Questioni di pancia

Il brand hi-tech in ribasso nei quartieri alti dell’economia americana.

CoreBrand è una società americana, del Connecticut, che da quasi una ventina d’anni rileva con una propria metodologia la fama dei marchi diffusi a livello mondiale presso il Gotha dell’economia statunitense.

Per la società di Stanford si tratta di indagare presso le maggiori aziende la reputazione che nutrono l’una rispetto all’altra. Seleziona quelle che detengono un quinto del business d’Oltreoceano e chiede ai loro alti dirigenti cosa pensano di un lotto di oltre mille aziende che coprono tutte le aree di attività.

L’indagine è condotta con la formula dell’intervista telefonica (per l’ultima edizione del rapporto ne sono state fatte 12mila) ed è tesa a valutare sostanzialmente due fattori, la conoscenza del brand e l’opinione che se ne ha. Poi, con un modello statistico traduce le cose dette in un indice che viene chiamato di “brand power” e ne fa una classifica.

Quella di quest’anno vede ai primi posti in fatto di potenza del brand i soliti noti: Coca Cola e Johnson & Johnson, prima e seconda anche l’anno scorso e quattro anni fa.

Seguono, in rialzo, Hershey Foods (alimentari) e Harley-Davidson.

Chiude le prime dieci posizioni (in progresso) Starbucks, la società che ha caffetterie in tutto il mondo e che è alle prese in questi giorni con la causa per la restituzione delle mance sottratte ai propri dipendenti.

Abbiamo scorso la top 100 alla ricerca delle società tecnologiche per scoprire che è in atto un generale ribasso nella valutazione dei brand It presso chi fa l’economia statunitense.

La prima società hi-tech in classifica è Ibm, al diciottesimo posto, in calo di due posizioni rispetto al 2006 e di 5 in confronto al 2004.
Discesa analoga quella di Sony, ventunesima.
Xerox è al posto 49, anch’essa in discesa, come Microsoft, che dall’undicesima posizione del 2004 è passata alla trentottesima dello scorso anno e ora è al posto 59.

Nei primi cento ci sono anche Toshiba, Canon, Texas, Verizon e Motorola. Apple è 118esima. Google è al posto 195.

Di certo la classifica di CoreBrand non è l’unica in materia. Da Microsoft fanno sapere che esistono altre liste di corporate branding che danno risultati migliori.

Comunque è sintomatico che in momenti di ventilata recessione dell’economia Usa i primi tre brand riconosciuti riguardino la persona: bere, mangiare e tenersi puliti. Che è un altro modo di dire che prima ci si riempie la pancia e poi si può fare filosofia.

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