Autonomy fa sul serio

Potenziata la piattaforma Idol. Ora è pronta per le business application. Grazie alla strategia della “formica”.

Autonomy, società inglese che si è costruita una fama come produttrice di sistemi di intelligence per i browser, ha potenziato il proprio Intelligent Data Operating Layer (Idol), di fatto realizzando un sistema per la ricerca di informazioni di business via Web.

Generalmente i motori di ricerca enterprise utilizzano i meccanismi di spidering per indicizzare i contenuti, ma si limitano ai documenti statici e alle informazioni contenute nei database interni.

Con il nuovo Autonomy Idol, invece, l’applicazione può ricevere un avviso in tempo reale da un prefigurato contenitore di dati relativamente ai cambiamenti occorsi e anche un metodo (un percorso) per ottenere i nuovi dati nel modo più diretto possibile. Inoltre, Idol raggruppa automaticamente i risultati delle ricerche fatte su varie fonti, in modo che gli utenti possano visionare informazioni residenti sia dentro, sia fuori l’impresa.

Si tratta, in poche parole, di una federazione di contenuti sulla intranet e su Internet.

Per eseguire questo tracciamento, la tecnologia di Autonomy adotta una tecnica che viene definita della “formica”. Ossia, il motore di ricerca lascia dietro di se tracce del suo passaggio, esattamente come fanno, chimicamente, le formiche. E ritorna sui suoi passi quando avverte che qualcosa è cambiato.

Il motivo dell’impegno business di Autonomy è legato al fatto che il mercato dei tool di accesso alle informazioni, che comprende i motori di ricerca, gli strumenti di analisi del testo, quelli di categorizzazione e altri tool linguistici, lo scorso anno, secondo Idc, è cresciuto del 38,5%. E anche a fine 2006 terrà tassi superiori al più generale mercato del software.

In questo mercato dell’enterprise search Autonomy, sempre secondo Idc, nel 2005 è stata la società con la migliore performance, superiore a quelle di Google e Ibm.

Con le innovazioni apportate ad Idol, ora la società di Cambridge fondata da Michael Lynch punta a estendere la propria influenza anche ai dati dinamici contenuti nelle applicazioni enteprise, come gli Erp e i software di Supply chain.

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