Microsoft una o trina?

Mercoledl prossimo il giudice Thomas Penfield Jackson si pronuncera sulle sanzioni da infliggere a Microsoft, dopo averne giudicato monopolistico il comportamento sul mercato. Ma agli avvocati dell’accusa ha gia chiesto di riconsiderare la propria istanza.

Microsoft si trova in queste ore nella prospettiva di dover
affrontare una possibile divisione in tre parti. Di fatto, è ciò che
il giudice Thomas Penfield Jackson ha chiesto agli avvocati
dell’accusa, al termine della fase di presentazione delle istanze
delle parti in causa e prima di pronunciarsi, entro mercoledì
prossimo. Durante un’audizione di quattro ore, presenti entrambe le
parti, Jackson ha obiettato che la separazione in due realtà,
potrebbe avere l’effetto di creare due nuovi monopoli. Il giudice ha
invece giudicato "eccellente" un documento presentato dalle
associazioni Ccia (Computer and Communications Industry Association)
e Siia (Software and Information Industry Association, nel quale si
propone una divisione in base alle linee di prodotto (Os da una parte
e applicativi dall’altra), ma creando un business separato per
browser e altre componenti Internet.
Il Doj ha usato la seduta per produrre altre e-mail nelle quali Bill
Gates sollecitava i propri executive a intervenire su Outlook per
sfondare nel mercato Palm e stigmatizzava la decisione di Nokia e
Symbian di utilizzare tecnologie Sun. Entrambe le prese di posizione,
secondo gli avvocati, denotano una volontà di pressione che nemmeno
l’inizio dell’attuale processo ha lenito in Microsoft. Il giudice
Jackson ha anche definitivamente respinto la richiesta della difesa
di allungare il procedimento fino a dicembre, in cambio della
deposizione personale (e non in video, com’è accaduto fin qui) di
Bill Gates e del presidente Steve Ballmer.

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il tuo commento
Inserisci il tuo nome