Promesse rispettate, per una volta.
Una volta tanto è il caso di apprezzare la celerità con la quale si è
mossa l’authority per le comunicazioni. Ricordando i tempi lunghi che ci sono
voluti per il Wi-fi (ma in quel caso il ritardo era colpa del governo) è da
ammirare il rispetto delle promesse nel caso del WiMax.
Oggi pomeriggio
a Roma ci sarà infatti la riunione che darà il via libera al regolamento per
l’assegnazione delle frequenze.
Nell’articolo pubblicato da 01net.it ci
sono le anticipazioni fornite dal commissario Agcom Enzo Savarese che fanno
subito capire come i grandi carrier per il momento l’abbiano spuntata.
Nonostante l’Italia sia il Paese dove l’incumbent (Telecom Italia per
intenderci) abbia una quota altissima del mercato della banda larga il
regolamento non prevede limitazioni per l’entrata nel mercato del WiMax della
società di Tronchetti Provera, ma neanche degli altri operatori telefonici.
Ed è probabilmente su questo che si appunteranno le critiche al
provvedimento che non esclude un intervento in una fase successiva qualora si
verificasse che qualcuno degli operatori abbia effettivamente una forza
preponderante sul mercato.
Una posizione pilatesca quella dell’Agcom,
come l’ha definita qualcuno al Wlan Forum di Milano, che lascia l’amaro in bocca
ai provider minori che speravano (ma forse non troppo) di potersi conquistare
qualche fetta importante di questo mercato che deve però ancora dimostrare le
sue grandi possibilità.
Rimane il fatto che questa volta non ci sono
stati ritardi, le audizioni pubbliche si sono svolte in tempi celeri e
probabilmente entro giugno potrebbe partire la gara. Ricordando quanto era
successo con il Wi-fi è già un successo.





