“Il “”virus dell’amore”” e ancora vivo”

“Ormai e ufficiale che “”I love you”” sia stato il virus che ha causato i maggiori danni nella storia dell’informatica. I rimedi sono stati trovati, ma circolano alcune variante.”

Non è finita la storia di "I love you", il virus che, a ogi, ha
creato più danni nella storia dell’informatica. Si sono infatti
generate delle "filiazioni" dell’originale e, in particolare, occorre
prestare molta attenzione ai messaggi che recano nell’intestazione la
dicitura "Mother’s day gift confirmation". A differenza
dell’originale, questa variante sembra essere stata generata negli
Stati Uniti, poiché il messaggio parla di un addebito di 326,92
dollari sulla carta di credito del ricevente, per un diamante
speciale comprato per la Festa della mamma. Si consiglia l’utente di
esaminare l’attachment inviato e salvarlo. Va da sé che l’apertura
dell’allegato avvia la propagazione del virus. Secondo gli esperti di
sicurezza finlandesi della F-Secure, la velocità di diffusione
sarebbe inferiore all’originale, ma gli autori ne avrebbero fatto
partire tracce da più località nel mondo. Anche questo virus contiene
un allegato in formato .vbs, per cui gli esperti consigliano di
disabilitare la feature Script Hosting, setting di default del
browser Internet Explorer. Senza questa caratteristica attiva, non si
corre il rischio di essere infettati da "vermi" VbScript. In ogni
caso, i più importanti costruttori di antivirus (McAfee, Symantec,
Computer Associates, Adaptec, tra gli altri) hanno fatto sapere di
avere a disposizione sui rispettivi siti rimedi o patch contro "I
love you" e le sue varianti.
Nel frattempo, il presunto colpevole di tutta l’operazione sembra
essere stato arrestato nelle Filippine. Si tratterebbe di Rommel
Ramos, un trentaduenne impiegato di una divisione della banca
Equitable Bank. L’uomo è stato accusato di aver violato il Republic
Act 8484, detto anche Access Devise Act. Se fosse giudicato
colpevole, rischierebbe una condanna fino a 20 anni di reclusione.
La varianti ora in circolazione sono invece state realizzate da
hacker con il codice del virus originale. Ne esiste una con la
dicitura "fwd:Joke" e l’allegato "Very Funny.vbs", ma c’è anche la
variante lituana, con un titolo, che vuole più o meno dire
"Prendiamo insieme una tazza di caffè".
Il virus "Mother’s day" è giudicato più pericoloso, perché, anziché
sovrascrivere file di tipo Jpeg, cancella quelli di tipo Bat e Ini,
impedendo così ai computer di effettuare il boot. Gli esperti si
attendono altre varianti, perché chiunque riceva il virus, si ritrova
anche il suo codice sorgente, che può essere aperto e, cambiate poche
parole, genera un nuovo "verme".
Sicuro è il fatto che "I love you" ha già generato il più alto
insieme di danni della storia dell’informatica, avendo infettato
circa 45 milioni di persone, per un costo stimato intorno ai 3
miliardi di dollari, cifra destinata a salire ancora. Per avere un
termine di paragone,
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Melissa; 005; A; 29-03-1999
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, nel marzo 1999, fece danni per un valore di 80 milioni di dollari.
Europei (Svezia, Austria e Germania, soprattutto) e nordamericani
sembrano essere stati fra i più colpiti, ma sono stato segnalati casi
gravi anche in Australia, Taiwan, Singapore e Vietnam.

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