Cisco Systems ha scommesso quasi 6 miliardi di dollari sul brillante futuro delle tecnologie mirate all’accelerzione dei sistemi di distribuzione dei contenuti Web. L’acquisizione della società ArrowPoint, l’ultima in ordine cronologico per un o …
Cisco Systems ha scommesso quasi 6 miliardi di dollari sul brillante
futuro delle tecnologie mirate all’accelerzione dei sistemi di
distribuzione dei contenuti Web. L’acquisizione della società
ArrowPoint, l’ultima in ordine cronologico per un operatore ormai
noto per la sua incessante campagna acquisti, è un chiaro sintomo del
crescente bisogno da parte di service provider e aziende
specializzate in Web hosting di soluzioni in grado di rendere più
affidabili e veloci le pagine consultate dai navigatori di tutto il
mondo.
Con un accordo del valore di 5,7 miliardi di dollari, Cisco sale al
centro del rovente palcoscenico dei "Web switch", gli apparati usati
soprattutto dai siti di commercio elettronico e dagli Isp per
controllare flussi di traffico sempre più imponenti e garantire che
tutti ricevano nel più breve tempo possibile le informazioni
richieste. Startup come ArrowPoint, Alteon WebSystems, Foundry
Networks e F5 Networks sono state le prime a esplorare il nuovo
territorio delle soluzioni che in pratica agiscono come velocissimi
vigili sistemati agli incroci più nevralgici di Internet per
intervenire in caso di congestione. Cisco però punta ancora più in
alto. L’azienda ha reso nota l’intenzione di integrare le tecnologie
sviluppate da ArrowPoint in un’ampia gamma dispositivi di
commutazione, dando loro la possibilità di analizzare in dettaglio il
tipo di traffico smistato stabilendo così dei livelli di qualità di
servizio. Una possibile applicazione è per esempio l’assegnamento di
una priorità e di una larghezza di banda maggiore a una operazione
come un pagamento online, a svantaggio di un comando più semplice.
Anche gli osservatori di questo mercato sottolineano che Cisco non si
è limitata a spendere tanti miliardi per acquistare un prodotto, ma
ha fatto propria una nuova tecnologia che tornerà particolarmente
utile per le altre linee di dispositivi. Non a caso, anche i
concorrenti di Cisco cercano di entrare in un segmento che già nel
2002 dovrebbe sfiorare il miliardo di dollari in valore. Luncet
Technologies ha acquisito una azienda chiamata Holontech e
ribattezzata CyberIq, ma la mossa di Cisco pare destinata a
indebolire soprattutto la posizione di Nortel Networks, che al
momento non dispone di tecnologie di questo tipo.





