La Pa innova per risparmiare

Un’indagine europea patrocinata da Bea dipinge i responsabili It della Pubblica amministrazione come gli innovatori più sensibili ai costi. Soa e Web 2.0 gli strumenti prescelti.

Bea Systems, ha commissionato a Vanson Bourne la ricerca “Bea European Business Innovation Survey”, nel cui contesto sono stati intervistati 50 rappresentanti del settore pubblico di dodici paesi: Belgio, Danimarca, Finlandia, Francia, Germania, Italia, Paesi Bassi, Norvegia, Polonia, Spagna, Svezia e Regno Unito.

Ne è emerso che il fattore principale per che spinge l’attitudine al cambiamento nella Pubblica amministrazione è la necessità di tagliare i costi.

Il 58% degli intervistati, infatti, riporta la riduzione dei costi come priorità. Questa è la percentuale più alta registrata dalla voce “riduzione dei costi” rispetto a tutti i settori che hanno preso parte allo studio generale (appartenenti alle aree Finance, Logistica, Farmaceutico, Retail, Telecomunicazioni ed Energia).

Un altro elemento chiave per il cambiamento è la possibilità di sperimentare nuove idee (citata dal 26% degli intervistati) e la capacità di reagire più velocemente ai cambiamenti (citata dal 16%).

La ricerca mostra inoltre che più di due terzi (69%) delle organizzazioni del settore pubblico europeo percepisce la Service Oriented Architecture (Soa) come lo strumento per un utilizzo efficace dei software Web 2.0 e di social computing.

Anche in questo caso, il dato relativo al settore della Pubblica aAmministrazione è superiore rispetto a quello registrato per gli altri settori.

I Web service sono le tecnologie Web che le aziende e le organizzazioni utilizzeranno nei prossimi 12 mesi come parte delle loro strategie Web 2.0 (citato dal 62% degli intervistati), seguito dalle tecnologie di collaborazione (36%) e blog (26%).

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