L’Opa lanciata su Yahoo pone Microsoft nella posizione dell’inseguitirce. Un ruolo già visto, con alterne fortune.
Microsoft insiste, vuole Yahoo ed è disposta pure a indebitarsi per acquistarla.
Un interesse che sembra molto una mossa disperata.
La distanza con Google non si riduce tramite la crescita interna, ma c’è per forza bisogno di un’acquisizione.
Anche se è pagata a caro prezzo.
E qui Microsoft torna a giocare il suo ruolo di follower quello che da sempre la contraddistingue.
C’è qualcosa nel codice genetico della società di Bill Gates che la costringe sempre a inseguire e a soffrire gli innovatori, i visionari.
E’ stato così per Apple quando Steve Jobs ha lanciato l’iPod ed è successo con Google.
Però con Apple la competizione l’ha vinta in precedenza.
Certo, quando la partita si giocava dentro il pc Bill Gates è stato il più grande anche perché la Mela ha pagato duramente gli errori di gioventù.
Poi il mondo è cambiato e la partita Microsoft ha dovuto giocarla fuori dal pc, fuori casa.
E allora è arrivato l’iPod e soprattutto è arrivato Google.
E Microsoft ha ricominciato a inseguire, a interpretare l’eterna figura del follower.
E’ successo anche nelle console per i videogiochi. E’ arrivata nel settore molto in ritardo dopo Sony, ha sofferto il confronto con la Playstation e oggi, quando Sony ha fatto di tutto per farle vincere la corsa, è arrivata la Wii di Nintendo a rompere le uova nel paniere.
Non a caso un prodotto completamente nuovo per il settore dei videogiochi.
Eppure, alla fine, un grande vantaggio nei confronti di Google Microsoft lo mantiene.
Con una recessione alle porte qualche piccolo problema potrebbe arrivare per chi i soldi li fa praticamente solo con la pubblicità.
Se non altro i ricavi di Microsoft sono un po’ più diversificati.





