Dopo due anni in cui si è assistito a un calo in valore, il mercato dello storage riprende a crescere. Lo confermano le stime fornite da NetConsulting, che per il comparto in esame calcola una chiusura del 2007 a 1,117 miliardi di euro e una crescita d …
Dopo due anni in cui si è assistito a un calo in valore, il mercato dello storage riprende a crescere. Lo confermano le stime fornite da NetConsulting, che per il comparto in esame calcola una chiusura del 2007 a 1,117 miliardi di euro e una crescita del 2,2%, contro un 2006 che aveva, invece, visto un calo del 5,8% rispetto all’anno che lo precedeva. E bene pare andrà anche per l’anno in corso, prevedendo una chiusura a 1,151 miliardi e una crescita ulteriore del 3,1%.
Sempre riguardo il 2007, la società di ricerca riporta un ulteriore, lieve, decremento dell’hardware, che è sceso dello 0,3% (359 milioni di euro), responsabile, negli anni passati, del calo complessivo del settore storage, a causa soprattutto dei mancati investimenti delle aziende di Tlc e delle Banche, che avevano concentrato intorno al 2005 le grosse spese e al minor costo delle tecnologie disponibili.
Ma a tirare su il comparto ci ha pensato il software, cresciuto del 4,4% (135,5 milioni) e quella dei servizi, che con i suoi 622,5% è aumentata del 2,9%. Idc indica che le 2010 le informazioni raggiungeranno i 988 exabyte nel mondo, pari a +57% rispetto al 2006, stimando che si creerà un disallineamento, una sorta di “storage shortage”, di qualcosa come 400 exabyte.
Particolarmente vivace si stanno mostrando i settori Media, broadcasting ed entertainment, per l’elaborazione di immagini e video e il settore Healtcare per la conversione in digitale delle cartelle cliniche.
Ovunque prosegue la tendenza al consolidamento e alla razionalizzazione del parco installato, guidato dalla necessità di riduzione del Tco, e la virtualizzazione incomincia a mostrare i propri vantaggi, in termini di risparmi e ottimizzazione delle infrastrutture.





