Visa porta l’agentic commerce nella realtà: transazioni AI sicure pronte su scala globale

Visa compie un passo decisivo verso il commercio basato su intelligenza artificiale portando a termine, insieme ai partner del proprio ecosistema, centinaia di transazioni sicure avviate direttamente da agenti AI. Un risultato che segna un punto di svolta concreto: i pagamenti agent-based escono dalla fase sperimentale e si preparano a una diffusione su larga scala, al punto che il 2025 viene indicato come l’ultimo anno in cui i consumatori completeranno in autonomia il processo di acquisto e checkout.

L’annuncio arriva in un contesto di profondo cambiamento delle abitudini di consumo. Secondo una nuova ricerca Visa, quasi la metà dei consumatori statunitensi, il 47%, utilizza già strumenti di intelligenza artificiale in almeno una fase del processo di acquisto, dal confronto dei prezzi alla scoperta di nuovi prodotti fino ai consigli personalizzati. Un’evoluzione che, unita all’aumento del traffico generato dall’AI verso i siti di e-commerce, porta Visa a stimare che entro le festività natalizie del 2026 milioni di utenti utilizzeranno agenti intelligenti non solo per informarsi, ma per concludere direttamente gli acquisti.

Stiamo assistendo a progressi straordinari nel modo in cui l’intelligenza artificiale sta plasmando il commercio, con numerose transazioni real-world completate grazie alla vasta rete di partner di Visa”, ha dichiarato Stefano M. Stoppani, Country Manager Visa Italia. “Questo periodo festivo segnerà la fine di un’era. Nel 2026, gli agenti AI non si limiteranno ad assistere negli acquisti, ma li porteranno a compimento, grazie alla portata globale di Visa, alla sua leadership in termini di standard e al suo impegno senza pari per garantire la sicurezza dell’agentic commerce”.

Alla base di questa accelerazione c’è Visa Intelligent Commerce, l’iniziativa globale lanciata all’inizio del 2025 e costruita su trent’anni di esperienza nell’applicazione dell’intelligenza artificiale ai pagamenti sicuri. L’obiettivo dichiarato è offrire, entro l’inizio del 2026, un’esperienza di commercio AI-driven che sia al tempo stesso personalizzata e protetta, capace di gestire transazioni autonome senza compromettere i requisiti di sicurezza, affidabilità e conformità.

Il commercio agentico, sottolinea Visa, non è più una prospettiva teorica ma una realtà già operativa. L’azienda collabora con oltre cento partner a livello globale; più di trenta stanno sviluppando sandbox dedicate a Visa Intelligent Commerce e oltre venti agenti e facilitatori di agenti sono in fase di integrazione diretta con la piattaforma. Da queste collaborazioni sono già scaturite centinaia di transazioni reali, controllate e avviate da agenti AI, in contesti produttivi.

Negli Stati Uniti sono già attivi diversi progetti pilota in closed beta. Skyfire consente, ad esempio, all’agente di raccomandazione di Consumer Reports di completare l’acquisto di cuffie Bose tramite automazione del browser. Nekuda abilita gli utenti dell’app di moda Gensmo a passare da look generati dall’AI all’acquisto su Fabrique con un solo tocco, sfruttando l’API di checkout di Rye, e permette a Henry Labs di integrare un checkout one-click su Price.com per completare acquisti su Honeylove. PayOS fornisce a BeyondStyle l’infrastruttura di pagamento necessaria per il checkout guidato da agenti con il retailer online Jomashop, mentre Ramp applica Visa Intelligent Commerce alla propria piattaforma di automazione dei pagamenti B2B, semplificando la gestione delle fatture aziendali e offrendo cashback sui pagamenti con carta.

Visa ribadisce che nessuna organizzazione può sostenere da sola questa trasformazione e che la costruzione di un ecosistema aperto e collaborativo è un elemento essenziale per portare il commercio agentico su scala globale. In questa logica si inserisce anche l’espansione geografica di Visa Intelligent Commerce. Nell’area Asia-Pacifico ed Europa i programmi pilota partiranno all’inizio del 2026; in America Latina e nei Caraibi l’azienda sta lavorando per preparare consumatori ed esercenti all’adozione dell’AI nei processi di acquisto nel corso del prossimo anno. In Medio Oriente è già attiva una collaborazione con Aldar per consentire ai clienti degli Emirati Arabi Uniti di utilizzare agenti AI per il pagamento di spese ricorrenti, come i costi legati ai servizi immobiliari.

Un tassello centrale della strategia riguarda la definizione di standard condivisi per transazioni affidabili tramite agenti. Nell’ottobre 2025 Visa, insieme a oltre dieci partner, ha introdotto il Trusted Agent Protocol, un sistema aperto progettato sull’infrastruttura web esistente per abilitare checkout sicuri via agenti, aiutando gli esercenti a distinguere tra bot malevoli e agenti di intelligenza artificiale legittimi che agiscono per conto dei consumatori. Akamai è l’ultima azienda ad aver adottato il protocollo, integrandolo con le proprie tecnologie di intelligenza comportamentale edge-based, i sistemi di riconoscimento degli utenti e le soluzioni di protezione contro bot e abusi. La collaborazione tra Visa e Akamai punta a fornire controlli avanzati di identità, autenticazione e antifrode, così da permettere agli esercenti di accogliere con fiducia gli agenti AI nei propri canali digitali.

Con questa combinazione di infrastruttura tecnologica, partnership industriali e definizione di standard aperti, Visa si propone di costruire la struttura portante del commercio del futuro, in cui ogni interazione tra agenti intelligenti, consumatori ed esercenti sia affidabile, tracciabile e sicura. Un’evoluzione che, secondo l’azienda, ridisegnerà in modo strutturale il concetto stesso di acquisto digitale.

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