Scenari catastrofisti che nascondono un solo messaggio: i provider devono investire di più.
Secondo uno studio condotto da Nemertes Research LLC, i cui risultati sono consultabili pubblicamente facendo riferimento a questo file PDF, con le infrastrutture attualmente in uso, la Rete potrebbe congestionarsi tanto da divenire inutilizzabile già nel 2010.
Stando a quanto concluso da Nemertes, per mettersi al riparo da rischi, i gestori delle dorsali della rete Internet dovrebbero investire una cifra nell’ordine dei 137 miliardi di dollari, vale a dire più del doppio della somma prevista.
La ricerca, i cui risultati sono stati da poco resi noti, si basa sull’analisi delle attività oggi condotte da circa 2.000 imprese presenti nella classifica “Fortune” – stilata dall’omonimo magazine statunitense -, da vendor, service provider, organizzazioni senza scopo di lucro, compresa la IIA (Internet Innovation Alliance) che ha acquistato i diritti per la redistribuzione dello studio.
Alcuni analisti osservano come l’indagine condotta da Nemertes suggerisca che la domanda per applicazioni web come streaming, video interattivi, trasferimenti di file peer-to-peer continuerà inesorabilmente a crescere. Secondo una ricerca firmata “comScore”, solo gli utenti statunitensi, nel mese di Maggio scorso, avrebbero visualizzato, “pro-capite”, 158 minuti di contenuti video pubblicati in Rete e, complessivamente, ricevuto più di 8,3 miliardi di video in streaming.
IIA ha spiegato che quest’anno gli utenti creeranno 161 exabytes di nuovi dati (un exabyte è pari a 1,1 miliardi di gigabyte), l’equivalente di 50.000 “anni” di DVD video ad alta qualità.





