Green It : un business da far conoscere

L’uso sostenibile della tecnologia come nuovo strumento commerciale funziona. Ma solo se lo si traduce in soluzioni in grado di ridurre i costi.

Febbraio 2008 Da leva di marketing a strumento di vendita: il cammino del Green It all’interno delle aziende è una strada ancora tutta da percorrere e sembra offrire buone possibilità di business a un canale in grado di declinarlo alla voce “ottimizzazione costi”.

Di queste opportunità si è discusso all’ultimo Faccia a faccia con il business organizzato da Computer Dealer&Var con tre operatori di spicco del mercato italiano: Asystel, Magirus ed Emc, rispettivamente corporate dealer, distributore a valore e vendor, impegnati a fornire alle aziende tecnologie sempre più verdi per sostenere un uso più responsabile delle risorse.

«Il Green It è una tematica che è andata emergendo soprattutto nell’ultimo trimestre – ha esordito Emanuela Verzeni, direttore commerciale di Asystel – e sul mercato si riscontra una crescente sensibilità sul tema da parte dei clienti, interessati. però, soprattutto ai risparmi che possono conseguire dall’utilizzo di sistemi in grado di tagliare i costi infrastrutturali e di gestione attraverso un’ottimizzazione dei dati: tutti argomenti più informatici che ambientali. D’altra parte, va detto che si parla da poco di Green It e certi argomenti devono essere ancora metabolizzati».

«A oggi non esiste ancora un meccanismo di compliance in materia energetica – ha aggiunto Primo Bonacina, amministratore delegato di Magirus -. Tuttavia il fenomeno dell’ottimizzazione dei costi sta spingendo i responsabili It aziendali a fare sempre di più con meno, portandoli a operare tagli anche sulle bollette. Oggi, il Green It si traduce, quindi, soprattutto in cost saving It, abilitato attraverso una serie di tecnologie in grado di far sfruttare al meglio le infrastrutture e renderle meno dipendenti dalla locazione fisica».

D’altra parte, la mole crescente di dati che le aziende sono costrette a governare sta facendo lievitare considerevolmente i costi di gestione associati, inclusi quelli relativi ai consumi energetici.
«Ne discende una forte richiesta di soluzioni di consolidamento – ha continuato Bonacina – e di virtualizzazione, ambito in cui oltre all’offerta VmWare di Emc, Magirus è in grado di fornire una serie di addentellati, anche in ambiente open source, completati da strumenti di It management e security in grado di offrire un migliore governo della complessità».

«Oltre a questo tipo di soluzioni – ha continuato Verzeni – Asystel vede una nota verde anche nella possibilità di gestire la stampa in modalità ottimizzata, portando benefici economici per quanto concerne consumi energetici e consumabili. Su questo fronte d’offerta siamo partiti diversi anni fa e oggi, vista la sensibilità “ dimostrata dai clienti, il print management è ormai diventata una componente importante della nostra proposizione, sia per la valenza progettuale che l’accompagna, sia per i servizi che possono essere venduti a corredo».

Sul fronte del consolidamento e della virtualizzazione, Emc mette a disposizione da tempo un ventaglio di soluzioni in grado di garantire l’ottimizzazione dei costi It a qualsiasi tipologia di impresa.

«Per quanto riguarda il tema del consolidamento – ha sottolineato Mauro Mancone, channel manager di Emc Italia – abbiamo messo a punto un approccio Ilm multitier, in grado di garantire una riduzione generale dei consumi, inclusi quelli enegetici, attraverso un processo di ottimizzazione dei dati. Emc, tramite VmWare, è inoltre all’avanguardia per quanto concerne il tema della virtualizzazione, cui affianca le soluzioni Avamar per la deduplica dei dati. Questo tipo di approccio riduce di centinaia di volte le informazioni aziendali archiviate, portando sostanziali risparmi in termini infrastrutturali, di device storage richiesti e, quindi, anche di consumi energetici. Su tutti questi temi – prosegue il manager – anche le aziende di medie dimensioni stanno attualmente dimostrando una notevole sensibilità, in particolare quelle caratterizzate da una forte dislocazione logistica sul territorio: anche per questo i settori più attivi, oltre al Finance, si stanno dimostrando soprattutto il Retail e le Utility».

«L’interesse del mercato – ha aggiunto Verzeni – è riscontrabile anche dal nostro punto di vista, anche se, in generale, rileviamo una maggiore lentezza decisionale nelle medie imprese, più difficili da indirizzare verso soluzioni di ottimizzazione e gestione del dato, anche per i picchi di investimento richiesti».

«Va detto – ha sottolineato Mancone – che la virtualizzazione, il consolidamento e la sicurezza sono tematiche di cui la Pmi è ancora, tutto sommato, a digiuno di informazioni. Per noi produttori, in generale, l’esercizio di raggiungere le aziende facendo conoscere le soluzioni a disposizione non è sempre facile. Fondamentale è identificare gli operatori più adeguati, formandoli correttamente. Per Emc è, quindi, importante poter operare con realtà come Magirus, un Vad particolarmente attento a creare competenze, offrendo formazione di qualità al canale italiano. Altrettanto fondamentale è, poi, collaborare con operatori come Asystel, che considera la componente soluzione e servizi una parte strategica del portafoglio d’offerta e, quindi, investe sulle competenze delle sue figure».

«Per impostare un corretto rapporto di collaborazione – ha continuato Verzeni – è fondamentale, però, che il canale sia riconosciuto dai vendor nel suo valore distintivo. I percorsi di certificazione devono essere rispettati, soprattutto considerando gli investimenti che richiedono».

«Per quanto ci riguarda – ha concluso Mancone -, considerata la complessità della nostra offerta, ci è apparso da subito fondamentale impostare un rapporto di estremo rispetto con il canale cui, oltre a garantire trasparenza nella modalità di ingaggio, offriamo la possibilità di sfruttare grandi potenzialità di business associate a temi, come quello del Green It, di forte attualità per la riduzione dei costi di gestione che promettono alle aziende».

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