

Academy, partner e crediti di prova

A supporto dell’adozione, Infomaniak ha lanciato la Infomaniak Academy, con percorsi di formazione certificanti dedicati al Public Cloud e a kSuite Pro, e ha attivato una rete di partner certificati per accompagnare le aziende dalla fase di audit fino all’esercizio in produzione.

Per favorire la sperimentazione, il provider mette inoltre a disposizione 300 CHF o 300 euro di credito cloud, validi per tre mesi e utilizzabili su tutti i servizi del Public Cloud, inclusi Kubernetes, database gestiti, GPU e servizi di intelligenza artificiale.

Sovranità, sostenibilità e controllo di lungo periodo

Tutta l’infrastruttura del Public Cloud opera esclusivamente in data center svizzeri progettati e gestiti da Infomaniak, alimentati al 100% da energie rinnovabili e ottimizzati per il recupero del calore. Un approccio che unisce sostenibilità ambientale, prevedibilità dei costi e controllo strategico.

In un contesto di crescente incertezza geopolitica, le aziende europee devono poter contare su infrastrutture cloud performanti, trasparenti e controllate localmente”, conclude Marc Oehler, CEO di Infomaniak.

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