Websense vicina al rilascio di Content Protection Suite 6, soluzione per impedire la fuoriuscita di dati dalle aziende.
Secondo il Privacy Rights Clearinghouse, negli ultimi due anni le fughe di dati dalle aziende hanno interessato oltre 150 milioni di record contenenti dati riservati. Forrester, poi, avrebbero calcolato che una violazione di dati riservati può costare all’azienda da 90 a 305 dollari per record. Ciò significa che il costo di una significativa violazione della sicurezza potrebbe ammontare a svariati milioni di dollari.
Allo scopo, Websense ha preparato (ora è in mano ai beta tester) e rilascerà ad agosto Content Protection Suite 6, sistema che riunisce in un’unica soluzione funzioni per la prevenzione della fuga di dati e per il web filtering. La combinazione di controlli di sicurezza sia sui contenuti sia sui trasferimenti di informazioni, infatti, consente un controllo automatico sull’accesso alle informazioni e sul come queste possono essere trasferite all’esterno dell’azienda.
Dal punto di vista tecnico, Websense Content Protection Suite 6 combina il database di Url e la tecnologia per la classificazione dei contenuti maligni ThreatSeeker di Websense con nuove capacità di riconoscimento dei dati basate sul contesto, che permettono alle organizzazioni di mettere a punto e attuare policy per la distribuzione dei dati sensibili.
La soluzione esegue controlli basati sul contesto, che consentono l’impostazione di policy flessibili, come il consentire ai dipendenti l’accesso alle caselle di Web mail personali, impedendo però che vengano usate per trasferire all’esterno informazioni riservate, individua i contenuti e fornisce un’interfaccia grafica per la gestione e amministrazione semplificata di implementazioni su vasta scala.





