Celin, biometria protetta

La società nata in orbita PoliMi fa riconoscimento biometrico. Ne regola l’utilizzo con un sistema SafeNet.

Celin Technology Innovation è una società diretta da Fabio Mazza, nata dalla collaborazione di partner industriali e ricercatori del Politecnico di Milano che ha investito nell’elaborazione di immagini e la visione artificiale.

Il risultato è stata la produzione di una libreria software, ottimizzata per l’elaborazione in tempo reale di immagini, l’analisi di modelli statistici e la progettazione e addestramento di reti neurali, che consente di realizzare prodotti come Morpheus, un sistema di controllo dell’accesso fisico tramite la biometria facciale.

Funziona così: per ogni utente si raccolgono una o più immagini campione del volto da cui è creata l’impronta biometrica. L’impronta è poi trasferita su un documento elettronico, come una smart card, e consegnata all’utente.
Per accedere a un locale protetto da un sistema di controllo biometrico, l’utente deve dichiarare la propria identità attraverso l’impronta biometrica contenuta nella carta.
L’impronta letta è confrontata con quella ricavata dal volto acquisito dalla postazione di controllo: se la differenza è minore di una soglia prefissata l’identità è verificata e l’utente può accedere al locale.

Per proteggere i diritti sulla proprietà intellettuale del sistema, Celin utilizza Sentinel Rms di SafeNet, un sistema di generazione automatica delle licenze, che si integra con il middleware di back office.

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