Dopo la Community per TeamSeastem arriva YouTube: ovvero come parlare diversamente agli utenti.
“Gli strumenti del social networking rappresentano anche per le aziende di dimensioni molto piccole l’opportunità per comunicare di più e meglio, senza dover necessariamente mettere in campo risorse finanziarie come un tempo”. E’ convinto, Stefano Matera, direttore marketing e canale indiretto di TeamSystem.
“In realtà, – precisa poi – è chiaro che se l’approccio a questi strumenti è professionale, un investimento deve sempre essere previsto. Così come è importante riflettere quali tra gli strumenti disponibili sono i più idonei per il raggiungimento degli obiettivi fissati. Nel nostro caso, lo scorso anno abbiamo deciso di dare vita alla TCommunity, uno strumento di comunicazione con clienti e partner. Si tratta di una newsletter periodica, nella quale viene dato ampio spazio anche alle richieste e alle esperienze dei partner, attraverso la quale comunichiamo con un canale profilato in modo molto attento”.
Positivo, secondo Matera, è anche l’utilizzo dei blog.
“Per molti l’utilizzo del blog come strumento di comunicazione aziendale è rischioso. Non a mio avviso. Secondo me, trattandosi di uno strumento di fatto senza filtro, porta risultati “puri” a chi sa usarli. Credo sia uno strumento a forte valore aggiunto, che può aiutare le imprese a prendere coscienza anche delle situazioni di criticità”.
Non c’è però il blog nei piani immediati di TeamSystem. In questo momento la società sta valutando un diverso strumento tipico del Web 2.0: YouTube.
“Abbiamo pensato di utilizzare YouTube per rendere disponibili le demo dei nostri prodotti. Si tratterebbe di uno strumento indirizzato ai professionisti che avrebbero la possibilità di seguire, nei tempi e nei modi più compatibili con i loro impegni di lavoro, delle sessioni dimostrative dedicate ai singoli moduli dei nostri prodotti. Ci sembra una significativa evoluzione, dopo la brochure e il Cd. Senza dimenticare che l’opportunità per l’utente di lasciare il proprio feedback, di nuovo ci permette uno scambio di informazioni importante, dal quale possono scaturire elementi di ulteriore miglioramento dei prodotti”.
L’esperienza YouTube è al momento in fase di analisi, anche perché, sempre secondo Matera, è importante riuscire a collocare i video in una sezione corretta del portale, così che possano essere visualizzati dai reali destinatari.





