OpenCamp 2008: l’incontro romano si conferma

Open Software, ma anche hardware e teoria, nell’evento autoaggregante che si terrà alla Città dell’Altra Economia della Capitale.

Il paradigna dell’open source continua ad accrescere la sua rilevanza in senso filosofico e al di fuori del mondo client/server, mentre si ha qualche preoccupazione sulla forma che prenderanno le aziende che l’hanno impersonato, ultima -in ordine di tempo- MySql.

D’altro canto, negli ultimi due anni i barcamp italiani sono ben cresciuti sotto tutti i punti di vista, confermandosi come aspetto importante anche del social networking. E’ interessante vedere quali appuntamenti trovano conferma: tra questi troviamo l’OpenCamp, anche quest’anno organizzato da Walter Pierbattisti e Nicolò Risitano del Linux User Group
de La Sapienza.

Il giorno scelto è sabato 15 marzo a Roma; nonostante si tratti d’un evento eminentemente tecnico, la partecipazione dei barcamper si preannuncia nutrita.

Quest’anno la giornata si svolge alla “Città dell’altra economia”, al Testaccio di Roma, con la sponsorizzazione di Wave e Simplicissimus; come media partner c’è Radio Popolare Roma Radio Popolare Roma.

Poche ma importanti le differenze tra quest’anno e l’anno scorso: la presenza di altre realtà come ad esempio Wikimedia, AntiDigitalDivide, Apogeo e tutte quelle che si vedono sul wiki.

Importante la connessione wi-fi”, ha detto Pierbattisti, “che tanti hanno rimpianto l’anno scorso e che è fondamentale nel contesto della Città dell’altra Economia “.

Il wifi è offerto da Wave, una startup romana di progettazione e produzione di apparati di telecomunicazione.

Noi dobbiamo molto al mondo Open Source, che nelle telecomunicazioni è attivo e prolifico”, ha detto Tommaso Cavanna, amministratore e socio fondatore dell’azienda. “ Il mondo Open Source è molto attivo su fronti tecnologicamente avanzati, come ad esempio, le reti di comunicazione Mesh, innovazione del WiFi su cui noi stiamo puntando molto proprio con soluzioni Open Source”.

L’OpenCamp 2008 non parlerà solo di software aperto. Per quanto riguarda gli argomenti principali, stante la struttura autoaggregativa dei barcamp “è difficile dirli prima di quel giorno”, continua Walter, anche se “ovviamente si parlerà dello stato e di alcune specificità del software libero, della cultura libera, di standard ed ovviamente di web 2.0”.

Tra le recenti innovazioni agevolate dal mondo open c’è la nuova generazione di e-book e il movimento relativo, al quale aderisce Simplicissimus Book Farm , l’azienda di Antonio Tombolini Antonio Tombolini
nata pensando che l’e-Ink consenta un agio di lettura confortevole quanto la carta, con molte carte in più tra le quali l’integrazione proprio con applicazioni open.

A due anni di distanza, la distribuzione degli e-book reader iLiad e Cybook è avviata con buon successo” dice Antonio: “stiamo viaggiando ad un ritmo, crescente, di oltre 100 pezzi venduti al mese”.
 
Simplicissimus si accinge ora ad affrontare il passo decisivo: essere un editore di libri elettronici. “L’e-book è in qualche modo il libro del futuro, con le forme nuove e più ricche del digitale, che consente la fruizione di libri anche rarissimi”, conclude Antonio.

L’OpenCamp è un appuntamento di nicchia, saldo in un settore che molto più di altri è ricco di fermento solido ed utile ad un’utenza preparata ed attiva in un mondo qualificato a livello sia personale, sia aziendale.

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