A Milano, il 2 aprile, si parla di tracciabilità, identificazione e Rfid. Ecco i primi dati di un mercato in netta crescita.
Arriva alla seconda edizione Trace-Id, evento dedicato alla tracciabilità, l’identificazione automatica e l’RFID organizzato da Data Collection a Milano per il prossimo 2 aprile.
Un evento che rappresenta una importante occasione per fare il punto dell’andamento del mercato sia a livello nazionale sia a livello mondiale.
E che si tratti di un mercato in piena espansione lo dicono i numeri relativi al 2007: 1,74 miliardi le “tags” a radiofrequenza vendute a livello mondiale in tutti i settori di applicazione, con una crescita di oltre il 70% rispetto ai 1,02 miliardi del 2006.
Va sottolineato che lo stesso tasso di crescita è in netta accelerazione: tra il 2005 e il 2006 si parlava infatti di un più modesto +42%.
A queste crescite sicuramente significative fa un po’ da contraltare, secondo le valutazioni recentemente pubblicate da IDTechEx, il downpricing in atto sui costi medi delle singole tag, che limita la crescita in valore a un comunque positivo +48%.
Per quanto riguarda l’anno in corso, le analisi, che verranno presentate nel dettaglio nel corso dell’evento milanese, prevedono che il valore complessivo del mercato (tags, lettori, software e servizi) a livello mondiale sfiorerà i 5,3 miliardi di dollari, con una crescita del 7 per cento. Il numero delle tags salirà del 24 per cento a 2,16 miliardi di pezzi.
Un rallentamento solo apparente, perché filtrato delle centinaia di milioni di tag del tipo “smart card” assorbite dal mercato cinese in seguito al massimo sforzo di completamento da parte del governo della Repubblica Popolare del sistema nazionale di carte d’identità elettroniche in vista delle Olimpiadi.
Buono, nel corso del 2008, sarà l’andamento del comparto dei sistemi contactless per le applicazioni di bigliettazione e identificazione, che peserà per il 57,3 per cento del valore del mercato.
In volume il tipo di tag più utilizzato sarà invece quello delle “etichette elettroniche” (label), con il 62,4 per cento del totale.
Per quanto riguarda infine l’Italia, le stime convergono verso un aumento in valore di circa il 20 per cento a 124 milioni di euro circa.





