Secondo l’ultimo decalogo di Gartner, il Green It costituirà per il 2008 uno dei maggiori hot topic di mercato. Si tratta di un tema che, secondo l’analista, sempre più spesso le aziende prendono in considerazione in un’ …
Secondo l’ultimo decalogo di Gartner, il Green It costituirà per il 2008 uno dei maggiori hot topic di mercato. Si tratta di un tema che, secondo l’analista, sempre più spesso le aziende prendono in considerazione in un’ottica di responsabilità sociale.
Un approccio “green” coinvolge una serie di aspetti: dallo smistamento dei carichi in un’ottica di efficienza energetica all’uso più ragionato dei server in caso di picchi di lavoro, senza trascurare che sulle policy aziendali potranno presto innestarsi normative assolutamente mandatorie.
I consumi energetici associati ai datacenter sono, infatti, cresciuti in modo spaventoso dal 2000 al 2005: secondo uno studio Idc, commissionato da Amd, la media annuale, a livello mondiale, ha sfiorato il 16% (addirittura il 17% nell’Europa occidentale), spingendo a riflettere su un uso più responsabile delle risorse.
Tuttavia, da una recente ricerca condotta da Idc su mille decisori Ict europei risulta che per quanto l’uso sostenibile della tecnologia interessi praticamente tutti, solo il 24% lo interpreta come una propria responsabilità morale, mentre il 30% pensa che il tema sia di pertinenza diretta dei creatori e fornitori di tecnologia. Il 68% dei Cio ha dichiarato, poi, di non sapere se il materiale che acquista dai vendor soddisfi le credenziali di consumo energetico consapevole: vale a dire che non sa se i dispositivi consentono di risparmiare energia e, quindi, denaro.
Intanto si sta facendo strada anche in Italia la figura del green manager o environmental manager, un esperto di ambiente che le imprese pubbliche e private si sono messe a cercare proprio negli ultimi tempi. L’intenzione è sviluppare internamente conoscenze sulle energie rinnovabili e sugli aspetti regolatori e normativi che tutelano il rispetto dell’ambiente, trasformandole in un vantaggio competitivo per l’impresa stessa.





