I concetti del software libero e del Web 2.0 cercano di replicarsi nella vita reale, grazie al franchising di barcamp.org. Ovviamente gratis
Sabato 14 aprile i locali dell’Università degli Studi di Roma “La
Sapienza”, Facoltà di Scienze della Comunicazione, hanno ospitato OpenCamp, la
prima unconference italiana sull’open source.
Si tratta anche della
prima unconference italiana con uno sponsor non-food, che è la Sun Microsystem;
lo sponsor food è, come ormai di consueto per i barcamp italiani, la San
Lorenzo.
L’evento è stato organizzato dal LSLUG, La Sapienza Linux User
Group: argomento obbligato il free software, al quale sono state dedicate oltre
venti relazioni. “Il software free è molto e la coda è molto lunga”, ha
detto Roberto Galoppini di Commercial Open Source Software, facendo riferimento
al concetto di long tail.
Giacomo Tufano di Sun ha parlato di ecologia
informatica nella forma del sustainable computing; “Non stiamo cambiando,
bensì aggiungendo qualcosa” è la posizione di Sun verso l’Open Source nelle
parole di Emanuela Giannetta.
E la PA? Anche lì l’open source si sta
muovendo, magari lentamente ma costantemente. “Sta suscitando interesse la
vetrina virtuale nella quale le PA mostrano le proprie realizzazioni”, ha
ribadito Carlo Pecchia, collaboratore del Centro Competenze Open Source del
Cnipa, intervenuto a titolo personale.
Si tratta di una sorta di
marketplace che sposta la domanda pubblica dai beni ai servizi: “serve anche
per conoscere e certificare quali fornitori hanno sviluppato soluzioni
efficaci”.
Sempre nella PA si muove molto anche OpenOffice.org,
rappresentata al camp da Italo Vignoli, PR di Plio, il progetto linguistico
della suite “libera”.
L’OpenCamp si è mosso nelle direttive dei BarCamp,
le manifestazioni grassroots che si stanno moltiplicando in tutto il mondo e che
in Italia hanno vissuto un semestre d’oro. Nei BarCamp il clima è rilassato e i
geek convivono allegramente con il pubblico, chiacchierando nei corridoi oltre
che durante le sessioni. In buona sostanza, si tratta di manifestazioni che
riproducono su scala sociale l’autoaggregazione della rete.
Tra i
blogger famosi sono intervenuti, tra gli altri, Robin Good, Stefano Epifani,
Nicola Mattina, Luca Sartoni e Chicco di Sale. Maggiori informazioni sono
disponibili sul wiki barcamp.org/OpenCamp ; i video girati da Robin Good sono raggiungibili partendo da www.masternewmedia.org.





